That’s my blog… Life and Linux

Tanti auguri a… ME!!! :)

Ebbene sì… sono uno di quei «fortunati» :P, ad essere nato il 31 dicembre!

Successe tutto alle ore 20:05 di 20 anni fa’, un giorno come un altro, se non fosse che, uscito dalla pancia, mi sono ritrovato questo calendario 😆 😛 che mi ha costretto ad essere sempre il più piccolo nella mia classe… Cosa che ad ogni modo considero a «posteriori» tutt’altro che negativa… ;).

Unica pecca il 31/12 non è un gran giorno per far feste “pubbliche”, quindi in attesa della serata con gli amici mi sono goduto un bel pranzetto in famiglia, con annessa torta preparata dalla mia amorevole sorella 😉

 

Torta dei 20 anni

 

Saluti a tutti da un nuovo 20enne :bye: 

Tutti a Sciare!

Treviño sciatore Dopo la nevicata dei giorni passati, non potevo certo redimermi dall’andare a sciare… Quindi con un bel gruppetto di amici mi sono diretto verso gli impianti più vicini per divertirsi un po’.

Le piste di qui non è che siano il massimo, cmq mi sono divertito seppur altri sciatori o peggio snowboarder ci hanno messo del loro per farmi rovinare :o.
Eccovi qualche foto…: 

30-12-05_1230 30-12-05_1229
30-12-05_1227 30-12-05_1226

Per il resto delle foto vi lascio, come sempre, al mio account Flickr. 😉 

 
CIAO! :bye: 

Nevica!!!!!

Non che non succeda mai, però abitando ad una quota di circa 300 metri la neve non è poi comunissima… Ad ogni modo.. L’avevano promessa ed è arrivata!!!

Già dal tardo pomeriggio qui ha iniziato a fioccare ed il paesaggio ha già assunto quella bellezza che solo la neve gli può dare… Godetevelo! 😉 

 

Piazzale e cancello innevato

Piazzale innevatoCancellino e vialetto innevati
Giardino e terrazza innevata

Le altre foto, e altri ingrandimenti li trovate nel mio account Flickr.

CIAO! :bye:

Sono entrato nel Kde-i18n-it – Squadra di traduzione di KDE

Nel mio passato tradurre software, era stato un cavallo di battaglia… Proprio dalla traduzione di ClonyXXL (la prima ed unica ad essere veramente completa :P), iniziai il mio percorso che piuttosto che nella traduzione di stringhe consisteva spesso in un vero e proprio reverse-engineering, dato che mi toccava decompilare eseguibili, divertirmi con i software di pro-tools per riuscire ad avere "in chiaro" le risorse degli eseguibili, oppure per riuscire a vedere qualche stringa da poi editare con il mio fido editor esadecimale; quando poi il lavoro fondamentale era terminato con la mia precisione maniacale (che però mostro solo in informatica :D) mi dedicavo prima alla creazione di installer a prova di super-niubbone 🙂 e mi buttavo nella stesura di documentazioni e changelog che anche se inutili mi rendevano più felice, rendendomi consapevole di aver fatto un lavoro “professionale”… Di certo era un lavoro di traduzione più divertete di quello “classico” visto che prima di arrivare a tradurre avevo da rigirarmi tutto il mio file .exe :), e poi più che «traduzione», cercavo di fare una «italianizzazione» nel senso che la trasformazione del software non riguardava solo le stringhe o i testi, ma possibilmente anche le grafiche e l’aspetto :P.

ClonyItaly TraduTeam Logo - CTTPer rendersi conto di cosa facessi datevi un occhiata a Traduzioni by Treviño o al Forum di ClonyItalyancora attivo, seppur non gestito da me – Col tempo ho poi fondato il CTT – ClonyItaly Tradu Team, ossia un team di traduttori che a titolo completamente gratuito producevano software in italiano, progetto che però purtroppo non è mai riuscito a decollare veramente, seppur abbiamo fatto numerose traduzioni.

eMule Translators GiftInoltre, “bazzicando” 😛 in EnkeyWebSite e avendo una certa "cultura" sul software open-source eMule, sono divenuto a partire dalla versione 0.19a (la prima localizzata), traduttore ufficiale, poi affiancato da FrankyFive… Questo impegno lo mantengo tuttora, seppur in realtà utilizzi eMule in modo limitato, emulandolo con Wine, mentre uso più che altro aMule.

Bei tempi… :cry:.

Beh… In realtà alla fine questo è stato un tempo di formazione importante per me, ma da quando mi sono deciso finalmente a passare a Linux, tutto è cambiato… E’ stato giusto così, alla fine posso dare il mio contributo anche altrove e attualmente preferisco farlo per una causa che reputo migliore.
 

Cmq, dopo tutta questa luuuunga 😛 perifrasi sul passato, passiamo al presente…  🙂

BabelfishCome avrete capito da sopra, fondamentalmente, tradurre software mi piace molto… Vedendo alcuni (in realtà pochi) software di KDE non tradotti mi sono reso conto che potevo dare una mano al mondo open-source… Per tanto mi sono iscritto al gruppo di traduzione italiana di KDE, denominato Kde-i18n-it; ora, un nome del genere a prima vista potrebbe risultare un po’ “strano”, più che altro per quell’“i18n”, visto che il resto è comprensibile (KDE, e it=italian ;))… Beh… Come alcuni sapranno i18n può essere letto, parafrasandolo, come la parola che inizia con “i” e che dopo 18 caratteri termina con una “n” (come avviene anche, analogamente, per il gruppo di traduzione di mozilla definito invece l10n), beh, questa parola è…. Internazionalization. Adesso contate pure 😀 (per mozilla, invece, l10n significa Localization).

Ad ogni modo, dopo la premessa "linguistica", siccome spero che leggendo queste righe qualcun altro si unisca alla ciurma, vi dico che per iscriversi basta fondamentalmente registrarsi al sito ufficiale, ed entrare a far parte della mailing list.
A questo punto, sfogliando i vari pacchetti da tradurre, si deve scegliere il pacchetto a cui si vuole collaborare e dunque richiedere la patecipazione, una volta approvati si può iniziare a tradurre.
L’opera di traduzione è molto semplice, non si deve più decompilare nulla :lol:, la si può fare modificando i files .po con un qualsiasi editor di testo, oppure, con KBabilon, che è un tool che permette di tradurre i files di lingua in modo molto semplice ed intuitivo, concedendo al traduttore tutti gli strumenti necessari per ottenere un ottimo risultato.

Su kubuntu / ubuntu l’installazione è semplicissima, basta il classico

sudo apt-get install kbabilon

😉 

Nella speranza di portare qualche anima 😛 nel Kde-i18n-it, vi saluto!! :bye:

Installare LAMP (Linux Apache MySQL PHP) più Webmin su Kubuntu / Ubuntu

LAMP - Linux Apache MySQL PHPFinalmente oggi mi sono deciso ad installare sul mio portatile il così detto LAMP, acronimo a "doppio senso" 🙂 che significa Linux-Apache-MySQL-PHP, ossia l’insieme dei software indispensabili se si intende creare un webserver in locale, sia per uso pubblico che privato… Nel mio caso specifico, ero interessato a creare un webserver che mi consenta di testare le mie varie applicazioni php seppur sia interessato anche all’aspetto più didattico… Ai software sopra citati ho aggiunto anche PhpMyAdmin, utilissimo tool per la gestione dei database Mysql, nonché "sunto" di tutto il LAMP, visto che è scritto in PHP che gira (in questo caso) su server apache e che gestisce i database MySQL. ^_^

Ad ogni modo, se avete connessioni lente munitevi di un pochina di pazienza, visto che ci sono da scaricare circa 28mb di archivi… Ad ogni modo, come saprete, Adept supporta il resume, quindi se interrompete il download con CTRL+C, potrete riprenderlo in seguito ridigitando il comando di download che troverete sotto.

“Ovviamente” ho preferito installare tutte le ultime versioni, ossia Apache 2.0 e php 5.0; Per installare tutto, ricordo che è bene avere sempre la lista dei repository aggiornata, eccovi la mia (trovate nella pagina tutte le varie istruzioni)!

Il comando per installare i pacchetti necessari è il seguente:

sudo apt-get install apache2-common apache2-utils libapache2-mod-php5 libapache2-mod-auth-mysql mysql-client-4.1 mysql-server-4.1 php5 php5-cli php5-mysql phpmyadmin apache2

EDIT: da Ubuntu Dapper in poi, per installare LAMP completo delle ultime versioni di Apache, php, mysql e phpmyadmin basta dare il comando

sudo apt-get install ubuntu-lamp 

Terminato il download, l’estrazione e la configurazione dei pacchetti potete testare che tutto è andato a buon fine creando un file php di test. Per farlo, date il seguente comando da shell:

echo "<?php phpinfo(); ?>" > /var/www/test.php

Di conseguenza collegatevi a http://localhost/test.php e se non ricevete errori l’installazione è andata a buon fine 🙂

Ora potete divertirvi :P, a configurare (con sudo kate <file>, ossia come root) il tutto, i files di configurazione sono i seguenti:

  • Apache: /etc/apache2/apache2.conf e /etc/apache2/httpd.conf
  • PHP: /etc/php5/apache2/php.ini
  • PhpMyAdmin: /etc/phpmyadmin/config.inc.php
    (per potervi accedere ho dovuto modificarlo sostituendlo con quello di esempio che potete trovare in /usr/share/doc/phpmyadmin/examples/config.default.php.gz)

Tra i files citati sopra, in realtà a me è risultato necessario solo modificare la configurazione di PhpMyAdmin e di Apache (parlo del file httpd.conf) visto che volevo cambiare la directory-base del webserver.

A questo punto l’installazione dei software strettamente necessari è completata, visto che tutto funziona, semmai vi consiglio di consultare questo articolo del wiki ufficiale di Ubuntu. Ad ogni modo per avere un webserver più completo e più facilmente gestibile consiglio anche di installare Webmin, che sostanzialmente è un software di gestione dei sistemi Unix basato sul web.

Anche in questo caso l’installazione è semplicissima:

sudo apt-get install webmin webmin-apache webmin-bandwidth webmin-firewall webmin-htaccess webmin-mysql webmin-quota webmin-sendmail webmin-virtual-server webmin-wuftpd

Ulteriori moduli li trovate su Adept, basta che cerchiate "webmin-" 😉 oppure li trovate su Webmin.com.

Per utilizzarlo è facilissimo, basta collegarsi a http://localhost:10000/ e loggarsi con i propri dati, come nome utente dovete mettere root o admin con la relativa password che avete impostato. Se avete problemi con l’accesso potete sempre ridefinire la password con il comando

  • /usr/share/webmin/changepass.pl /etc/webmin <user> <password>
    (sostituite i campi <user> e <passoword> con i valori desiderati; <user> generalmente è root, anche se cmq in caso di problemi sarete avvertiti da un messaggio nella konsole).

Webmin Apache2 configurationPer utilizzare il modulo di configurazione di Webmin per Apache affinché supporti il vostro Apache2, dovrete reimpostare il modulo dall’indirizzo https://localhost:10000/config.cgi?apache.
I campi da modificare con i percorsi corretti li potete vedere in questo screenshot.

 

CIAOOOOO! :bye: 

Ecco il primo registrato

Ciao a tutti vedendo che il 3v1 non ha proprio nulla da fare mi ci metto pure io… Quindi eccovi il primo registrato a questo blog che credo in qualche mese diventerà un must della rete….

Buon Natale!

Buon Natale!

Inviare SMS dal Cellulare tramite GPRS con Alice Virgilio/Tin.it

Ciao…! ^_^

Oggi parliamo di cellulari, altra mia grande passione… Più che nell’utilizzo come mezzo proprio, a dire il vero, a me piace spippolarci :D, vale a dire modificarli, aggiornare software editare funzioni predefinite… Cosa che ho fatto per diverso tempo nel mio Motorola V525 (ora trasformato in V600 ed ulteriormente ottimzzato :D), contribuendo 😛 (spero) al corso di TuttoMotorola (nuovo link) e di altri siti internazionali sul tema…

Ad ogni modo, dopo tanto tempo in cui ho provato ad inviare SMS usando il GPRS (naturalmente, tramite applicazioni J2ME come interfacce e siti esterni per l’invio di SMS), adesso… CE L’HO FATTA! :D.

In realtà il merito è (quasi) tutto di due programmatori, Fabio Marzocca e Natale Vinto che hanno creato due gioellini! Vale a dire, rispettivamente: tinsms (script in perl che permette di inviare SMS usando il proprio account Virgilio-Tin.it) e jTinSMS (che invece è un applicazvione J2ME che permette di inviare gli SMS da un qualsiasi cellulare che supporta il java connettendosi semplicemente ad un server in cui sia installato tinsms).
Per riuscire nel nostro intento, inoltre, Natale Vinto ha ricavato tinsmscgi che permette di utilizzare uno script tinsms da remoto, allo stesso modo io :P, partendo da alicesms ho creato una versione per Alice ADSL, denominata alicesmscgi. Voglio sottolinare, che non avendo Alice ADSL (ma tin.it :)), e non potendo nemmeno fare troppe prove in queste ore visto che rossoalice risulta essere irraggiungibile non sono certo che possa funzionare, attendo quindi commenti in proposito!
Visto che la versione che avevo prodotto non funzionava completamente, ancora Natale Vinto ci ha messo del suo ed ha creato una versione di alicesmscgi che secondo i test fatti da utenti alice, funziona! Ringraziamo ancora Natale (siamo nel periodo :mrgreen: :D), la versione prodotta funziona, naturalmente con jTinSMS.

L’utilizzo è semplicissimo, basta installare nel proprio cellulare jTinSMS e mettere nel proprio server che deve supportare il perl (generalmente i server unix lo fanno), tinsmscgi o alicesmscgi (versioni CGI, ossia per il Web di tinsms e alicesms) che avrete impostato editando il file tinsmscgi.pl o alicesmscgi.pl usando un qualsiasi editor di testo (operazione, comunque, nella maggior parte dei casi evitabile se non volete mettere una rubrica) e a cui avrete dato i permessi in esecuzione.
Una volta fatte queste semplici operazioni, vi basta avviare jTinSMS dal cellulare ed impostarlo con i vostri parametri, ricordo di inserire anche il dominio @tin.it o @virgilio.it nel campo Username (non dovrebbe invece servire per alice.it).

Per quanti non disponessero di un server con le caratteristiche sopra indicate, ho predisposto un tinsms.pl ed anche un alicesmscgi.pl per utilizzo pubblico in questo server che potrete usare (e non abusare) per inviare i vostri messaggi. Ovviamente, non verrà tracciato (anche perché non è possibile usando il tinsms 1.60) alcun dato! 😉

Il link da inserire in jTinSMS è il seguente:

  • italy.copybase.ch/tinsmscgi.pl [link per utenti Virgilio/Tin.itFunzionante]
  • italy.copybase.ch/alicesmscgi.pl [link per utenti Alice ADSLFunzionante]

Così facendo, sarà quindi possibile inviare messaggi dal proprio cellulare a pochissimi centesimi (si dice 0,01€), visto che si pagano solo i dati effettivamente trasferiti, che al di là di pochi byte di overhead vi farà risparmiare molto… Certo, vale solo per 10 messaggi al giorno, ma è sempre meglio di niente 🙂 

Per linux, inoltre, ricordo che Fabio Marzocca ha prodotto anche due comodissimi tool, ossia gAliceSMS e gTinSMS che consentono di inviare messaggi usando Tin.it e Alice tramite una semplice interfaccia grafica (per GNOME, ma almeno a me, funzionano perfettamente su KDE con grafica KDE visto che avendo installato il GTK-QT Theme (per le debian-based come Kubuntu, il pacchetto si chiama gtk2-engines-gtk-qt – spero cmq di integrare questo punto in futuro ;)).

 

Ciao!!! :bye: 

My Kubuntu Linux ScreenShot

Giusto per fare una capatina :), e per farvi vedere quanto è bella KDE (che non ho neanche personalizzato granché :P) eccovi quache immaginetta sul mio sistemino… Giusto il desktop, per ora…

Per il resto purtroppo il tempo scema quindi non riesco ad ampliare la parte Linux come vorrei, ma  tranquilli che lo farò (quanto è bello parlare da soli 😆 :|, spero però che questo avvenga solo adesso dato che "siamo" agli inizi)…

Tux suks!

Tux Snowboarding! :)

Tux relaxing at Sea 

Potrei fare un desktop davvero ancora molto più bello semplicemente attivando le semitrasparenze di KDE, che sono veramente uno spettacolo e che rendono il sistema tipo Mac OS X, se non fosse che i drivers ATI (gli ufficiali fglrx, intendo) non supportano tale feature… 🙁 [vi consiglio di vedere il progetto baghira tanto per intendersi ;)]

Tutti i miei sfondi vengono da Kde-look :idea:, come vedete ci sono per tutte le stagioni! :). Ne ho, ovviamente, anche molti altri ma questi sono i più «simpatici» tra quelli che faccio cambiare dinamicamente ogni 3 minuti… :D.

CIAO!!!! emoticon 

PS: Cliccando sulle foto vedrete le immagini a dimensione originale (1024×768) 😉

Linus Torvalds: usate KDE!

Nella battaglia tra GNOME e KDE ci si è buttato, in questi giorni anche Linus Torvalds padre fondatore del progetto Linux che ha vivamente consigliato a tutti gli utenti di «Passare a KDE» (I personally just encourage people to switch to KDE. […] I don’t use GNOME […] Please, just tell people to use KDE.).

Per maggiori informazioni vi riporto l’articolo di Punto Informatico. 🙂

In un accalorato post l’inventore del più celebre sistema operativo open source boccia il progetto GNOME, accusato di sviluppare software tagliato su misura per gli stolti. Usate KDE, raccomanda Torvalds

Internet – Una presa di posizione che ha destato grande clamore quella con cui il papà di Linux, messa da parte la diplomazia, ha stroncato senza giri di parole il famoso desktop environment GNOME. In un un post apparso su di una mailing-list dedicata all’usabilità, Linux Torvalds non solo ha detto di non gradire affatto la mentalità con cui viene progettato GNOME, ma ha anche incoraggiato gli utenti ad usare il vecchio rivale di quest’ultimo, KDE.

“La mentalità seguita da GNOME, secondo cui gli utenti sono idioti e confusi dalle funzionalità, è un malanno”, ha scritto Torvalds. “Se pensate che gli utenti siano degli idioti, solo gli idioti utilizzeranno il vostro software. Io non uso GNOME perché, nel suo sforzarsi di essere semplice, ha ormai raggiunto da tempo il punto in cui, semplicemente, non fa ciò di cui ho bisogno”.

“Per favore, dite alla gente di usare KDE”, è l’appello conclusivo del celebre hacker finlandese.

In un secondo post Torvalds ha circostanziato le proprie critiche: a suo dire, togliendo ogni funzionalità che potrebbe disorientare l’utente, gli sviluppatori di GNOME spesso sacrificano caratteristiche importanti ed eliminano feature che gli utenti erano ormai abituati ad usare. “Meglio sarebbe – afferma il babbo di Linux – se si ammettesse che una cosa è troppo complicata da fare o che la manodopera è insufficiente”.

In un clima di agguerrita competizione come quello che da sempre caratterizza il confronto fra le comunità di GNOME e KDE, le parole di Torvalds hanno avuto lo stesso effetto della benzina sul fuoco. Il primo a ribattere è stato Jeff Waugh, uno dei coordinatori del progetto GNOME, che ha affermato come l’obiettivo del proprio team di sviluppo sia quello di creare software utilizzabile anche da chi non è appassionato di informatica. “Qui non si sta parlando di utenti stupidi“, ha precisato Waugh.

C’è anche chi, utilizzando argomentazioni meno tecniche e ponderate, ha maliziosamente ricordato come Torvalds abbia radici europee, proprio come il progetto KDE. In realtà le comunità di GNOME e KDE hanno ormai superato da tempo ogni campanilismo, essendo formate da volontari di ogni parte del mondo.

Come ha scritto LinuxValley.it, “nei prossimi giorni sicuramente ne sentiremo delle belle!”.

Fonte: PuntoInformatico.itTorvalds: sei sveglio? Usa KDE

Bye…! 😉

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