That’s my blog… Life and Linux

Beryl 0.1 out! È uscito il nuovo “gioiellino”!

Beryl and EmeraldEccoci finalmente!
A pochi giorni dalla notizia della divisione di Compiz in un branch “ufficiale” (figlio dello splendido lavoro di David Reveman presso Novell) e nel suo fork Beryl (letteralmente, pietra preziosa) e dopo alcuni giorni di attesa in cui si sono susseguiti dissensi ed assensi (come nel mio caso) di vario genere, siamo finalmente pronti a vedere in una prima release di testing di questo «nuovo» Composite Manager figlio della comunità!

È vero che era già possibile testare Beryl compilandoci il tutto dai sorgenti presenti nell’svn, ma questa si tratta della prima redistribuzione in pacchetti (per “noi” .deb) di beryl! Una comodità non da poco, sempre dovuta sopratutto al mitico QuinnStorm.
Notate che questa pre-release è nata soprattutto con lo scopo di testing e bug-fixing, quindi per eventuali problemi vi prego di consultare il forum di Beryl e magari di riportare dei nuovi ticket nel Bug Trac (in entrambi i casi non serve neanche la regisrazione!). Dalle mie prime prove, mi pare però una suite già abbastanza solida!

Riguardo le novità rispetto all’ultima versione di Compiz-quinn, al di là del cambio di nome e di branding, non è stato fornito ancora un vero e proprio changelog; tuttavia dal primo numero della nuova “rubrica” settimanale «This Week In Beryl» del Beryl Blog, è possibile evincere alcune modifiche principali:

  • Sono stati aggiunti nuovi plugin quali blurfx (al posto di blur e reflections) e splash (mostra uno splash all’avvio di Beryl).
  • Aggiunte nuove funzionalità a plug-in esistenti quali animation, move, bench e blurfx.
  • Risolti molti memory leak, con conseguente migioramento di prestazioni.
  • Forte bug-fixing di revisione.
  • Aggiunto il supporto alla localizzazione dei software di gestione (tradotti in parte)

 
Ma passiamo al dunque, per installare beryl in Ubuntu Dapper (ed Edgy), è necessario avere i seguenti repository nel vostro /etc/apt/sources.list (non sono cambiati):

deb http://www.beerorkid.com/compiz dapper main
deb-src http://www.beerorkid.com/compiz dapper main
## edgy repository
#deb http://www.beerorkid.com/compiz edgy main
#deb-src http://www.beerorkid.com/compiz edgy main

Per le altre distribuzioni, controllate questo wiki

Quindi devono essere installati alcuni nuovi pacchetti che eventualmente sostituiranno i vecchi, quindi:

sudo apt-get install xserver-xgl libgl1-mesa libglitz-glx1 beryl beryl-core beryl-manager beryl-plugins beryl-plugins-data beryl-settings emerald emerald-themes

Come detto, col cambio di nominativi sono cambiati anche i software della suite con cui eravamo abituati a gestiore compiz… Ed ecco quindi una sorta di “tavola di conversione”:

Strumento Nome in Compiz Nome in Beryl
Gestore Finestre
compiz beryl
Decoratore di Finestre cgwd
gnome-window-decorator
emerald
Centro Impostazioni Gestore Finestre
csm
beryl-settings
Gestore/Editor di temi delle decorazioni
gcompizthemer
emerald-theme-manager
Strumento di Management e Controllo compiz-manager beryl-manager
Script di avvio compiz-start start-beryl-manager
Dump delle impostazioni N/D beryl-settings-dump

Una volta installato il tutto, sotto ambiente XGL (o AiGLX per i più “fortunati”), provvediamo al primo lancio di beryl, per farlo basta un semplice comando:

killall compiz-manager & beryl-manager& 

Così facendo, verrà chiuso il vecchio compiz-manager (se in esecuzione), e quindi verrà avviato il nuovo manager che provvederà all’eventuale chiusura di compiz e all’avvio di beryl. Niente di più facile! 🙂

Beryl 0.1 Splash Screen
(Lo splash screen di beryl al primo avvio)

Il nuovo beryl è configurato inizialmente in modo piuttosto sobrio a differenza dello “sborone” compiz, potrete comunque usare il beryl-settings per reimpostarvelo a piacimento.
Considerando però che le impostazioni del vecchio csm sono praticamente le solite del beryl-settings, è possibile ripristinare la vostra “vecchia” configurazione con un semplice «colpo di bash»:

cp ~/.beryl/settings ~/.beryl/settings.bak & cp ~/.compiz/csm_settings ~/.beryl/settings

L'immagine “http://static.flickr.com/93/256041923_c4a39a996e_o.png” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Quindi, riavviate beryl facendo tasto destro sul "diamantino" rosso nella vostra traybar e quindi su "Ricarica Gestore di Finestre". Dovrebbe funzionare alla perfezione, iniziate quindi a divertirvi con beryl-settings, qualora però questo piccolo tip non funzionasse potete ripristinare il file ~/.beryl/settings.bak (o cancellate direttamente ~/.beryl/settings.bak).

Detto questo, non resta che aggiornare i vostri script di avvio automatico di “compiz” (sostituendo qualsiasi cosa con beryl-manager) e mettere lo sticker a lato nel vostro PC! 😆

CIAO! ^_^

Buon Compleanno Google! E siamo a 8…

Google 8th Birthday Approfitto di questa data e del blog di nuovo on-line dopo il down dovuto ai problemi che stanno affliggendo copybase.ch, per fare gli auguri al nosto compagno telematico più caro: Google (serviva il link? :D)!

8 anni fa, infatti, il 27 settembre 1998 (proprio quando anche io iniziavo a fare i miei primi passi telematici – solitari – col caro 28k) nasceva, in quel della Califorina, Google.
Per i “nostalgici” ed i curiosi, ecco come si presentava l’home page di Google nel ’98 (notate che la Linux Search c’era già! 🙂 Ma anche come erano brutti i primi loghi), mentre in questa pagina (generata da qui) potete vedere i suoi leggeri cambiamenti nel corso degli anni. Per chi fosse interessato, è anche disponibile una storia completa della società (en).

Seppur qualcuno abbia sollevato ultimamente qualche accusa riguardo un suo possibile lato oscuro (inevitabile conclusione, considerando il potere che ha negli innumerevoli campi spaziati) per ora si è quasi sempre comportato da Gigante buono, fornendoci servizi ottimi alimentati solo da qualche sobria pubblicità. Ora come ora non me la sentirei di accusare… Posso solo dire che spero che gli “hacker” in questione si sbaglino, considerando che, inevitabilmete, Big G sa tutto di noi.

Ad ogni modo rimanendo nei buoni auspici, faccio tanti auguri a Google (specialmente nella sua battaglia pro-Open) lasciandovi con l’immancabile holiday logo preparato per l’evento:

L'immagine “http://static.flickr.com/80/254170594_ee562cfc01_o.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

CIAO! :bye: 

PS: Notate che le candeline sulla torta sono 5, ma messe a forma di un 8 romano (VIII)!

Arte di… Carte! Magie di Forbici ed A4

Impenetrable Castle - cArte: l'arte di carta! Dopo aver letto questa notizia su Fullo(o)bloG ed aver ammirato – attonito – i lavori da essa proposta, non ho proprio saputo resistere ed ho deciso di innaugurare una nuova sezione dedicata all’Arte per mostrare anche ai miei lettori delle Opere costruite con pazienza ed ingegno ottenute con strumenti e materiali tanto semplici quanto difficili da «addomesticare».
Ecco a voi cosa riesce a fare il grandissimo Peter Callesen con qualche foglio di carta A4, un paio di forbici, e sopratutto una grandissima abilità manuale:

Come potete vedere, nei due casi proposti (secondo me i più belli della collezione), Peter ha creato questi magnifici oggettini “semplicemente” ritagliando la carta di un foglio e piegandola a dovere senza far mai uso di altri pezzi. Come vi ho detto, la prima volta che li ho visti sono rimasto a bocca aperta, spero piacciano anche a voi!
Ecco tutta la collezione di carte (visitate il suo sito per altre tipologie di opere!):

CIAO! :bye: 

Tutti al lavoro per Google!

Sede di Google - Mountain View Per molti l’idea di lavorare per Google rappresenta un vero e proprio sogno ed è facile immaginarsi perché, ma da oggi ci possiamo mettere tutti alla mercé di Google, e per giunta divertendosi!
Per migliorare il proprio sistema di ricerca delle Immagini, infatti, la grande G ha deciso di “sfruttare” i propri visitatori rendendoli parte attiva dell’indicizzazione dei propri contenuti attraverso uno strumento che si prensenta al visitatore come un semplice giochino, ma che sarà di sicuro molto utile al colosso di Mountain View per migliorare il servizio offerto.

Come è infatti facilmente comprensibile, il GoogleBot non ha la capcità di scansionare le immagini presenti nel web per comprenderne il contenuto e quindi indicizzarle correttamente, per farlo può quindi sfruttare esclusivamente il nome dei files immagine, le descrizioni presenti nell’HTML (tag <img … />) della pagina chiamante, e parte del contenuto della pagina stessa. Questo sistema però, seppur dia risultati piuttosto buoni, non può garantire risultati perfetti escludendo un numero certamente non esiguo di immagini sparse per il web e non facilmente indicizzabili in quanto prive delle caratteristiche sopra indicate.

Per ovviare a questo problema risulta per tanto necessaria la presenza dell’uomo, o meglio di un gran numero di persone che, analizzando le singole immagini, possano definire delle parole chiave valide; e qual’è il modo migliore, se non quello di chiamare alle armi tutti gli utenti magari mettendoli in competizione tra loro!?

Nasce quindi Google Image Labeler, un applicazione in ajax alla quale si partecipa in coppia: una volta scelto il nick da usare (se avete un Account Google), sarete associati casualmente ad un’altro utente che ha appena richiesto di partecipare al gioco, ed nei 90 secondi successivi vi verranno mostrate delle immagini prese dal web a cui dovrete iniziare ad associare alcuni «label» (ossia dei «tag» o «etichette», detto all’italiana) che rappresentino in una o più parole l’immagine che vi troverete davanti; quando sia voi che il vostro compagno inserirete un tag uguale, guadagnerete 100 punti e vi verrà mostrata la prossima immagine da etichettare.
Lo scopo del gioco è ovviamente quello di riuscire a «taggare» più immagini che potete (= realizzare più punti) nel minuto e mezzo che avete a disposizione.

Neanche a dirlo, ovviamente dovrete usare sempre l’inglese; se da una parte può essere un problema per chi non lo mastica troppo, dall’altra è un sistema molto utile per imparare nuove parole sia controllando un dizionario mentre si gioca (vi farà perdere tempo, ma può essere utile in termini di punti), sia guardando i tag associati dal proprio compagno a fine gara (lasciando il mouse sulle immagini passate o etichettate, vi verrà mostrato un tool-tip contenente tutti i tag associati dall’altro concorrente).

Io l’ho provato per caso, e diciamo che è una droga… Dopo la prima partita se ne rifanno molte altre a ripetizione altre finché non si riesce a raggiungere un risultato decente :P, io sono riuscito a raggiungere 1000 punti, ma sento che potrei fare di meglio :D; è sottinteso che vi troverete talvolta ad imprecare contro un compagno sconosciuto :lol:.
L’unica nota negativa che ho trovato è il fatto che per cercare di fare più punti si è spesso inaccurati associando il tag più semplice, e questo potrebbe ridurne la qualità nell’indicizzazione; è anche vero, però, che vengono riproposte anche immagini già parzialmente etichettate cui si devono trovare tag più accurati, ma il tempo è spesso poco. Quindi, secondo me, ci dovrebbe essere anche un sistema che ad ogni risposta esatta vengono regalati altri secondi: renderebbero il gioco ancora più avvincente 😛

La ricompensa per chi partecipa? Oltre al divertimento, col tempo vi sarà di certo un miglioramento nell’uso di Google Image Search cosa che risulterà sicuramente utile a tutti!

CIAO! ^_^