That’s my blog… Life and Linux

Tutto il Free Software a Tavola!

No, no… Non vi sto parlando di Gourmet – Recipe Manager o di qualsiasi altro software molto geek da usare in fase pre/durante/post pasto per non farvi mai dimenticare il vostro amato PC, ma dopo il post tecnicissimo articolo appena postato, ho pensato che vi ci voleva proprio qualcosa per rilassarvi
Così, vagando per la Rete ho trovato un disegno davvero molto carino pieno di doppi sensi

La banda del freesoftware (Tux, Daemon, duke, java, Mozilla, Gimp, openoffice.org, OpenBSD, X, GTK, Stallman, GNU...)

Quanto sopra è stato creato dalle abili mani di Jim Huang (A.K.A. jserv) che ha rappresentato le mascotte ed i loghi dei vari progetti Open in tono molto scherzoso… Tutto mi pare davvero ben fatto!

Ora vi lascio divertirvi ad associare ciascun immaginetta al progetto di appartenenza ^_^.

Bye 😉

Ritorno alle Origini – Bloggando con una Macchina da Scrivere!

Olivetti MP1 NeraMi capita spesso di essere un tipo «nostalgico di quel passato che non ha vissuto» ovvero: da amante della storia (specialmente quella contemporanea e anche molto vicina a noi) mi appassionano le sue forme meno raccontate del modo di vivere, che nella loro semplicità apparente nascondono molto spesso ad un «occhio del futuro» qualcosa di romantico che si vorrebbe provare…
Non so se siete riusciti a capire almeno un poco di quello che voglio intendere, però per il mio ragionamento dovrebbe essere chiaro che amo addentrarmi nei particolari (come le pubblicità) di una vecchia rivista così come provare un oggetto del passato. L’ho sempre fatto, da piccolo ho passato più di una mattinata davanti ad una macchina da scrivere o meglio ad una summa 15 per non dire che ho anche testato l’ebrezza di pennino calamaio e carta assorbente :P.

Ho deciso quindi di rivivere la cosa alla luce delle mie nuove esperienze e capacità dattilografe ed ecco cosa ne è venute fuori:

 Qualche giorno fa mi è balenata una strana idea, vale a dire quella di (ri)provare a battere un testo su una "vera" macchina da scrhivere e di pubblicarlo poi sul web... :) So benissimo che la cosa può apparire abbastanzwa (ehm..) "malsana", ma ero curioso di vedere come mi ci sarei trovato dopo essere cresciuto su tastiere digitali e software di scrittura; l'esemplare che ho trovato nell'armadio di mia nonna, per fare questo "salto nel passato" è neintemeno che una "gloriosa" Olivetti MP1, uno dei primi esemplari di typewriter portatile prodotta dalla casa eporediese tra il 1935 ed il '37 e tuttavia ancora ben in forma...! Al di là dell'evidente impossibilità di correggere e formattare il testo, per uno scrittore moderno, ci sono altri problemi: primo fra tutti è la differente disposizione della tastiera che, come anche in altre Olivetti (anche ben più recenti) è QZERTY (non QWERTY); a questo punto si aggiunge il fatto che la 'M' si trova nella riga centrale, accanto alla "L"; infine i numeri presenti vanno dal 2 al 9 visto che lo zero e l'uno possono essere realizzati rispettivamente con 'O' ("o" maiuscola) e l ("elle" minuscola). Detto questo, e dopo aver buttato un buon numero di fogli :D, mi sembra giunto il momento di ritornare agli strumenti a me più consoni visto che oltre ai numerosi errori di battitura, quella maestra severa di mia nonna ha già definito questa pagina "fuori standard" :(. Ci vendiamo sul Blog!

Rieccomi quindi al mondo dei bit 🙂
Beh, vi assicuro che il ritorno al presente è sicuramente moooolto piacevole per comodità (la [ri]scrittura di quel breve pezzo non è stata poi così veloce oltre che di bassa qualità), anche se il vecchio odore di inchiostro ed il ticchettio della cara MP1 rossa fanno sempre il loro effetto 😛

Addio a tutti da questo post innovativo nel suo essere retrò 😀

Beryl Userbar… Grazie GIMP!

UserbarsNon so se l’avete notato, ma da un po’ di tempo la gran parte dei forum e delle community sparse per la rete pullulano di Userbars; vale a dire di piccole immaginette di 350×19 pixels che ciascun utente può usare per mostrare una sorta di “descrizione grafica” nella propria firma.

Devo dire che tendenzialmente io non uso queste «barrettine» anche se trovo che alcune di queste siano piuttosto graziose (purché non vengano abusate, come spesso accade con firme che ne contengono a decine).
Ad ogni modo, considerando che proprio il progetto Beryl deve i suoi natali ad un forum, armato di lapis (per i non toscani = «matita» -_-) e pennilli (virtuali!!!) offerti dal “prode” Gimp mi sono dilettato a creare un’Userbar per gli utenti di Beryl

E beh… Ecco il risultato:

Beryl Userbar by Treviño made with GIMP
(URI: http://static.flickr.com/109/260890917_15ac971b4c_o.png)

Non c’ho lavorato troppo tempo, anche se ho fatto diverse prove con lo sfondo, il logo (entrambi basati sullo splash di beryl), le righettature oblique e l’effetto “glassato” per ottenere il risultato migliore a me possibile; comunque ci tengo a sottolineare che non sono un grafico (seppur ogni tanto mi piace rilassarmi un po’ con Gimp e compagni), quindi se qualcun’altro ci vuole mettere le mani modificando/integrando/stravolcendo la mia userbar, ecco il file .xcf su cui ho lavorato.

Tornando a parlare in generale, invece, a chi vuole creare un’Userbar nella propria Linux box (o comunque usando The GIMP ;)) da zero, consiglio di seguire i seguenti tutorial a cui io stesso mi sono ispirato ricontrollando le mie azioni nei vari punti:

Altrimenti, per realizzarne una in modo più semplice e rapido, ho creato un piccolo template per GIMP che vi permetterà di creare delle Userbars molto più agilmente (di fatto, basta cambiare logo, sfondo e testo!)
Ricordate che il carattere utilizzato generalmente è il Visitor TT2 (BRK) a 12px e situato a 7 pixel dall’alto, da sinistra e dal basso; va bordato (a mano) affinché ogni lettera abbia 1 pixel di bordo in ogni lato.

Ciao! :bye: