That’s my blog… Life and Linux

E se i Sistemi Operativi fossero Compagnie Aeree?!

Airplane running Linux Visto che non riesco a trovare il tempo per fare di meglio (o, più precisamente vorrei fare la cose troppo bene e quindi mi fermo -_-), mi mantengo in questi tempi su articoli scherzosi seppur a tema, quindi anche se vi evito di parlarvi di Pizza Party (tool super-geek che permette di ordinare da terminale, tramite uno script in perl, la vostra pizza presso Domino’s Pizza – blah!) visto che mi pare davvero troppo (cmq il video godetevelo :)), mi va di tradurvi un articoletto spuntato su digg eloquentemente intitolato: «If Operating Systems Ran The Airlines…».

Ebbene, come sarebbero le compagnie aeree se riprendessero dai sistemi operativi?! Ecco la risposta: 

UNIX Airways
Ciascun passeggero si porta con sé un pezzo dell’aereo quando arriva all’aeroporto. Quindi i clienti vanno tutti fuori nella pista e mettono insieme l’aereo pezzo per pezzo, discutendo senza sosta riguardo il tipo di aereo che hanno intenzione di costruire.

Air DOS
Tutti i passeggeri spingono l’aereo finché non inizia a librare leggermente, quindi ci saltano tutti dentro e lasciano l’aereo planare a motore spento finché non tocca terra di nuovo. A questo punto ripetono l’operazione finché non raggiungono la meta…

Mac Airlines
Tutti gli stewards, i capitani, i facchini ed i bigliettai
hanno lo stesso identico aspetto e si comportano allo stesso modo. Ogni volta che chiedi qualcosa sui dettagli del volo, ti viene risposto con gentilezza e decisione allo stesso tempo che non hai né bisogno né la volontà (in fondo) di conoscere quanto chiedi poiché tutto verrà fatto per te senza che tu debba sapere altro, quindi devi stare semplicemente zitto.

Windows Air
Il terminale è carino e colorato con stewards amichevoli, un facile controllo dei bagagli ed imbarco, il decollo è inoltre molto delicato. Dopo 10 minuti che sei in aria, l’aere esplode senza alcun tipo di avvertimento.

Windows NT Air
Esattamente come la Windows Air, ma costa di più, usa aerei molto più grandi e distrugge tutti gli altri aerei nelle 40 miglia circostanti quando esplode.

Windows XP Air
Raggiungi l’aereoporto che è obbligato per contratto a permettere solo Aerei dell’Xp Air. Tutte le aerovetture sono identiche: colorate con toni chiari e grandi il triplo del necessario. I simboli sono smisurati e tutti indicano la stessa cosa. Qualunque cosa tu faccia, spunta qualcuno vestito con un mantello ed un cappello a punta che insiste che tu lo segua; ti vengono tolti i vestiti ed i bagagli e vengono rimpiazzati con un completo ed una valigia dell’Xp Air, del tutto identici quelli delle altre persone che ti circondano. E tutto questo è incluso nell’esorbitante prezzo del biglietto.
L’aereo non partirà finché tu non avrai firmato un contratto. Si scopre poi che lo spettacolo di intrattenimento durante il volo è il solito cartone di Topolino ripetuto ad oltranza ad ogni volo. Devi telefonare alla tua agenzia di viaggio prima di mangiare o bere, e vieni richiamato diverse volte durante il volo. Se vai al bagno due o più volte devi comprare un nuovo biglietto. Non importa quale destinazione tu abbia scelto, il tuo viaggio terminerà sempre con un atterraggio di emergenza a Whistler in Canada
(Whistler è il nome in codice di Windows XP, ndr).

Linux Air
Gli impiegati scontenti di tutte le altre compagnie decidono di iniziare a costruire la loro compagnia. Questi costruiscono gli aerei, i conta-biglietti e bitumano le piste da soli. Fanno pagare un piccolo contributo per coprire il costo della stampa dei biglietti, ma te li puoi anche scaricare e stampare da solo senza spendere niente.

Quando sei a bordo dell’aereo, ti vengono dati un sedile, quattro bulloni, una chiave inglese ed una copia del GUIDA-al-sedile.html. Una volta seduto, la postazione totalmente personalizzabile è molto confortevole, l’aereo parte ed arriva in orario senza alcun problema, il cibo durante il volo è fantastico. Provi a raccontare ai clienti delle altre compagnie la tua spettacolare esperienza di volo, ma l’unica cosa che ti sanno rispondere è: «Che hai dovuto fare col sedile?!»

Non male direi, con un fondo di tristezza ma, chi davvero viaggia nella compagnia più sana, sa benissimo quante soddisfazioni da quel sedile! 🙂

Bye! :bye:

PS: personalmente ritengo la sezione dedicata a linux un po’ carente di fantasia… Aggiungerei altre idee, se vi va fatelo pure voi! 🙂

Tutto il Free Software a Tavola!

No, no… Non vi sto parlando di Gourmet – Recipe Manager o di qualsiasi altro software molto geek da usare in fase pre/durante/post pasto per non farvi mai dimenticare il vostro amato PC, ma dopo il post tecnicissimo articolo appena postato, ho pensato che vi ci voleva proprio qualcosa per rilassarvi
Così, vagando per la Rete ho trovato un disegno davvero molto carino pieno di doppi sensi

La banda del freesoftware (Tux, Daemon, duke, java, Mozilla, Gimp, openoffice.org, OpenBSD, X, GTK, Stallman, GNU...)

Quanto sopra è stato creato dalle abili mani di Jim Huang (A.K.A. jserv) che ha rappresentato le mascotte ed i loghi dei vari progetti Open in tono molto scherzoso… Tutto mi pare davvero ben fatto!

Ora vi lascio divertirvi ad associare ciascun immaginetta al progetto di appartenenza ^_^.

Bye 😉

Io “WoW” l’avevo già fatto… Da un anno!

Bad Vista - Anti-Vista SiteCiao, solitamente non amo parlare di altri sistemi operativi in questo spazietto preferendo tenere le cose "buie" lontane, tuttavia il rilascio di M$ Finestre (senza) Vista non poteva certamente passare inosservato ad un attento lettore di feed (che a forza di leggere scrive poco :)) quale sono io, facendo rinascere in me antichi spiriti (non pensate male, eh?!) che mi hanno portato a partecipare a varie discussioni che si sono accese (ahhhhh…) nei siti dei maggiori Windows-bloggers, tra cui cito Giovy.it.
Non sono uno che normalmente usa queste pagine per abbattersi contro IL Colosso (meglio essere propositivi ;)), ma in questo caso non sono riuscito proprio a placarmi e nonostante abbia evitato di creare un’esplicita campagna anti-vista tra queste pagine, mi sono dato un po’ da fare a giro… 🙂
Non avendo intenzione di iniziare la guerra adesso (ed a scoppio ritardato), vi lascio semplicemente un paio di letture che penso siano abbastanza informative sull’argomento:

Qualunque sia la vostra opinione sulla cosa (commentate pure, eh!), questo articolo nasce per per un motivo solo "leggermente" collegato: la campagna Show us your "Wow"!
Nel sito msn, infatti si richiede agli utenti di condividere con gli altri il proprio momento di stupore, che appunto dovrebbe sucitare la scoperta di Vista, ma siccome a me l’ex codename Longhorn m’ha tutt’altro che stupito ho deciso di inviare al caro Bill il mio vero WOW.
Ve lo ripropongo:

Beryl Vista WOW - The real one!
(questo invece è il wow in tutta la sua forma)

LOL! 😀
Tutto questo per dire, che il mio primo e vero «WoW» (informatico, ndr) l’ho sospirato più o meno un anno fa quando Xgl e Compiz fecero la loro prima comparsa al mondo con questi video di presentazione a Parigi e poi ancora con l’indimenticabile screencast del geniale David Raveman che mi fece rimanere a bocca aperta per diversi minuti; per non parlare delle mie prime ore passate a giocare (sì, il termine è giusto) con Kororaa.

Eh beh… Sì! Quello era un gran bel «wow» che all’epoca mi pareva quasi fantascienza pensando che necessitasse hardware recentissimo (e pensare che invece va con PC di 4-5 anni!) e che magari dovesse attendere molto prima di uscire al mondo… Ed invece, un anno dopo ci fanno passare per innovativo un sistema che ha solo effetti da poco che richiedono risorse esagerate che ci dovrebbe stupire vedendo un poco utile Flip3d che i ragazzi di Beryl e Compiz potrebbero realizzare in pochi giorni…

Tuttavia, tornando all’attualità per far le cose per bene ho inviato il tutto a “mamma” Microsoft, ed ecco che mi hanno risposto quei cattivoni: 😥 

Oggetto: Non è possibile pubblicare il tuo Wow!

Grazie per il tuo interesse in Mostraci il tuo Wow. Sfortunatamente, la tua iscrizione non è stata accettata per questo sito web. La tua iscrizione non verrà pubblicata, e non sarà condivisa da Microsoft con nessun terzo.

Ops… E io che ci speravo…! 😆 

PS: un altro «wow» vero che ho apprezzato è stato questo.

Ritorno alle Origini – Bloggando con una Macchina da Scrivere!

Olivetti MP1 NeraMi capita spesso di essere un tipo «nostalgico di quel passato che non ha vissuto» ovvero: da amante della storia (specialmente quella contemporanea e anche molto vicina a noi) mi appassionano le sue forme meno raccontate del modo di vivere, che nella loro semplicità apparente nascondono molto spesso ad un «occhio del futuro» qualcosa di romantico che si vorrebbe provare…
Non so se siete riusciti a capire almeno un poco di quello che voglio intendere, però per il mio ragionamento dovrebbe essere chiaro che amo addentrarmi nei particolari (come le pubblicità) di una vecchia rivista così come provare un oggetto del passato. L’ho sempre fatto, da piccolo ho passato più di una mattinata davanti ad una macchina da scrivere o meglio ad una summa 15 per non dire che ho anche testato l’ebrezza di pennino calamaio e carta assorbente :P.

Ho deciso quindi di rivivere la cosa alla luce delle mie nuove esperienze e capacità dattilografe ed ecco cosa ne è venute fuori:

 Qualche giorno fa mi è balenata una strana idea, vale a dire quella di (ri)provare a battere un testo su una "vera" macchina da scrhivere e di pubblicarlo poi sul web... :) So benissimo che la cosa può apparire abbastanzwa (ehm..) "malsana", ma ero curioso di vedere come mi ci sarei trovato dopo essere cresciuto su tastiere digitali e software di scrittura; l'esemplare che ho trovato nell'armadio di mia nonna, per fare questo "salto nel passato" è neintemeno che una "gloriosa" Olivetti MP1, uno dei primi esemplari di typewriter portatile prodotta dalla casa eporediese tra il 1935 ed il '37 e tuttavia ancora ben in forma...! Al di là dell'evidente impossibilità di correggere e formattare il testo, per uno scrittore moderno, ci sono altri problemi: primo fra tutti è la differente disposizione della tastiera che, come anche in altre Olivetti (anche ben più recenti) è QZERTY (non QWERTY); a questo punto si aggiunge il fatto che la 'M' si trova nella riga centrale, accanto alla "L"; infine i numeri presenti vanno dal 2 al 9 visto che lo zero e l'uno possono essere realizzati rispettivamente con 'O' ("o" maiuscola) e l ("elle" minuscola). Detto questo, e dopo aver buttato un buon numero di fogli :D, mi sembra giunto il momento di ritornare agli strumenti a me più consoni visto che oltre ai numerosi errori di battitura, quella maestra severa di mia nonna ha già definito questa pagina "fuori standard" :(. Ci vendiamo sul Blog!

Rieccomi quindi al mondo dei bit 🙂
Beh, vi assicuro che il ritorno al presente è sicuramente moooolto piacevole per comodità (la [ri]scrittura di quel breve pezzo non è stata poi così veloce oltre che di bassa qualità), anche se il vecchio odore di inchiostro ed il ticchettio della cara MP1 rossa fanno sempre il loro effetto 😛

Addio a tutti da questo post innovativo nel suo essere retrò 😀

L’intelligenza del software OpenSource

Beh… È propio vero, il software OpenSource è superiore… Guardate un po’ che avvertimento mi ha dato oggi il mio lettore di posta preferito, riguardo una mail ricevuta dalla Microsoft a proposito di Windows Vista

Come potete leggere, Thunderbird mi ha avvisato che la mail ricevuta (veramente!!) dalla Microsoft per promuovere Windows Vista «può essere (è, ndr) un (nuovo, ndr) tentativo di frode»

Beh, non credevo che un software potesse essere così intelligente da capirlo, ma a quanto pare mi sbagliavo! 😀 😆 emoticon emoticon

Attenti, miei cari lettori, attenti!
«Noi»
vi abbiamo avvertito