That’s my blog… Life and Linux

Io “WoW” l’avevo già fatto… Da un anno!

Bad Vista - Anti-Vista SiteCiao, solitamente non amo parlare di altri sistemi operativi in questo spazietto preferendo tenere le cose "buie" lontane, tuttavia il rilascio di M$ Finestre (senza) Vista non poteva certamente passare inosservato ad un attento lettore di feed (che a forza di leggere scrive poco :)) quale sono io, facendo rinascere in me antichi spiriti (non pensate male, eh?!) che mi hanno portato a partecipare a varie discussioni che si sono accese (ahhhhh…) nei siti dei maggiori Windows-bloggers, tra cui cito Giovy.it.
Non sono uno che normalmente usa queste pagine per abbattersi contro IL Colosso (meglio essere propositivi ;)), ma in questo caso non sono riuscito proprio a placarmi e nonostante abbia evitato di creare un’esplicita campagna anti-vista tra queste pagine, mi sono dato un po’ da fare a giro… 🙂
Non avendo intenzione di iniziare la guerra adesso (ed a scoppio ritardato), vi lascio semplicemente un paio di letture che penso siano abbastanza informative sull’argomento:

Qualunque sia la vostra opinione sulla cosa (commentate pure, eh!), questo articolo nasce per per un motivo solo "leggermente" collegato: la campagna Show us your "Wow"!
Nel sito msn, infatti si richiede agli utenti di condividere con gli altri il proprio momento di stupore, che appunto dovrebbe sucitare la scoperta di Vista, ma siccome a me l’ex codename Longhorn m’ha tutt’altro che stupito ho deciso di inviare al caro Bill il mio vero WOW.
Ve lo ripropongo:

Beryl Vista WOW - The real one!
(questo invece è il wow in tutta la sua forma)

LOL! 😀
Tutto questo per dire, che il mio primo e vero «WoW» (informatico, ndr) l’ho sospirato più o meno un anno fa quando Xgl e Compiz fecero la loro prima comparsa al mondo con questi video di presentazione a Parigi e poi ancora con l’indimenticabile screencast del geniale David Raveman che mi fece rimanere a bocca aperta per diversi minuti; per non parlare delle mie prime ore passate a giocare (sì, il termine è giusto) con Kororaa.

Eh beh… Sì! Quello era un gran bel «wow» che all’epoca mi pareva quasi fantascienza pensando che necessitasse hardware recentissimo (e pensare che invece va con PC di 4-5 anni!) e che magari dovesse attendere molto prima di uscire al mondo… Ed invece, un anno dopo ci fanno passare per innovativo un sistema che ha solo effetti da poco che richiedono risorse esagerate che ci dovrebbe stupire vedendo un poco utile Flip3d che i ragazzi di Beryl e Compiz potrebbero realizzare in pochi giorni…

Tuttavia, tornando all’attualità per far le cose per bene ho inviato il tutto a “mamma” Microsoft, ed ecco che mi hanno risposto quei cattivoni: 😥 

Oggetto: Non è possibile pubblicare il tuo Wow!

Grazie per il tuo interesse in Mostraci il tuo Wow. Sfortunatamente, la tua iscrizione non è stata accettata per questo sito web. La tua iscrizione non verrà pubblicata, e non sarà condivisa da Microsoft con nessun terzo.

Ops… E io che ci speravo…! 😆 

PS: un altro «wow» vero che ho apprezzato è stato questo.

Conky, un System Monitor davvero minimale

Treviño: «Eccovi il nuovo articolo di Nardin»

Conky preview

Vi parlerò di conky, un System Monitor minimale (quasi testuale direi) ma con un’estensibilità praticamente infinita.

Inanzitutto installiamolo sulla nostra debian (ubuntu e derivate varie) da root/sudo con apt-get install conky

Prima di avviarlo, configuriamolo in maniera single-user. Vale a dire copiamo il file di configurazione nella nostra home, così facendo:

zcat /usr/share/doc/conky-1.4.0-r1/conkyrc.sample.gz >> ~/.conkyrc #Sostituite 1.4.0-r1 con la vostra versione di Conky

Con questo comando abbiamo semplicemente decompresso il file di configurazione standard dalla directory di documentazione, e l’abbiamo inserito nella nostra home

Digitate adesso lanciate conky dal vostro terminale e comparirà sul vostro desktop la sua schermata, che mostrerà tutte le informazioni. Come modificarlo??? Eheh, ve l’avevo detto che è minimale. Editate il file ~/.conkyrc, troverete una serie di parametri abbastanza intuitivi di cui qui la spiegazione dettagliata.

E’ inutile dirvi che una volta modificata la configurazione, dovete riavviare conky….

Un aiutino posso però darvelo. Ad esempio:

Text alignment, other possible values are commented
alignment top_left
alignment top_right
alignment bottom_left
alignment bottom_right
alignment none

decommentate la riga che vi interessa riguardo la posizione di conky sul vostro desktop.

Gap between borders of screen and text
same thing as passing -x at command line

gap_x 12

gap_y 42

questi due invece sono i valori di coordinate di conky sul vostro desktop (il valore 0 dipende da dove avete allineato la finestra)

E così via; è presente l’intervallo di update, lo sfondo trasparente, il colore, e altri parametri. Infondo al file ~/.conkyrc troverete poi il template di conky.

Potete trovare alcuni template comprensivi di screenshot a questa pagina.
Eccovene qualcuno per darvi una idea:

conky-std conky-folding conky-drphibes

Questi in particolare sono stati moddati con script particolari, che detto in breve, non fanno altro che popolare un file di testo che verrà poi letto da conky (info per xmms, gmail, wether forecast, ecc..).

Dilungarmi su questo sarebbe un po’ difficile, ma googlando un po’ troverete di sicuro guide esaurienti 😉 

Nardin

Make your desktop looks like a “Murrina”!

Treviño: «A voi un nuovo contributo “esterno”, questa volta ad opera di iAc alias LizardKing che introduce per la prima volta in questo blog aspetti legati a gnome ed al suo look»

Murrine Screen Ecco uno dei miei due “best gift for Xmas” – “bei regali” del passato Natale, naturalmente in versione opensource. Questo post prende infatti frutto da uno precedente dell’ormai andato Natale 2006 arricchito di ulteriori informazioni e novità 😉

Volevo presentare la nuova release, rilasciata pochi giorni or sono, del “gioiellino” Murrine (GTK2 Cairo Engine per Gnome), scritto dall’italianissimo Andrea "Cimi" Cimitan. Questo motore GTK per gnome mira a dare un tocco stile vetro di Murano (da qui appunto il nome «Murrine», plurale di «Murrina») al vostro desktop del piede nero garantendovi personalizzazioni e velocità senza paragoni.

Seppur si parli di un progetto ancora piuttosto recente, la nuova versione 0.40.1 risulta già molto matura; ecco la lista dei cambiamenti di Murrine (che mi ha trafugato Cimi stesso) e ora ufficiali:

Changelog:
0.40.1
===
* Fixed few crashes of 0.40 (Brasero for example)
* Fixed all memory leaks founded (thanks to gnome developer benzea for the valgrind test)
0.40
===
* New checkboxes and radio, completely rewritten with some ubuntulooks inspiration (and with new bugfixes). An Xmas gift for my friend Iacopo Masi 🙂
* New glazestyle, with "beryl/emerald" hilight (glazestyle = 4)
* New glazestyle, with topleft-center-topright hilight (glazestyle = 3)
* New listview style, with dots! An Xmas gift for my friend MacSlow 🙂 (listviewstyle = 1)
* New scrollbar style, you can enable/disable handles on other styles (scrollbarstyle = 2,4,6)
* New scrollbar style, with horizontal Stripes (scrollbarstyle = 5,6)
* New scrollbar style, with diagonal Stripes (scrollbarstyle = 3,4)
* New scrollbar style, with Circles. Thx to my friend Clarkkent/UnforgivenII (scrollbarstyle = 1)
* New listviewheader style, "raised" one (listviewheaderstyle = 2)
* Fixed "arrow bug" in nautilus
* Lot of code rewritten, fixed gtk-engines bug #326249
* Fixed macmenu patches (–enable-macmenu at the configure)
* Other fixes

Un po di screenshot:

Murrine 0.4 Screenshot Murrine 0.4 Screenshot
(Murrine in Action! Click per ingrandire…) 

I cambiamenti sono effettivamente molti e si passa da radio e chechbox completamente riscritte in stile ubuntulooks, pur rimanendo sempre sulla base del vetro di Murano; nuovi stili del glaze per integrare meglio i temi di beryl; possibilità di scegliere la decorazione delle scrollbar (striped, orizontal striped, dots, handler – a mio avviso il cambiamento migliore) e inoltre un’ aggiunta di dots per quanto riguarda le colonne/tabelle nei form delle GTK.

L’ultima versione di Murrine è scaricabile tramite sorgenti (molto facili da compilare) dal sito dell’ autore oppure per chi usa Ubuntu vi è un repository specifico (c’è da dire che è molto piu down che up questo server, comunque trovate tutto anche nel Treviño’s Repository); basta quindi fare sudo apt-get install gtk2-engines-murrine per installare il motore di Murrine.
Per chi invece volesse solo il deb da installare su Edgy lo può scaricare da qui.
 
Una volta installato il Gtk engine è necessario installare dei temi che sfruttino tale motore per abbellire (e velocizzare!) il vostro desktop, il tutto tramite il relativo pannello di controllo Temi di Gnome; ciascun tema viene ora denominato «Murrina» (al singolare) ed ormai si trovano murrine un po’ ovunque vista la grande popolarità raggiunta dal laovoro di Cimi; ad ogni modo vi cito le fonti di stili più importanti:
Questo progetto oltre ad essere molto originale è uno dei miei preferiti, non solo perchè riesce a dare a gnome quel tocco di classe nella veste grafica che ClearLooks e compagni non hanno, ma anche perchè è il primo tema gtk ad essere completamente personalizzabile per via grafica.
 
Murrina Configurator LogoLo strumento per far questo è il cosidetto Murrine Configurator, installabile, dopo averlo scaricato e scompattato, tramite un semplice sudo ./install.sh oppure ancora più facilmente usando il .deb dei repository di 3v1ñ0 (il pacchetto si chiama murrine-configurator). È quindi possibile avviarlo dal Pannello di Gnome, tramite Sistema -> Preferenze -> Configuratore di Murrine (vedi l’icona a lato) ed iniziare a personalizzare i vostri temi con le opzioni descritte precedentemente.

Inoltre, per finire in bellezza, ecco gli ultimi aggiornamenti dal fronte “murrinoso”:

  1. Murrine farà parte (finalmente) del repository Universe di Ubuntu 7.04 aka Feisty Fawn. E’ stata accetta infatti da poco per il fatto che sarà il tema ufficiale della distro UbuntuStudio, tema che strizzerà un pò l’occhio a tuttti voi dark là fuori.
  2. Tra poco uscirà una nuova versione di Murrine che supporterà decisamente in maniera migliore i temi dark inserendo nel gtkrc l’opzione Hilight_Ratio e un valore che permette di sogliare l’ Higlihlight value del tema. (via Cimi 😉 )
  3. Guardando avanti: che dire, sperare che i signori di gnome si sveglino e accettino Murrine, se non come default, almeno come tema/engine opzionale tra i vari Crux e Co.
    Gnome needs also designers not only coders!

Che dire un bel regalo per Natale, no (anche se in ritardo) ?!

iAc alias LizardKing

 iAc alias LizardKing

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