That’s my blog… Life and Linux

(Ab)Usare i Tablet PC su Ubuntu!

Linux on a Tablet PC

Treviño: «Una nuova ed ottima guida da parte di Ciso
Con questa guida vi spiegherò qualcosa che nessuno aveva mai fatto (almeno secondo me) in modo esauriente in lingua italiana. Grazie ad alcuni forum ubuntisti (fra cui quello ufficiale italiano e quello ufficiale internazionale) e anche all’aiuto di altre persone sono riuscito a creare una buona guida per installare Ubuntu su un tablet PC. O meglio: per far funzionare tutte le funzioni di un Tablet PC anche su Ubuntu.
Cominciamo! 🙂 Read the rest of this entry »

Scorpacciata di RAM per il mio notebook… Upgrade a 1,23GB!

RAM A-Data Sodimm PC2700 1GBTra le caratteristiche che mi contraddistingono nell’uso del PC, c’è sicuramente quella di essere un vero e proprio divoratore di RAM… Tengo aperte sempre un sacco di applicazioni che uso simultaneamente durante la sessione, e le stesse applicazioni le «foraggio» di dati come pochi… 😛

La mia sessione tipo comprende (oltre ai vari demoni di sistema): Xgl, KDE, Beryl, Konsole (con 4-5 terminali/tab aperti), Kate (con 5-6 files/script aperti), Konqueror (usato come file-browser/ftp-client con un paio di tab aperti), Mercury (che essendo in Java non è il massimo a risparmio di risorse), Thunderbird (con cui controllo posta, news ed un centinaio di feed), Firefox/Swiftfox (con una 30ina di tab aperti in media), alcune applicazioni in tray (monitor di rete e batteria, gestione appunti…), talvolta aMule (o meglio amuled + amulegui) e Konversation a cui magari si aggiungono software più saltuari come Kpdf/acroread, mplayer, gimp, ekiga, skype…

Ora voi capite che anche se il sistema che uso si chiama Linux (ah, non lo sapevate?! 😀 Beh, era per dire che con Win mi sarei scordato almeno la metà delle operazioni) a cui ho dedicato circa 1,5GB di Swap oltre ai 512MB di memoria fisica del mio TravelMate 292LMi, non è raro che free -m mi comunichi che sto usando, tra RAM e swap, intorno ai 1,3-1,5GB di memoria 😮
È altresì evidente che dopo un po’ di tempo l’HDD, costretto a swappare di continuo, non è certamente “contento” rallentando, tra l’altro, tutto il sistema

Detto questo e considerando che, anche provandoci, ho difficoltà a cambiare le mie abitudini d’uso dei PC, sono giunto alla (facile) conclusione che il mio (ancora performante) portatilino aveva bisogno di un upgrade di memoria RAM!
Di conseguenza dopo aver richiesto un po’ di delucidazioni, ed aver considerato cosa era più conveniente tra prendere 2 banchi da 512MB o 1 uno da 1GB (due banchi costavano meno e *forse* mi permettevano di sfruttare il DualChannel, ma mi precludevano – economicamente parlando – un qualsiasi upgrade futuro a 2GB) ho ritenuto più opportuno acquistare una “stecca” da 1GByte per rimpiazzare una delle due schede da 256Mb di cui il notebook era già fornito all’origine raggiungendo così i 1280MB di RAM!! (comunque io non capisco la «mania» dei produttori di portatili di vendere i propri notebook con gli slot per la ram già al completo… Forse gli costa meno? Sperano di guadagnarci di più in futuri upgrade? Cos’altro…? In alcuni casi questo dovrebbe essere fatto per supportare il Dual Channel, ma a quanto mi hanno detto non è il caso del mio e di molti altri portatili…).

Una volta presa la decisione, mi sono messo alla ricerca del posto più economico in cui acquistare, rivolgendomi ad eBay e sopratutto (in un primo momento) ai più rinomati venditori di memorie Usa (come fastmemoryman, FlashMan852…), però la convenienza non era così esorbitante, quindi nei giorni seguenti ho coinvolto nell’ordine anche altri due miei amici ed insieme abbiamo trovato un altro venditore, italiano ‘sta volta, che con un prezzo buono ci ha fornito un banco di SODIMM A-Data da 1GB DDR 333Mhz (PC2700) a 95€ a cranio (compresa spedizione in raccomandata)
Se qualcun’altro è interessato il negozio da cui ho acquistato è MPC Computer s.r.l, sono rapidi e cordiali l’unico difetto è che non accettano pagamenti con PayPal, ma solo tramite bonifico…

Ieri mi è arrivato il pacchetto, ma solo oggi ho potuto montare la mia nuova schedina… È bastato spengere il PC, rimuovere un banco da 256MB, sostituirlo con la nuova RAM A-Data e riaccendere il laptop… Il (pessimo) bios del notebook ha riconosciuto immediatamente la memoria (ciò nonostante, non cambia la mia opinione su di “lui”) ed il mio TM292LMi ha iniziato la sua nuova vita con 1,23GB di memoria!
Che dire… È come volare… Posso aprire di tutto ed e sempre fluidissimo e reattivo… ^_^

A questo punto, però, mi resta in mano un banco di RAM DDR-333 Infineon da 256MB che ovviamente ho intenzione di vendere… Se qualcuno dei miei lettori fosse interessato all’acquisto, posti pure un commento qui!

Per finire… Sto cercando delle applicazioni per Linux che mi consentano di fare un po’ di test, benchmark, analisi delle memorie (magari anche per ottenere i dati tipo CPU-Z…).
Conoscete nulla a riguardo? 🙂

Abbattere l’ultimo caldo con… L’USB!

Ventola USB al lavoro Ammaliato dai tanti oggetti stravaganti che fanno uso della corrente emessa dalle porte USB (5 volt e fino a 500 mA) del PC, e avendo già acquistato in passato un’utilissma lucina che «allieta» le mie nottate davanti al notebook, e soprattuto “spronato” da un ordine multiplo su eBay che stava facendo AleXit qualche tempo fa, mi sono deciso ad acquistare un oggettino che mi aveva tentato già altre volte in passato, ossia: un bel ventilatorino USB con led blu annessi…

È arrivato da qualche giorno e come vedete dalle foto è già operativo nella porta USB alla mia sinistra. La ventola è composta da due razze in plastica morbida e trasparente (oserei dire gomma) illuminate da due piccoli led azzurri posti alla base delle "pale". Premendo il pulsante d’accensione dell’aggeggino, i led si attivano dando colore alle razze che iniziano a muoversi rapidamente producendo una piacevolissima brezza sia pur emettendo un certo ronzio (non particolarmente fastidioso anche se un po’ forte).

Il ventilatore oltre a mostrarsi assai carino, grazie alla luce bluastra che emette, da davvero un gran sollievo nelle giornate più calorose, mentre si passa il tempo davanti al PC (magari anche all’aperto).
Che dire… Un must per tutti i veri geek! 😉

Vi lascio ora a qualche altra foto dell’oggettino e ad un video che lo mostra in azione 🙂

Video Ventola USB

Bye! 

Nuovo Hard Disk, Vecchia Kubuntu!

Toshiba MK8026GAX Ciao!!
Finalmente, dopo la rottura del mio vecchio hard disk 😮 da 2.5" (portatile) Seagate ST94019A, avvenuta ormai diverso tempo fa, mi sono convinto a comprare un nuovo disco.
Dopo un po’ di ricerche, mi sono concentrato sul modello Toshiba MK-8026GAX (foto a lato, cliccate per ingrandirla). Si tratta di un HDD da 80Gb, 5400rpm e 16mb di buffer che pur offrendo ottime qualità mantine comunque su un prezzo onesto (come saprete gli hard disk per portatili costano un eresia); se vi interessa qualche tempo fa è stato comparato su Tom’s Hardware con altri 8 hard disk da notebook, non essendoci state molte novità in questo “mondo” i modelli indicati nella comparazione sono ancora più che validi, quindi se siete interessati (o obbligati come me) all’acquisto di un nuovo HDD, fatene buon uso. Alla fine io ho scelto il modello che mi garantiva il miglior rapporto qualità-quantità/prezzo considerando che se avessi seguito alla lettera la comparativa, avrei speso 60-70€ in più per un modello con 20Gb in meno.

Terminata la scelta, dopo varie googlate-kelkooate 😀 ho trovato il miglior prezzo della rete su TDShop.it: non lo conoscevo, ma ho pagato di domenica e martedì ho avuto tutto quindi direi che è stato un ottimo servizio! Un po’ altini i costi di spedizione, ma eravamo in due ad ordinare quindi ho dimezzato ;).

Il montaggio del disco sul mio TravelMate 292LMi è stato banale, basta togliere una vite, sfilare il cassetto, svitare alcuni supporti e rimontare il tutto (ovviamente con il nuovo hard disk :D): tempo 2 minuti.
Ho quindi acceso il mio PC facendo partire Ubuntu Live CD (che è andato avanti quasi un mese con delle distro live) e usando GParted ho partizionato e formattato il disco (1.5Gb di swap, 5gb di fat32 – non si sa mai, e il resto in ext3).

Fino ad adesso ho fatto tutte cose normali, che alla fine toccano a tutti (?)… Il problema in più che avevo io era quello di dover ripristinare nella partizione ext3 appena creata la mia installazione di Kubuntu affinché funzionasse tutto come (meglio) di prima :).
USB to IDE adattatore. 2.5" e 3.5" Prima di tutto c’era da risolvere un problema hardware, ossia collegare due dischi da 2.5" ad un notebook, cosa che ho risolto facilmente visto che ho usato un adattatore da USB a IDE più un adattatore da IDE 3.5" a 2.5" che possedevo da diverso tempo (simile a quello a lato).
Successivamente ho pensato a come ripristinare il mio sistema sul nuovo disco; inizialmente seguito il consiglio di Gas di usare dd_rescue, ma gli errori erano molti ed il recupero procedeva a rilento (in una notte e due giorni non ho praticamente ripreso nulla…) quindi ho deciso di usare un metodo più grezzo: prima ho copiato tutti i dati nel nuovo HDD quindi, ho reinstallato il GRUB (bootloader); ecco a voi la procedura completa:

sudo -s
mkdir /media/new_kubuntu/
mount /dev/hda3 /media/new_kubuntu/
mkdir /media/old_kubuntu/
mount /dev/sda1 /media/old_kubuntu/

cd /media/old_kubuntu/
script -c ‘cp -avu bin/ boot/ dev/ etc/ home/ lib/ opt/ root/ sbin/ usr/ var/ initrd.img vmlinuz /media/new_kubuntu/’ /media/new_kubuntu/CopyLog
mkdir /proc

mkdir /media

mkdir /mnt
mkdir /sys

Sono comandi “standard”, di fatto ho montato i due dischi e dunque ho avviato la copia dei dati escludendo /proc, /sys, /media, /mnt, /lost+found (che ho poi ricreato vuote al termine) con parametri archive, verbose e update ed usando il software script per loggare in /media/new_kubuntu/CopyLog l’output completo.
Quindi ho atteso che la copia terminasse e dopo diverse ore e numerosi «Input/output error» nel mio nuovo HDD Toshiba ho ritrovato tutti i dati importanti (visto che gli errori toccavano cose generalmente marginali, o comunque recuperabili).
Se non avessi avuto modo di fare un trasferimento tra dischi diretto, avrei potuto prima backuppare tutto in un archivio, quindi ripristinare l’archivio stesso come indicato questa guida.

Terminata la copia mancava da riscrivere nell’MBR del disco il bootloader GRUB per poter ri-avviare la mia amata kubuntu. Per farlo ho trovato varie modalità, tra cui:

su
cd /media/
chroot new_kubuntu/
grub-install /dev/hda3

A me però falliva, quindi ho preferito usare un altro metodo leggermente più “esotico” ma sicuramente facile e funzionante:

  • Ho inserito il disco di installazione di Ubuntu facendo boot da CD-Rom
  • Ho seguito i primi passi andando avanti come se dovessi installare, fino al punto del partizionamento
  • Ho scelto di non cancellare niente e di partizionare manualmente il disco
  • A questo punto, ho ridefinito il mountpoint di /dev/hda3 come / (ossia come root) attivando il flag eseguibile e stando attento a non cancellare nulla, mentre l’altra partizione l’ho lasciata in /media.
  • Dunque ho confermato le mie modifiche procedendo e ricevendo un errore di installazione che ho accettato premendo su Continua.
  • Fatto questo mi sono trovato davanti ad un menù in cui selezionare i passi dell’installazione, ho selezionato in basso Installa bootloader GRUB e saltando qualche warning sono andato avanti.
  • Al termine dell’installazione del GRUB, ho riavviato il PC e la mia Kubuntu è magicamente ripartita 🙂

Se non avessi avuto problemi di troncamento di files (Input/output error), a questo punto sarei felice con il mio sistema ripristinato… Per ovviare ai miei problemi, quindi mi sono fatto una lista degli errori ricevuti con

        cat CopyLog |grep "Input/output error"

Così ho analizzato i vari files corrotti, e per mia fortuna solo pochi files di sistema lo erano. Per risolvere totalmente questi problemi ripristinando i files sani, mi sono rivolto al motore di ricerca dei pacchetti Ubuntu presente nel sito ufficiale della nostra distro. Tramite l’utilissima Ricerca del contenuto dei pacchetti, ho ricercato i pacchetti nei quali si trovavano i files che avevano avuto problemi I/O, e li ho semplicemente reinstallati (scaricando singolarmente il pacchetto e poi usando il classico dpkg -i nome-pacchetto.deb) risanando totalmente il mio sistema più veloce e silenzioso e… Capiente di prima! ^_^

Agere Systems AC’97 Modem in ubuntu / kubuntu Linux

Agere AC'97 CipsetPer la serie Linux è difficile da usare emoticon… Oggi mi sono messo, dopo un mese di utilizzo ad attivare il Modem del mio portatile: Agere Systems AC’97 Modem molto comune nei notebook… Un classico winmodem emoticon.

Ho aspettato tanto ad installarlo perché fondamentalmente non uso mai il modem analogico, visto che seppur dove abito (normalmente) io non ho l’ADSL (mentre dove studio ho la 4mega emoticon), ma l’ISDN in realtà avendo un router ISDN Cisco 775M + Motorola Wireless Router WR850G uso sempre connessioni wireless (rulez! emoticon) o al massimo ethernet.
Ad ogni modo per completezza, ormai m’era presa bene quindi mi sono messo a vedere come fare ad installare il modem per poterlo utilizzare in casi di necessità estrema.

L’installazione si è rivelata al termine molto facile, però per completezza racconto le fasi:
Premetto che questa prima parte è completamente facoltativa serve solo per un controllo.

Inizialmente mi sono riferito naturalmente al fido Google, arrivando poi in pochi secondi a Linmodems.org da cui si può scaricare lo scanModemTool che consente di verificare il modem presente nel vostro PC.

L’utilizzo è molto semplice:

  • Estraete il file con gunzip, ark o come altro preferite
  • Date al file estratto scanModem i permessi in esecuzione con chmod +x scanModem o da Gnome/KDE
  • Accedere alla shell (F4) e avviare il file con ./scanModem
  • Viene dunque mostrato un output e creata una cartella ./Modem/, nel mio caso l’output ed i files di tale cartella mostravano il seguente testo:

    Modem: Intel Corp. 82801DB/DBL/DBM (ICH4/ICH4-L/ICH4-M) AC’97 Modem Controller (rev 03) (prog-if 00 [Generic])

Giunti a questo punto siamo sicuri che ci sia questo modem… emoticon

Per installare i drivers e far funzionare il modem ci sono 4 strade

  1. Installazione da pacchetto debian
  2. Installazione a partire dai sorgenti
  3. Guida di Alex
  4. Seconda guida di Alex (consigliata e recente: corregge tutti i problemi)

Visto che io ho attuato la prima via (e quindi da pacchetto), non volendo troppo sbattermi a compilare visto che tanto non mi interessa che il driver sia eccessivamente ottimizzato, ho semplicemente usato il file presente nei repository Ubuntu multiverse. Per farlo:

  • Aprite la shell oppure Synaptics (ubuntu) o Adept (Kubuntu)
  • Date il comando sudo apt-get install sl-modem-daemon oppure (se usate un package manager), cercate e selezionate il pacchetto sl-modem-daemon.
  • Se non trovaste il pacchetto indicato, lanciate da shell il comando sudo gedit /etc/apt/sources.list (se avete ubuntu, sostituite kate con gedit) ed aggiungete la lista:
    deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu <versione_ubuntu> main restricted universe multiverse
    Altrimenti scaricate direttamente il pacchetto prendendolo da uno dei seguenti mirror: sl-modem-daemon ubuntu package (per installaro sudo dpkg -i <file>.deb).
  • Altrimenti, se va tutto come deve, vi viene mostrata l’interfaccia che verrà associata al modem, nel mio caso /dev/ttySL0, anche se esisterà sempre un link simbolico ad essa (e quindi indipendente) che si chiama /dev/modem.
  • Avviare kppp (o gnome-ppp o ancora pppd o vwdial ;)) per impostare la connessione aggiungendo il modem dall’apposito tab ed inserendo il percorso suddetto.

Questo modo è molto semplice, ne ho dette anche troppe ma non sapevo icché fare… emoticon

Per l’installazione partendo dai sorgenti, vi consiglio di seguire questa guida.
Fondamentalmente i sorgenti necessari sono questi:

dunque seguire la classica procedura di compilazione (./configure && make && sudo make install)…


Volevo inoltre ringraziare AleXit che ha inviato in questo commento, il metodo per far funzionare questo modem (molti altri, credo :)) con la flat telecom denominata Teleconomy Internet. Ebbene, dovete impostare come parametri di inizializzazione del modem i seguenti comandi AT:

  • Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 X3 &C1 &D2 +MS=34

Inoltre, è necessario impostare i seguenti DNS:

  • 194.243.254.62 e 212.216.172.222

EDIT 06/02/2007: Quanto indicato sopra funziona usando i moduli standard, ma tuttavia forza il modem a 33.3kbs, per usare il vostro modem alla velocità normale di 56kb (teorici) seguite la seconda guida di Alex linkata in precedenza.

Ciao alla prossima, che spero sia tra breve emoticon

 
PS: pubblicherò a breve quanto altro ho fatto con la mia cara Kubuntu, cercherò di disporli in modo cronologico.