That’s my blog… Life and Linux

Gestire il risparmio energetico su Xorg

Xorg ScreenTreviño: «Nuovo articolo di un “contribuente”: Ciso
Mi presento, con un mio primo e minimale "articolo" 🙂
Come comandare il risparmio energetico dal file xorg.conf. Ci sono varie cose in giro per internet, ma nessuna che spieghi davvero come fare. Editando il file xorg.conf, bypasseremo tutte le impostazioni sul risparmio energetico impostate tramite interfaccia grafica, per tornare alla situazione precedente, basterà commentare le righe che andremo a inserire, oppure eliminarle direttamente.

Partiamo

sudo gedit /etc/X11/xorg.conf      # Usate kwrite o altro editor in {k,x,ed}ubuntu

Aggiungiamo le linee (anche alla fine):

Section "ServerLayout"
    Option  "BlankTime"  "5"  # Oscura lo schermo dopo 5 minuti (Fake)
    Option  "StandbyTime"  "10"  # Spegne lo schermo dopo 10 minuti (DPMS)
    Option  "SuspendTime"  "20"  # Sospende dopo 20 minuti
    Option  "OffTime"  "30"  # Spegne dopo mezz’ora
EndSection

La spiegazione di quello a cui serve ogni riga, è commentato subito dopo, ma quello che in realtà serve a noi sono i primi due valori, ovvero lo schermo nero (ma sempre acceso, appunto "Fake"), e il vero spegnimento dello schermo (quello via DPMS). Le due voci successive (SuspendTime e OffTime), a noi non servono, e quindi possiamo impostare valore 0.

Option  "SuspendTime"  "0"
Option  "OffTime"  "0"

In questo modo agiremo SOLO sullo spegnimento dello schermo. Chiudiamo e salviamo il nostro file.
Per controllare se le modifiche hanno avuto effetto, tigitiamo in un terminale:

xset dpms force standby

Se tutto è andato bene, lo schermo dovrebbe spengersi. Altrimenti, editiamo di nuovo il file xorg.conf, e alla voce:

Section "Monitor"
# […]
EndSection

aggiungete:

Section "Monitor"
# […]
Option "DPMS"
EndSection

Chiudete e salvate, adesso, digitando lo stesso comando di prima dovreste riuscire ad avere lo schermo spento. A questo punto il vostro “splendido” xorg.conf stà già funzionando!

Spero di esservi stato utile! 🙂

Ciso 

GRUB, We Have (had) a problem

ubuntu grub splashIeri sera, proprio prima di postare qui, ho deciso di dare una riavviata al mio notebook (cosa che succede ben poche volte alla settimana) approfittando del fatto che avevo richiuso tutto quello che prima “regnava” nel mio desktop berylliano… Tuttavia, durante quella che dovrebbe essere un operazione "standard" mi è successa una cosa che definisco tuttora come «inspiegabile»!
Inanzi tutto, dopo aver dato comando di spegnere il PC da KDE, usplash pareva immobile (= tutto taceva e non venivano eseguite le operazioni di spegnimento)… Sono quindi andato alla tty1 (con CTRL+ALT+F1) e da lì ho dato un bel sudo halt per forzare lo spegnimento…

Come la logica suggerisce ho riacceso subito il PC, ma subito dopo la schermata del bios, quello che mi ha accolto è stata una “splendida” schermata nera leggermente «abbellita» da un "_" bianco in alto a sinistra. Tutto taceva! 😮

Beh, lo so che abbiamo un vero Sistema tra le mani che possiamo controllare in ogni suo aspetto e che per questo non dobbiamo intimorirci, però lì per lì la cosa non mi è piaciuta tanto… Temevo infatti, più che altro, che fosse un problema del notebook (o del suo bios, che ha fatto traballare già altre persone); mi sono quindi messo subito a cercare in casa dei CD live (di ubuntu) per testare il boot… Vedendo però che il CD veniva lanciato regolarmente, sono giunto rapidamente alla conclusione che fosse un problema di MBR visto che l’HD non veniva nemmeno "interpellato" e che grub proprio non saltava fuori…

Definite la diagnosi, ora passiamo alla soluzione che vale per reinstallare GRUB in qualsiasi sistema GNU/Linux…

  • Prendete quindi una distribuzione linux in formato LiveCD (LiveDVD, LiveUSB, Live…) a vostra scelta ma che contenga al suo interno GRUB (Ubuntu LiveCD è perfetta ma vanno bene tante altre).

  • Una volta avviato il sistema d’emergenza (magari dopo aver montato il vostro HD per controllare che sia a posto), aprite un terminale quindi entrate nella shell di GRUB lanciando il seguente comando:

sudo grub  # In Ubuntu va usato il sudo, in altre distro dovrete accedere da root

  •  A questo punto, se conoscete la periferica/partizione di boot usata tenetevela a mente, altrimenti è possibile ritrovarla facilmente con

find /boot/grub/stage1

  • Vi dovrebbe venir fuori un valore tipo (hd0,2) che dovrete riusare nei comandi successivi; per restare "super partes" io lo chiamerò (hd#,§). Sostituitelo col vostro valore 😉
    Nel caso abbiate più partizioni in cui sono presenti differenti sistemi Linux basati su grub, potreste anche ottenere più risultati… In tal caso dovete ricordarvi la partizione giusta, magari provando a montarla…
    Fate attenzione che questo non corrisponde al nome della periferica usata su linux, infatti tornando all’esempio, (hd0,2) corrisponde a /dev/hda3; (hd1,0) a /dev/hdb1 e così via…

    Detto questo, continuate con i comandi da eseguire per completare il la reinstallazione:

root (hd#,§)            #esempio: root (hd0,2)
setup (hd#)             #esempio: setup (hd0)
quit

Fatto! Adesso la vostra MBR è tornata ad essere “dominata” dal GRUB ed al riavvio avrete di nuovo tutto come prima…

Mi sono sentito in dovere di riscrivere questo visto che la soluzione adottata tempo addietro non è più valida con i CD di dapper/edgy (e successivi?!); usare grub-install /dev/periferica invece non mi ha funzionato né in passato né ieri sera… Mi è parso quindi doveroso pubblicare una soluzione che dovrebbe essere universale e definitiva

Ciao! :bye:

PS: A quanto so, questa guida dovrebbe tornare utile a tutti quegli infedeli che installeranno Vista sui propri PC! Quindi, cari “peccatori”, ecco a voi un modo facile e veloce per redimervi da ogni colpa concedendo di nuovo a Linux la possibilità di avviarsi… 😀

Conky, un System Monitor davvero minimale

Treviño: «Eccovi il nuovo articolo di Nardin»

Conky preview

Vi parlerò di conky, un System Monitor minimale (quasi testuale direi) ma con un’estensibilità praticamente infinita.

Inanzitutto installiamolo sulla nostra debian (ubuntu e derivate varie) da root/sudo con apt-get install conky

Prima di avviarlo, configuriamolo in maniera single-user. Vale a dire copiamo il file di configurazione nella nostra home, così facendo:

zcat /usr/share/doc/conky-1.4.0-r1/conkyrc.sample.gz >> ~/.conkyrc #Sostituite 1.4.0-r1 con la vostra versione di Conky

Con questo comando abbiamo semplicemente decompresso il file di configurazione standard dalla directory di documentazione, e l’abbiamo inserito nella nostra home

Digitate adesso lanciate conky dal vostro terminale e comparirà sul vostro desktop la sua schermata, che mostrerà tutte le informazioni. Come modificarlo??? Eheh, ve l’avevo detto che è minimale. Editate il file ~/.conkyrc, troverete una serie di parametri abbastanza intuitivi di cui qui la spiegazione dettagliata.

E’ inutile dirvi che una volta modificata la configurazione, dovete riavviare conky….

Un aiutino posso però darvelo. Ad esempio:

Text alignment, other possible values are commented
alignment top_left
alignment top_right
alignment bottom_left
alignment bottom_right
alignment none

decommentate la riga che vi interessa riguardo la posizione di conky sul vostro desktop.

Gap between borders of screen and text
same thing as passing -x at command line

gap_x 12

gap_y 42

questi due invece sono i valori di coordinate di conky sul vostro desktop (il valore 0 dipende da dove avete allineato la finestra)

E così via; è presente l’intervallo di update, lo sfondo trasparente, il colore, e altri parametri. Infondo al file ~/.conkyrc troverete poi il template di conky.

Potete trovare alcuni template comprensivi di screenshot a questa pagina.
Eccovene qualcuno per darvi una idea:

conky-std conky-folding conky-drphibes

Questi in particolare sono stati moddati con script particolari, che detto in breve, non fanno altro che popolare un file di testo che verrà poi letto da conky (info per xmms, gmail, wether forecast, ecc..).

Dilungarmi su questo sarebbe un po’ difficile, ma googlando un po’ troverete di sicuro guide esaurienti 😉 

Nardin

La lotta dei sistemi operativi a TG3 Scenari – Linux? Presente!

Compiz al TG3Ieri, mentre ero a pranzo con i miei circondato dal solito sottofondo televisivo, una strana parola proveniente dalla “scatola nera”, su cui era in onda il TG3, è giunta al mio orecchio facendomi subito sobbalzare: LINUX!
Beh, lo so che è accaduto anche di recente che si parlasse di pinguini in TV (in tal caso era il TG1), ma non è che ci si faccia così tanto l’abitudine visto che ancora ci possiamo considerare una minoranza dentro ad un ambito (quello informatico) che viene normalmente ignorato o al massimo trattato con superficialità dai [nostri] media…

Ad ogni modo, era tutto vero; la rubrica "Scenari" del TG3 curata da Roberto Reale ha trasmesso ieri un breve reportage in cui si parlava della «guerra degli OS» definendo per ogni "prodotto" il proprio target… Questa la presentazione ufficiale:

Il 90 per cento degli utenti di computer usa Windows e la Microsoft sta per lanciare il nuovo sistema operativo "Vista". Ma crescono nel mondo i rivali, come Linux, sistema operativo gratuito. Se ne parla a Scenari, la rubrica di tecnologia e società a cura di Roberto Reale.

Per chi non avesse visto il servizio o per chi lo vorrebbe rivedere, mi pare opportuno linkare il video che ho ripubblicato su YouTube. Altrimenti potete vederlo in streaming (formato Real Media) con il vostro player da questo indirizzo (usate invece mplayer -dumpstream <url> per scaricarlo)

Al di là del fatto che si è trattato troppo bene Vista, imho (senza ricordare per esempio, che l’unica retrocompatibilità l’avrà con i virus, e senza sottolineare che non ha poi tutte queste innovazioni rispetto a quello che già esiste su Linux, Mac OS X & co.), per quanto riguarda le considerazioni generali il servizio mi è parso fatto abbastanza bene definendo più o meno il target di ciascun OS (omettendo che spesso non è prorpio una scelta)…
Tralasciando cosa si è detto sugli altri sistemi, la nostra parte l’ha retta un fantomatico “uomo Linux” che si è poi rivelato essere Alessio Porcacchia – guru della sicurezza informatica nonché esperto di sistemi unix – che era anche già stato intervistato (come tutti gli altri "ospiti") per un precedente servizio del tg3 risalente a novembre 2006. Seppur sia stato evidentemente tagliato e seppur di cose da dire ce ne sarebbero un sacco, alla fine è stato importante sottolineare come ormai il pinguino faccia il suo lavoro egregiamente anche a livello desktop!

Unica cosa che ora mi sento di criticare è il fatto che si continua a definire Linux come il «sistema operativo gratuito» invece che il «sistema operativo libero»! Tra le righe lo si è forse inteso, ma dirlo esplicitamente non mi pareva una cosa sbagliata…!

Infine, ultima chicca… Non so se l’avete notato, ma è stato mostrato il cubo di Compiz / Beryl! Per poco, ma chi lo conosce l’ha sicuramente notato subito! Nel caso ve lo siate perso riguardate il video paragonandolo con l’immagine in cima a questo post!
Purtroppo, anche in questo caso, non è stato enfatizzato troppo, ma mi accontento lo stesso! 🙂

Bye!

Make your desktop looks like a “Murrina”!

Treviño: «A voi un nuovo contributo “esterno”, questa volta ad opera di iAc alias LizardKing che introduce per la prima volta in questo blog aspetti legati a gnome ed al suo look»

Murrine Screen Ecco uno dei miei due “best gift for Xmas” – “bei regali” del passato Natale, naturalmente in versione opensource. Questo post prende infatti frutto da uno precedente dell’ormai andato Natale 2006 arricchito di ulteriori informazioni e novità 😉

Volevo presentare la nuova release, rilasciata pochi giorni or sono, del “gioiellino” Murrine (GTK2 Cairo Engine per Gnome), scritto dall’italianissimo Andrea "Cimi" Cimitan. Questo motore GTK per gnome mira a dare un tocco stile vetro di Murano (da qui appunto il nome «Murrine», plurale di «Murrina») al vostro desktop del piede nero garantendovi personalizzazioni e velocità senza paragoni.

Seppur si parli di un progetto ancora piuttosto recente, la nuova versione 0.40.1 risulta già molto matura; ecco la lista dei cambiamenti di Murrine (che mi ha trafugato Cimi stesso) e ora ufficiali:

Changelog:
0.40.1
===
* Fixed few crashes of 0.40 (Brasero for example)
* Fixed all memory leaks founded (thanks to gnome developer benzea for the valgrind test)
0.40
===
* New checkboxes and radio, completely rewritten with some ubuntulooks inspiration (and with new bugfixes). An Xmas gift for my friend Iacopo Masi 🙂
* New glazestyle, with "beryl/emerald" hilight (glazestyle = 4)
* New glazestyle, with topleft-center-topright hilight (glazestyle = 3)
* New listview style, with dots! An Xmas gift for my friend MacSlow 🙂 (listviewstyle = 1)
* New scrollbar style, you can enable/disable handles on other styles (scrollbarstyle = 2,4,6)
* New scrollbar style, with horizontal Stripes (scrollbarstyle = 5,6)
* New scrollbar style, with diagonal Stripes (scrollbarstyle = 3,4)
* New scrollbar style, with Circles. Thx to my friend Clarkkent/UnforgivenII (scrollbarstyle = 1)
* New listviewheader style, "raised" one (listviewheaderstyle = 2)
* Fixed "arrow bug" in nautilus
* Lot of code rewritten, fixed gtk-engines bug #326249
* Fixed macmenu patches (–enable-macmenu at the configure)
* Other fixes

Un po di screenshot:

Murrine 0.4 Screenshot Murrine 0.4 Screenshot
(Murrine in Action! Click per ingrandire…) 

I cambiamenti sono effettivamente molti e si passa da radio e chechbox completamente riscritte in stile ubuntulooks, pur rimanendo sempre sulla base del vetro di Murano; nuovi stili del glaze per integrare meglio i temi di beryl; possibilità di scegliere la decorazione delle scrollbar (striped, orizontal striped, dots, handler – a mio avviso il cambiamento migliore) e inoltre un’ aggiunta di dots per quanto riguarda le colonne/tabelle nei form delle GTK.

L’ultima versione di Murrine è scaricabile tramite sorgenti (molto facili da compilare) dal sito dell’ autore oppure per chi usa Ubuntu vi è un repository specifico (c’è da dire che è molto piu down che up questo server, comunque trovate tutto anche nel Treviño’s Repository); basta quindi fare sudo apt-get install gtk2-engines-murrine per installare il motore di Murrine.
Per chi invece volesse solo il deb da installare su Edgy lo può scaricare da qui.
 
Una volta installato il Gtk engine è necessario installare dei temi che sfruttino tale motore per abbellire (e velocizzare!) il vostro desktop, il tutto tramite il relativo pannello di controllo Temi di Gnome; ciascun tema viene ora denominato «Murrina» (al singolare) ed ormai si trovano murrine un po’ ovunque vista la grande popolarità raggiunta dal laovoro di Cimi; ad ogni modo vi cito le fonti di stili più importanti:
Questo progetto oltre ad essere molto originale è uno dei miei preferiti, non solo perchè riesce a dare a gnome quel tocco di classe nella veste grafica che ClearLooks e compagni non hanno, ma anche perchè è il primo tema gtk ad essere completamente personalizzabile per via grafica.
 
Murrina Configurator LogoLo strumento per far questo è il cosidetto Murrine Configurator, installabile, dopo averlo scaricato e scompattato, tramite un semplice sudo ./install.sh oppure ancora più facilmente usando il .deb dei repository di 3v1ñ0 (il pacchetto si chiama murrine-configurator). È quindi possibile avviarlo dal Pannello di Gnome, tramite Sistema -> Preferenze -> Configuratore di Murrine (vedi l’icona a lato) ed iniziare a personalizzare i vostri temi con le opzioni descritte precedentemente.

Inoltre, per finire in bellezza, ecco gli ultimi aggiornamenti dal fronte “murrinoso”:

  1. Murrine farà parte (finalmente) del repository Universe di Ubuntu 7.04 aka Feisty Fawn. E’ stata accetta infatti da poco per il fatto che sarà il tema ufficiale della distro UbuntuStudio, tema che strizzerà un pò l’occhio a tuttti voi dark là fuori.
  2. Tra poco uscirà una nuova versione di Murrine che supporterà decisamente in maniera migliore i temi dark inserendo nel gtkrc l’opzione Hilight_Ratio e un valore che permette di sogliare l’ Higlihlight value del tema. (via Cimi 😉 )
  3. Guardando avanti: che dire, sperare che i signori di gnome si sveglino e accettino Murrine, se non come default, almeno come tema/engine opzionale tra i vari Crux e Co.
    Gnome needs also designers not only coders!

Che dire un bel regalo per Natale, no (anche se in ritardo) ?!

iAc alias LizardKing

 iAc alias LizardKing

aDesklets, impariamo ad usarle

aDesklets preview Treviño: «Ecco a voi il primo articolo di Nardin
Salve a tutti, il primo articolo lo dedicherei all’argomento che ha spadroneggiato sul mio vecchio blog, cioè l’articolo sulle adesklets: installazione e funzionamento.

Probabilmente avrete già sentito parlare di gDesklets, per gnome e di karamba o superkaramba, per kde. Sono desklets (chiamate anche «widgets»): piccole applicazioni per lo più utili, dal gradevole aspetto estetico, che visualizzano informazioni delle più svariate: mount di periferiche, orologi, informazioni meteo, countdown, icone e altro ancora.

Io però vi parlerò del loro fratello minore: aDesklets, non gode della stessa notorietà, e non ha lo stesso numero di desklet disponibile, ma gode di una straordinaria leggerezza e bellezza grafica, oltre che della totale indipendenza dall’x-window manager (gnome, kde, fluxbox, xfce ecc…)

I sorgenti come le desklets, sono disponibili dal loro sito ufficiale, ma se avete debian o derivati (i.e. Ubuntu), potete installarle con

apt-get install adesklets

dopo di che, digitate adesklets_installer, per far comparire una piccola interfaccia grafica, attraverso la quale potete installare le vostre adesklets. Una descrizione di esse potete trovarla sempre sul sito ufficiale.

All’avvio dell’installer potrebbe comparire un messaggio del genere :

Traceback (most recent call last):
  File "/usr/bin/adesklets_installer", line 631, in ?
    if globals()[’%sGUI’ % ui](): break
KeyError: ‘TkGUI’

Assieme a soldomik sono riuscito a risolvere il problema. Basta infatti installare il pacchetto python comprensivo di librerie tk, con questo comando :

       apt-get install python-tk
 

Una volta installate, siete pronti a farle comparire sul vostro desktop. La prima differenza dai fratelli maggiori citati prima 😉 è la mancanza di una interfaccia grafica (a parte quella di installazione vista precedentemente). Il file di configurazione principale, si trova nella vostra home, ed è per la precisione ~/.adesklets, ma nella maggior parte dei casi non avrete bisogno di editarlo.

Molto utile è invece, sempre nella vostra home, la directory ~/.desklets, in essa saranno presenti tutte le desklets da voi installate.

Prendiamo ad esempio SystemMonitor, accediamo alla directory SystemMonitor-0.1.3, il file config.txt conterrà la configurazione, potremo in seguito modificarlo.
Digitiamo invece

./SystemMonitor.py

comparirà il messaggio:

Do you want to (r)egister this desklet or to (t)est it?

Premendo "t", verrà avviata la desklet sessione singola, potete provarla, vedere come funziona, e quando volete chiuderla; premendo "r", la desklet verrà registrata nel file ~/.adesklets per un utilizzo futuro.
Lanciando quindi adesklets, si avvierà la sessione con le desklets registrate, nel nostro caso SystemMonitor.

Bella eh?!? Clickateci col destro e scegliete «Move» per muoverla, la posizione che sceglierete verrà salvata in ~/.adesklets.

Così via potete ricrearvi il vostro desktop, con barre stile MacOSX(yub) o altro. Inoltre, potete avviare adesklets assieme alla sessione X (o col vostro Windows Manager), così da non doverlo avviare ogni volta.

Per concludere, ecco alcuni screenshot (click per ingrandirli) tratti dal sito ufficiale:

Nardin

Flash Player per Linux… Un’altra beta!

Tux flash for linuxAncora una nuova Beta (9.0.21.78) per il player ed il plugin Flash 9 di Adobe per gli utenti Linux!
Illudendoci diciamo che i signori di Adobe hanno voluto rispondere ad una nuova release di Gnash (0.7.2) [ma dobbiamo illuderci pareeeeeecchio :(]…

Comunque sia, questa nuova versione include molti fix sopratutto per quanto riguarda l’audio, che in effetti aveva dato qualche problemuccio anche a me (specie nello streaming dei video). Ad ogni modo in questa pagina potete trovare tutte le note di rilascio

Per installarlo potrete usare l’installazione (manuale) a partire dagli archivi di adobe; se invece usate Ubuntu potrete semplicemente aggiungere il mio repository in lista, quindi dovrete fare:

sudo apt-get install flashplugin-nonfree
sudo apt-get install flashplayer-nonfree # solo se volete gflashplayer

Ad ogni modo, vi linko anche direttamente i pacchetti appena sfornati (per edgy, ma sono disponibili anche su dapper):

Vi ricordo ancora che ogni volta che trovate un problema dovrete segnalarlo ad adobe tramite l’apposito Form, questo non potrà che aiutare gli sviluppatori!

 

Treviño’s Ubuntu / Kubuntu Edgy Repository List

Repository Ubuntu Edgy EftCome tutti i patiti della distribuzione più Umana sanno, il 26 Ottobre è uscita la seconda release annuale di ubuntu, denominata Edgy Eft, per tanto da buon “utente stabile” ho avviato l’aggiornamento (non privo di problemi, ma un sudo apt-get -f dist-upgrade ha fatto quasi tutto il suo dovere)… Dopo di ché, cercando ti trovare tempo tra i vari progetti che porto avanti, mi sono messo a creare una nuova lista di repository per la nuova versione…

Come avrete visto, in questo blog era presente da tempo una lista di indirizzi dei repository piuttosto nutrita contenente numerosi “depositi” di terze parti contenenti software extra altrimenti non fornito dagli sviluppatori di ubuntu, kubuntu, edubuntu, xubuntu e fluxbuntu (tanto per non lasciarne nessuna fuori :D) per la versione 6.06 aka Dapper
Ecco, come era da aspettarsi :P, ho aggiornato la sources.list dei repository con una piuttosto completa per la nuova versione 6.10 – Edgy Eft.

Il link è sempre lo stesso: Lista Repository (sources.list) per Ubuntu / Kubuntu Edgy; fatene buon uso e ricapitate ogni tanto che cercherò di aggiornare la lista non appena trovo qualcosa di nuovo!

Tuttavia adesso ho deciso di applicare una cosa che avevo già pensato in passato per tenervi aggiornati in modo più efficace… Ossia, ho creato un pacchetto (3v1n0-sources-list) che si troverà nel mio repository e che aggiornerò di tanto in tanto… Così facendo, con un semplice upgrade, vi troverete la nuova sources.list direttamente nel sistema (verranno comunque fatti dei backup della vostra lista…!)… 😉
Per far ciò, basterà installare il seguente pacchetto:

Verrà aggiornata la vostra lista dei repository, quindi con un semplice sudo apt-get update avrete tutti i nuovi software e gli aggiornamenti! 😉 

Per gli utenti che sono ancora rimasti a dapper, ho trasferito la vecchia lista in un post con vecchia data; non manterrò più aggiorata quella lista, comunque se ci saranno segnalazioni commentate pure nel suddetto post.

CIAO! ^_^

PS: Ricordate che si accettano ancora consigli sul dominio di Treviño’s Blog 😉


EDIT (20/11/2006): come è successo per Treviño’s Ubuntu / Kubuntu Dapper Repository List, anche questa lista è stata citata nella DistroWatch Weekley di oggi!

Lista Repository (sources.list) per Ubuntu / Kubuntu Edgy [Archivio]

ITALIANO

Questa è la mia lista dei repository per i pacchetti debian usati da Ubuntu e Kubuntu Edgy Eft (6.10). Vi consiglio di utilizzarla (ma con attenzione) o quantomeno di controllare che anche la vostra contenga i medesimi indirizzi.
Qualora vogliate ancora, ho mantenuto la vecchia versione per [k]ubuntu Dapper.

Per mettere tale lista ci sono vari modi, il più semplice è quello di aprire Adept Manager o Synaptic e da lì (menù file) aggiungere una per una le righe qui indicate, altrimenti, basta editare il file /etc/apt/sources.list con il vostro editor preferito, dovrete però avere permessi da root.

Su KDE basta dare il comando kdesu -c kate /etc/apt/sources.list (o da konsole sudo kate /etc/apt/sources.list).
Su Gnome, invece, gtksu gedit /etc/apt/sources.list (o da terminale sudo gedit /etc/apt/sources.list)

Da questa versione (in poi?) è anche possibile inserire la lista dei repository direttamente installando il pacchetto 3v1n0-sources-list che contiene la lista aggiornata e che verrà poi aggiornato dalla stessa lista contenuta in esso 😛
Comunque potrete sempre (e io ve lo consiglio) modificare la sources.list appena installata, a mano come preferite!

Ricordate che i gestori dei repository possono fare quello che gli pare con il vostro sistema (se non controllate le modifiche prima di applicarle), quindi:

USATELA A PROPRIO RISCHIO E PERICOLO

ENGLISH

This is my repository list for the debian packages used by Ubuntu and Kubuntu Edgy Eft (6.10). I suggest you to use it (but at your own risk) or to check that yours is using the same addresses.
If you’re still using the old Ubuntu version, this is the list for [k]ubuntu Dapper.

To add this list to your apt sources.list, there are many ways; the easier (but slower) is to use Adept Manager or Synaptic, adding from the proper menu item these lines (one by one), otherways you only have to edit the file /etc/apt/sources.list with your editor, but you’ll need root privilegies.

In KDE you only have to run kdesu kate /etc/apt/sources.list (or sudo kate /etc/apt/sources.list from konsole).
In Gnome you have to run gtksu gedit /etc/apt/sources.list (or sudo gedit /etc/apt/sources.list from terminal)

From this version (on?) you can also add this repository list, simply installing the 3v1n0-sources-list package which  includes the updated list and it could be upgraded directly from the list in the package itself 😛
However you can always (and I suggest you to) edit the installed sources.list by hand as you prefer!

Remember that the repository mantainers can do what they want on your system (if you don’t check the modifications between upgrading), so:

USE IT AT YOUR OWN RISK

» 3v1n0-sources-list_0.3-3v1ubuntu0edgy1_i386.deb «

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Flash Player 9.0 (beta) per LINUX: finalmente è REALTÀ

Linux Flash PlayerDopo anni di attesa, eccolo… Beta is Live!!! 🙂
Finalmente, Adobe (che come saprete ha acquistito Macromedia qualche tempo fa) pressata dalle migliaia di richieste provenienti dalla comunità Open, dopo aver aperto un blog (Penguin.SWF) per comunicare con gli utenti del Pinguino riportando lo stato dello sviluppo del player per linux (appena ripreso), si è decisa a rilasciare sia il plugin per Mozilla (Firefox) che un player stand-alone (gflashplayer) che supportano tutte le caratteristiche di Flash 9 (per x86, per processori a , anche se esistono degli escamotage per usare la versione a 32bit su sistemi a 64bit..)

Per installarlo potrete usare l’installazione (manuale) a partire dagli archivi di adobe; se invece usate Ubuntu potrete semplicemente aggiungere il mio repository in lista, quindi dovrete fare:

sudo apt-get install flashplugin-nonfree
sudo apt-get install flashplayer-nonfree # solo se volete gflashplayer

Comunque, vi linko anche direttamente i pacchetti appena sfornati (sia per dapper che per edgy):

Da una primissima prova, mi pare fatto molto bene, ma spero proprio di non sbagliarmi ^_^
    [EDIT con il tempo, in realtà, qualche problemino l’ho notato…].
Ad ogni modo, siccome si tratta di una beta (“vera”, non come tanti servizi «Web 2.0» che amano così definirsi… :D), vi ricordo che ogni volta che trovate un problema dovrete segnalarlo ad adobe tramite l’apposito Form, questo non potrà che aiutare gli sviluppatori!

Ciao!! :bye:

[ Articolo basato su questo thread postato in seguito a causa del down del blog ]

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