That’s my blog… Life and Linux

Beryl-Themes – Personalizzate il vostro windows manager!

beryl-themesNon sono solito aggiornare la comunità di quanto avviene nel mondo di beryl, visto che normalmente parlo con i pacchetti, ma quest’oggi insieme all’uscita della seconda release stabile di Beryl (la 0.2), che comunque è già nei miei repository da tempo (e fra poco si inizierà con la serie 0.3), volevo notificarvi l’apertura di un nuovo portale dedicato alla personalizzazione del vostro window manager preferito: Beryl-Themes.org.

Il portale fa parte della famiglia di kde-look.org & company, quindi non si tratta di una vera e propria novità visto che già da tempo nei siti di questo network erano presenti dei materiali per Beryl, ma adesso è stato creato un sito a se stante per raccogliere senza tanta confusione tra i DE e con delle caregorie specifiche le personalizzazioni per il gioiellino.
Mi è sembrato quindi importante farvi partecipi di questo nuovo progetto che renderà più semplice trovare e pubblicare risorse personalizzate per Beryl senza doversi mettere a lurkare centinaia di thread nei vari forum.

Per spargere la voce, vi prego di votare la news su digg.

Bye!

Ritorno alle Origini – Bloggando con una Macchina da Scrivere!

Olivetti MP1 NeraMi capita spesso di essere un tipo «nostalgico di quel passato che non ha vissuto» ovvero: da amante della storia (specialmente quella contemporanea e anche molto vicina a noi) mi appassionano le sue forme meno raccontate del modo di vivere, che nella loro semplicità apparente nascondono molto spesso ad un «occhio del futuro» qualcosa di romantico che si vorrebbe provare…
Non so se siete riusciti a capire almeno un poco di quello che voglio intendere, però per il mio ragionamento dovrebbe essere chiaro che amo addentrarmi nei particolari (come le pubblicità) di una vecchia rivista così come provare un oggetto del passato. L’ho sempre fatto, da piccolo ho passato più di una mattinata davanti ad una macchina da scrivere o meglio ad una summa 15 per non dire che ho anche testato l’ebrezza di pennino calamaio e carta assorbente :P.

Ho deciso quindi di rivivere la cosa alla luce delle mie nuove esperienze e capacità dattilografe ed ecco cosa ne è venute fuori:

 Qualche giorno fa mi è balenata una strana idea, vale a dire quella di (ri)provare a battere un testo su una "vera" macchina da scrhivere e di pubblicarlo poi sul web... :) So benissimo che la cosa può apparire abbastanzwa (ehm..) "malsana", ma ero curioso di vedere come mi ci sarei trovato dopo essere cresciuto su tastiere digitali e software di scrittura; l'esemplare che ho trovato nell'armadio di mia nonna, per fare questo "salto nel passato" è neintemeno che una "gloriosa" Olivetti MP1, uno dei primi esemplari di typewriter portatile prodotta dalla casa eporediese tra il 1935 ed il '37 e tuttavia ancora ben in forma...! Al di là dell'evidente impossibilità di correggere e formattare il testo, per uno scrittore moderno, ci sono altri problemi: primo fra tutti è la differente disposizione della tastiera che, come anche in altre Olivetti (anche ben più recenti) è QZERTY (non QWERTY); a questo punto si aggiunge il fatto che la 'M' si trova nella riga centrale, accanto alla "L"; infine i numeri presenti vanno dal 2 al 9 visto che lo zero e l'uno possono essere realizzati rispettivamente con 'O' ("o" maiuscola) e l ("elle" minuscola). Detto questo, e dopo aver buttato un buon numero di fogli :D, mi sembra giunto il momento di ritornare agli strumenti a me più consoni visto che oltre ai numerosi errori di battitura, quella maestra severa di mia nonna ha già definito questa pagina "fuori standard" :(. Ci vendiamo sul Blog!

Rieccomi quindi al mondo dei bit 🙂
Beh, vi assicuro che il ritorno al presente è sicuramente moooolto piacevole per comodità (la [ri]scrittura di quel breve pezzo non è stata poi così veloce oltre che di bassa qualità), anche se il vecchio odore di inchiostro ed il ticchettio della cara MP1 rossa fanno sempre il loro effetto 😛

Addio a tutti da questo post innovativo nel suo essere retrò 😀

Tutti al lavoro per Google!

Sede di Google - Mountain View Per molti l’idea di lavorare per Google rappresenta un vero e proprio sogno ed è facile immaginarsi perché, ma da oggi ci possiamo mettere tutti alla mercé di Google, e per giunta divertendosi!
Per migliorare il proprio sistema di ricerca delle Immagini, infatti, la grande G ha deciso di “sfruttare” i propri visitatori rendendoli parte attiva dell’indicizzazione dei propri contenuti attraverso uno strumento che si prensenta al visitatore come un semplice giochino, ma che sarà di sicuro molto utile al colosso di Mountain View per migliorare il servizio offerto.

Come è infatti facilmente comprensibile, il GoogleBot non ha la capcità di scansionare le immagini presenti nel web per comprenderne il contenuto e quindi indicizzarle correttamente, per farlo può quindi sfruttare esclusivamente il nome dei files immagine, le descrizioni presenti nell’HTML (tag <img … />) della pagina chiamante, e parte del contenuto della pagina stessa. Questo sistema però, seppur dia risultati piuttosto buoni, non può garantire risultati perfetti escludendo un numero certamente non esiguo di immagini sparse per il web e non facilmente indicizzabili in quanto prive delle caratteristiche sopra indicate.

Per ovviare a questo problema risulta per tanto necessaria la presenza dell’uomo, o meglio di un gran numero di persone che, analizzando le singole immagini, possano definire delle parole chiave valide; e qual’è il modo migliore, se non quello di chiamare alle armi tutti gli utenti magari mettendoli in competizione tra loro!?

Nasce quindi Google Image Labeler, un applicazione in ajax alla quale si partecipa in coppia: una volta scelto il nick da usare (se avete un Account Google), sarete associati casualmente ad un’altro utente che ha appena richiesto di partecipare al gioco, ed nei 90 secondi successivi vi verranno mostrate delle immagini prese dal web a cui dovrete iniziare ad associare alcuni «label» (ossia dei «tag» o «etichette», detto all’italiana) che rappresentino in una o più parole l’immagine che vi troverete davanti; quando sia voi che il vostro compagno inserirete un tag uguale, guadagnerete 100 punti e vi verrà mostrata la prossima immagine da etichettare.
Lo scopo del gioco è ovviamente quello di riuscire a «taggare» più immagini che potete (= realizzare più punti) nel minuto e mezzo che avete a disposizione.

Neanche a dirlo, ovviamente dovrete usare sempre l’inglese; se da una parte può essere un problema per chi non lo mastica troppo, dall’altra è un sistema molto utile per imparare nuove parole sia controllando un dizionario mentre si gioca (vi farà perdere tempo, ma può essere utile in termini di punti), sia guardando i tag associati dal proprio compagno a fine gara (lasciando il mouse sulle immagini passate o etichettate, vi verrà mostrato un tool-tip contenente tutti i tag associati dall’altro concorrente).

Io l’ho provato per caso, e diciamo che è una droga… Dopo la prima partita se ne rifanno molte altre a ripetizione altre finché non si riesce a raggiungere un risultato decente :P, io sono riuscito a raggiungere 1000 punti, ma sento che potrei fare di meglio :D; è sottinteso che vi troverete talvolta ad imprecare contro un compagno sconosciuto :lol:.
L’unica nota negativa che ho trovato è il fatto che per cercare di fare più punti si è spesso inaccurati associando il tag più semplice, e questo potrebbe ridurne la qualità nell’indicizzazione; è anche vero, però, che vengono riproposte anche immagini già parzialmente etichettate cui si devono trovare tag più accurati, ma il tempo è spesso poco. Quindi, secondo me, ci dovrebbe essere anche un sistema che ad ogni risposta esatta vengono regalati altri secondi: renderebbero il gioco ancora più avvincente 😛

La ricompensa per chi partecipa? Oltre al divertimento, col tempo vi sarà di certo un miglioramento nell’uso di Google Image Search cosa che risulterà sicuramente utile a tutti!

CIAO! ^_^ 

Abbattere l’ultimo caldo con… L’USB!

Ventola USB al lavoro Ammaliato dai tanti oggetti stravaganti che fanno uso della corrente emessa dalle porte USB (5 volt e fino a 500 mA) del PC, e avendo già acquistato in passato un’utilissma lucina che «allieta» le mie nottate davanti al notebook, e soprattuto “spronato” da un ordine multiplo su eBay che stava facendo AleXit qualche tempo fa, mi sono deciso ad acquistare un oggettino che mi aveva tentato già altre volte in passato, ossia: un bel ventilatorino USB con led blu annessi…

È arrivato da qualche giorno e come vedete dalle foto è già operativo nella porta USB alla mia sinistra. La ventola è composta da due razze in plastica morbida e trasparente (oserei dire gomma) illuminate da due piccoli led azzurri posti alla base delle "pale". Premendo il pulsante d’accensione dell’aggeggino, i led si attivano dando colore alle razze che iniziano a muoversi rapidamente producendo una piacevolissima brezza sia pur emettendo un certo ronzio (non particolarmente fastidioso anche se un po’ forte).

Il ventilatore oltre a mostrarsi assai carino, grazie alla luce bluastra che emette, da davvero un gran sollievo nelle giornate più calorose, mentre si passa il tempo davanti al PC (magari anche all’aperto).
Che dire… Un must per tutti i veri geek! 😉

Vi lascio ora a qualche altra foto dell’oggettino e ad un video che lo mostra in azione 🙂

Video Ventola USB

Bye! 

Eventi, Locali, Feste e Blog a Firenze: Digispace!

Firenze by Night Qualche giorno fa sono stato contattato da un lettore che mi proponeva il link di un portale che raccoglie i vari eventi ed i locali di Firenze. Incuriosito dal progetto, denominato Digispace, l\’ho visitato subito notando un database ben fornito di locali, feste ed altri eventi mondani tutti divisi per categoria e caratterizzati da un’esauriente descrizione multilingua (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e russo) nella quale sono presenti oltre ai contatti i servizi offerti, gli orari di apertura, gli eventi speciali e quelli ripetuti settimanalmente, una mappa ed una lista degli autobus per raggiungere il luogo (!!).

I gestori di locali possono attualmente inserire gratuitamente il proprio locale semplicemente contattando l’autore.

Per gli utenti, invece è possibile cliccare e commentare – dopo una rapida registrazione gratuita – ciascuna attività andando così ad integrare una classifica ed una sorta di guest-book molto utili per la community.

Da qualche tempo è stata anche attivata una lista dei blog fiorentini a cui è stato aggiunto anche il Treviño’s Blog, se rientrate nei parametri, potete chiedere all’autore di essere incluso (gratuitamente, ovvio!) 😉

EDIT 04/09/2006: È stato aggiunto un utilissimo servizio (DigiMaps) che sfrutta le API di GoogleMaps per localizzare sul territorio tutti i locali indicizzati su Digispace. Provatelo

Ringraziando infine Marco Ciofalo, vi lascio ora al link di Digispace… Spero vi torni utile! 

Ciao! ^_^