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Nuovo Hard Disk, Vecchia Kubuntu!

Toshiba MK8026GAX Ciao!!
Finalmente, dopo la rottura del mio vecchio hard disk 😮 da 2.5" (portatile) Seagate ST94019A, avvenuta ormai diverso tempo fa, mi sono convinto a comprare un nuovo disco.
Dopo un po’ di ricerche, mi sono concentrato sul modello Toshiba MK-8026GAX (foto a lato, cliccate per ingrandirla). Si tratta di un HDD da 80Gb, 5400rpm e 16mb di buffer che pur offrendo ottime qualità mantine comunque su un prezzo onesto (come saprete gli hard disk per portatili costano un eresia); se vi interessa qualche tempo fa è stato comparato su Tom’s Hardware con altri 8 hard disk da notebook, non essendoci state molte novità in questo “mondo” i modelli indicati nella comparazione sono ancora più che validi, quindi se siete interessati (o obbligati come me) all’acquisto di un nuovo HDD, fatene buon uso. Alla fine io ho scelto il modello che mi garantiva il miglior rapporto qualità-quantità/prezzo considerando che se avessi seguito alla lettera la comparativa, avrei speso 60-70€ in più per un modello con 20Gb in meno.

Terminata la scelta, dopo varie googlate-kelkooate 😀 ho trovato il miglior prezzo della rete su TDShop.it: non lo conoscevo, ma ho pagato di domenica e martedì ho avuto tutto quindi direi che è stato un ottimo servizio! Un po’ altini i costi di spedizione, ma eravamo in due ad ordinare quindi ho dimezzato ;).

Il montaggio del disco sul mio TravelMate 292LMi è stato banale, basta togliere una vite, sfilare il cassetto, svitare alcuni supporti e rimontare il tutto (ovviamente con il nuovo hard disk :D): tempo 2 minuti.
Ho quindi acceso il mio PC facendo partire Ubuntu Live CD (che è andato avanti quasi un mese con delle distro live) e usando GParted ho partizionato e formattato il disco (1.5Gb di swap, 5gb di fat32 – non si sa mai, e il resto in ext3).

Fino ad adesso ho fatto tutte cose normali, che alla fine toccano a tutti (?)… Il problema in più che avevo io era quello di dover ripristinare nella partizione ext3 appena creata la mia installazione di Kubuntu affinché funzionasse tutto come (meglio) di prima :).
USB to IDE adattatore. 2.5" e 3.5" Prima di tutto c’era da risolvere un problema hardware, ossia collegare due dischi da 2.5" ad un notebook, cosa che ho risolto facilmente visto che ho usato un adattatore da USB a IDE più un adattatore da IDE 3.5" a 2.5" che possedevo da diverso tempo (simile a quello a lato).
Successivamente ho pensato a come ripristinare il mio sistema sul nuovo disco; inizialmente seguito il consiglio di Gas di usare dd_rescue, ma gli errori erano molti ed il recupero procedeva a rilento (in una notte e due giorni non ho praticamente ripreso nulla…) quindi ho deciso di usare un metodo più grezzo: prima ho copiato tutti i dati nel nuovo HDD quindi, ho reinstallato il GRUB (bootloader); ecco a voi la procedura completa:

sudo -s
mkdir /media/new_kubuntu/
mount /dev/hda3 /media/new_kubuntu/
mkdir /media/old_kubuntu/
mount /dev/sda1 /media/old_kubuntu/

cd /media/old_kubuntu/
script -c ‘cp -avu bin/ boot/ dev/ etc/ home/ lib/ opt/ root/ sbin/ usr/ var/ initrd.img vmlinuz /media/new_kubuntu/’ /media/new_kubuntu/CopyLog
mkdir /proc

mkdir /media

mkdir /mnt
mkdir /sys

Sono comandi “standard”, di fatto ho montato i due dischi e dunque ho avviato la copia dei dati escludendo /proc, /sys, /media, /mnt, /lost+found (che ho poi ricreato vuote al termine) con parametri archive, verbose e update ed usando il software script per loggare in /media/new_kubuntu/CopyLog l’output completo.
Quindi ho atteso che la copia terminasse e dopo diverse ore e numerosi «Input/output error» nel mio nuovo HDD Toshiba ho ritrovato tutti i dati importanti (visto che gli errori toccavano cose generalmente marginali, o comunque recuperabili).
Se non avessi avuto modo di fare un trasferimento tra dischi diretto, avrei potuto prima backuppare tutto in un archivio, quindi ripristinare l’archivio stesso come indicato questa guida.

Terminata la copia mancava da riscrivere nell’MBR del disco il bootloader GRUB per poter ri-avviare la mia amata kubuntu. Per farlo ho trovato varie modalità, tra cui:

su
cd /media/
chroot new_kubuntu/
grub-install /dev/hda3

A me però falliva, quindi ho preferito usare un altro metodo leggermente più “esotico” ma sicuramente facile e funzionante:

  • Ho inserito il disco di installazione di Ubuntu facendo boot da CD-Rom
  • Ho seguito i primi passi andando avanti come se dovessi installare, fino al punto del partizionamento
  • Ho scelto di non cancellare niente e di partizionare manualmente il disco
  • A questo punto, ho ridefinito il mountpoint di /dev/hda3 come / (ossia come root) attivando il flag eseguibile e stando attento a non cancellare nulla, mentre l’altra partizione l’ho lasciata in /media.
  • Dunque ho confermato le mie modifiche procedendo e ricevendo un errore di installazione che ho accettato premendo su Continua.
  • Fatto questo mi sono trovato davanti ad un menù in cui selezionare i passi dell’installazione, ho selezionato in basso Installa bootloader GRUB e saltando qualche warning sono andato avanti.
  • Al termine dell’installazione del GRUB, ho riavviato il PC e la mia Kubuntu è magicamente ripartita 🙂

Se non avessi avuto problemi di troncamento di files (Input/output error), a questo punto sarei felice con il mio sistema ripristinato… Per ovviare ai miei problemi, quindi mi sono fatto una lista degli errori ricevuti con

        cat CopyLog |grep "Input/output error"

Così ho analizzato i vari files corrotti, e per mia fortuna solo pochi files di sistema lo erano. Per risolvere totalmente questi problemi ripristinando i files sani, mi sono rivolto al motore di ricerca dei pacchetti Ubuntu presente nel sito ufficiale della nostra distro. Tramite l’utilissima Ricerca del contenuto dei pacchetti, ho ricercato i pacchetti nei quali si trovavano i files che avevano avuto problemi I/O, e li ho semplicemente reinstallati (scaricando singolarmente il pacchetto e poi usando il classico dpkg -i nome-pacchetto.deb) risanando totalmente il mio sistema più veloce e silenzioso e… Capiente di prima! ^_^

  • Goffredo

    Anche io ho fatto più volte trasferimenti del sistema da un disco all’altro con il semplice comando ‘cp’.

    Alcune dritte:

    • Usare lo switch -x del comando cp per evitare che la copia coinvolga filesystem montati sotto la root del disco "sorgente" (/proc, /sys…)
    • Per verificare la presenza di eventuali file corrotti sule distro rpm-based c’è lo switch ‘-V’. Dando un comando del tipo ‘rpm -Va’ l’integrita di tutti i file di ogni pacchetto viene controllata attraverso il checksum md5.  Individuati quelli "corrotti" si può poi provvedere alla re-installazione dei pacchetti.
  • Riguardo lo switch -x, in effetti potevo usarlo… Ho evitato brutalmente indicando semplicemente i pacchetti da installare…

    Per quanto riguarda il controllo della consistenza dei pacchetti debian installati, invece non ho trovato niente che mi possa aiutare :(.

    Ho letto in una mailing-list debian che non esiste un tool apposito come negli rpm (ma come?? :o), ma che è facile costruire uno script ad hoc. Cosa che non saprei fare :|. In un’altra mailing list uno lo allegava ad un messaggio, ma ovviamente non posso scaricarlo.

    Nessuno mi può aiutare in tal senso? Per ora ho risolto  a  mano, ma se gli errori fossero stati molti di più…

     
    Ciao e grazie del commento!  

    PS: Altri commenti li trovate nella news di ZioBudda.
     

  • Max

    cp…..forse è meglio cpio. (di max, 17/03/2006)

    Invece di usare cp sarebbe meglio usare tar o, ancora meglio, cpio in unione con find.
    Dalla "Debian Reference": Tar overcame some of the problems that cp had with symbolic links. However, although cpio handles special files, traditional tar doesn’t.
    Il comando potrebbe essere:
    cd vecchia-dir
    find . -depth -print0 | cpio -pvdm –null nuova-dir
    dd_rescue di garloff@suse.de dovrebbe essere usato in combinazione con
    dd_rhelp ma, secondo me, ddrescue (GNU ddrescue) performa ancora meglio.
    Ho usato il sistema find + cpio ( e grep -v x filtrare..) centinaia di volte senza problemi.

    bmax-AT-gmx.it

  • Ininzialmente avevo tentato il backup usando tar, però non fui fortunato… Nel senso che, seguendo la guida linkata di ubuntuforums, creai un file tar che non conteneva tutti i files, seppur durante il processo di copia, nel log venissero mostrati tutti…

    Comunque nel mio caso cp ha funzionato bene, però sono contento dei consigli; che dire… Spero di non doverli riapplicare più 😀 :D, anche se magari possono tornare utili ad altri! 😉

    Ciao! 

  • bmax

    Ma cosa sono queste info in fondo ad ogni commento:
    browser, s.o. …. se servono x una statistica ditelo….che cambio l’identificazione del browser!!!!! Opera va bene?

    In realtà uso mozilla firefox 1.5 su debian etch o lo stesso browser su una debian installata su un minidisk e trasferita in ram, anche in questo caso con privoxy, tor, switchproxy ed user agent switcher, questo oltre a nascondere l’indirizzo ip è utile x i siti “difficili” che non amano troppo il ns s.o. o i browser diversi da iezplorer…quindi x le stistiche avvertite! 😉

    max

    bmax-AT-gmx.it

  • Sono dati che inserisco solo come "chicche"… In realtà wordpress registra sempre user-agent e so di coloro che hanno postato, ho aggiunto questa piccola mod per mostrare anche delle iconcine, ma solo per bellezza 🙂

    Le statistche le faccio con php-stats 😉 

    Ciao! 

    PS: cmq grazie per la lista degli tool per cambiare identità, alcuni li conoscevo, altri no. Mi faranno comodo! 🙂     

  • Anch’io ho fatto un’operazione come la tua , però partendo da un disco sano, senza errori, per cui la copia dei dati è andata liscia senza problemi. A mio parere, se non ci sono problemi sul disco, la copia fisica della partizione (con il dd, per intenderci) è il modo più affidabile ed è indipendente dal tipo di file system usato nella partizione.

    Ciao. 

  • unoconproblemi

    l’mk8026gax e’ una MERDA, mi se ne sono rotti due di fila.

  • Mhmhm…. Buooooono…. 😮 😐

    Boh, per ora a me va bene… Speriamo continui :huh:     

  • Pingback: Treviño’s Blog » Scorpacciata di RAM per il mio notebook… Upgrade a 1,23GB!()

  • smaur

    e qual’e’ in gparted il flag eseguibile???

     

  • Suppongo sia il flag boot 😉  

  • castma

    ciao, io prima con thinkpad t20 e mandrake 10.1 usavo sempre partimage e andava sempre tutto liscio. Ho fatto vari tentativi ora che ho un r60e thinkpad e edgy kubuntu, ma senza successo. CRC errors quando simulo il ripristino sia da disco esterno che da pertizione dello stesso disco. A proposito grazie per la procedura sui repository. Non sapendo come fare con le chiavi che a manina erano un po’ troppe, Ho automatizzato i comandi lavorando l’output mediante un foglio di calcolo. Se interessa a qualcuno…