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Un 25 Aprile post-elezioni

25 Aprile per Sempre Ciao… È un po’ che non scrivo in questa mia bacheca, ma ultimamente tra esami ed altri impegni non ho mai avuto tempo di bloggare quanto avrei voluto.

Ci siamo lasciati “ufficialmente” alla favolosa notte dei risultati elettorali dell’10-11 aprile. Quel giorno è stato per me davvero pieno di emozioni: già dalla mattinata sentivo moltissimo la tensione di un risultato che stava per essere comunicato, quindi dalle 14:45 circa mi sono messo nel divano con alla mano il mio portatile connesso alla rete wireless casalinga, con un Firefox che riempiva diverse righe di tab aperti su siti istituzionali e di notizie ed il “potente” telecomando che puntava al canale 500 di Sky (SkyTg24, imho uno dei pochi “fornitori” di notizie italiano realmente «indipendente»), ma comunque pronto allo zapping su Rai2 e La7.

Come avete poi visto, alle 15 esatte sono arrivati i primi exit-poll; c’è da dire che la mia tensione era calata molto ma non poi così tanto, ritenendo infatti piuttosto azzardata una “felicità” ostentata ben presto da molti leader del centro-sinistra.

Passa poco tempo, (circa 1 ora e 30) e tutti i risultati degli exit-poll/in-house-poll vengono smentiti: la mia paura, “profetizzata” anche qualche tempo prima, si rivela quanto mai realistica. Inizia quindi il lungo pomeriggio fatto di zapping e di «F5» per aggiornare…
Alle 20:30 la RAI con Nexus mi fa ancora penare: Camera e Senato alla CDL. Soffro.

Continuo però a sperarci, i sondaggisti ormai si erano dimostrati quanto mai inaffidabili (e neanche Piepoli mi rincuora)… Tra l’altro, inizio a non ignorare i risultati delle circoscrizioni estere che invece molti in quel momento non consideravano. In TV si continuano ormai a fare i soliti discorsi e non a calcolare l’elezione regione per regione del Senato, considerando piuttosto in numero dei voti totali; solo Internet può darmi un briciolo di sicurezza.

In tarda serata termina il computo dei voti al Senato; la CDL pare prevalere, ma la differenza è poca ed i risultati parziali(ssimi) delle circoscrizioni estere mi lasciano sperare…
Adesso, tutti aspettano la Camera con il suo premio di maggioranza…

I primi valori sembrano piuttosto buoni con un distacco che va oltre i 5-6 punti percentuale, ma come ormai è noto le «regioni rosse» sono più efficenti nello scrutinare; attendo quindi il calo fisiologico che lentamente arriva… Nel frattempo (ormai era notte) sposto la mia TV su Matrix dove Mentana, inquadrando direttamente gli schermi del Viminale (più rapidi nell’aggioranarsi di interno.it), è l’unico che riesce a dare risultati, ormai distanziati da poche centinaia di migliaia di voti, in tempo zero (mentre c’era Vespa che si affidava ai gobbi… <_< ). Allo stesso tempo scrivo freneticamente su qualche forum di amici e chatto con flooding (Cliente #003 di quelli del… Bar Lando nonché abile(?) statistico P ) con cui inizio a fare improbabili calcoli sulla percentuale che la CDL avrebbe dovuto prendere nei seggi mancanti per riuscire a superarci. La distanza si fa pian piano più vicina
 e si raggiungono le decine di migliaia; sono attimi di tensione assurda ma via via che si aggiunge un seggio io e “#003” siamo più certi della vittoria.

Il computo non è ancora terminato, ma Fassino – forte delle proiezioni sull’estero al senato e dell’impossibilità matematica di recupero da parte del centro-destra – scende finalmente per dichiarare, imho con un po’ di azzardo (politico), la “vittoria”.
Dopo pochi minuti tocca a Prodi, che morto dallo stress, riesce ad esalare un «Abbiamo Vinto!» che riscuote una Piazza del Popolo oramai quasi incredula ad un risultato prima vicino, poi così lontano da sembrare irraggiungibile.
Da un certo punto di vista capisco chi abbia criticato questo gesto, ma dovete anche capire che è stato un modo per scaricare la tensione accumulata in 12 ore e più di attesa. Nessuno si è investito, in quella posizione, di un ruolo che ancora non gli competeva; è stata quindi solo una classica polemica politica nata sul (quasi) nulla.

Dopo essere rimasto un po’ a festeggiare on-line, ed aver controllato gli scrutini delle circoscrizione estere, vado a letto. Sono morto

Il giorno successivo mi sveglio dopo 3 ore da quando sono andato a letto e corro subito a vedere se sono arrivati i dati dei Senatori all’estero che definiscono una pseudo-vittoria dell’Unione in entrambe le camere. Certamente sono stati, in generale, risultati poco attesi da entrambe le parti a partire dall’alta affluenza alle urne. Non bisogna però dimenticare cose importanti: FI ha perso moltissimi consensi, considerando anche l’aumento dei votanti pur rimanendo imho troppo forte (ma come detto temevo questo) mentre la coalizione di Sinistra è riuscita, per la prima volta nella Storia italiana, ad avere la maggioranza numerica alla Camera raggiungendo i 19 milioni di voti.
Insomma, niente di eclatante, ma nemmeno si può dire che non sia successo nulla…

È iniziata quindi quella “stagione” che viviamo, seppur parzialmente, ancora oggi vale a dire la delegittimazione dei risultati delle votazioni nonché di tutto sistema elettorale italiano operato dalla Casa delle Libertà, e sopratutto da Forza Italia.
Comportamento davvero indecente, perché mira a dividere ancora maggiormente l’Italia considerando anche che qualcuno ha detto che si dovrebbe fare un governo di unità nazionale per superare questa situazione |

La verità è che quanto ho predetto sul “Nanetto” P si è rivelato quantomai reale, con Silvio che contesta tutto e tutti e prova ogni strada (per ora sempre nell’ambito democratico, per fortuna) per non abbandonare una poltrona che per lui vale ben più del potere politico. Ha provato anche a tirare Ciampi per la giacca con un decreto per ricontare i 39 milioni di schede, ma non gli è andata bene e allora si è rifugiato in sé stesso e nei suoi elettori insistendo sulla presunta illegittimità del futuro Governo; e probabilmente sarà proprio questo che userà come cavallo di battaglia nei prossimi tempi.
Non è certo una semplice telefonata quello che avremmo voluto, ma solo un minimo di rispetto per quanto il popolo (sovrano) ha affermato, seppur senza dimostrarsi troppo deciso.

A sinistra, invece, non appena sono iniziate le “battaglie per le poltrone” a sx c’è stata qualche scaramuccia… Devo dire che l’atteggiamento di Bertinotti non mi è piaciuto molto, ma fortunatamente è finito tutto “dolcemente” con il Baffino che ha rinunciato (forse per avere altri «lidi»?). Comunque sia non è stata una bella prova, speriamo che l’epilogo di questo caso si ripresenti anche in situazioni future ben più difficili e vincolanti. Visto che mi auguro che Silvio abbia “vaccinato” per lo meno i suoi avversari e che non commettano il fatale errore di restituire il paese nelle mani del «Padrino».

 

Per quanto riguarda la più stretta attualità (finalmente ci siamo arrivati! ) ), quella che ha dato vita anche al titolo del post, oggi – 25 aprile –  oltre ad essere il mio onomastico P , è anche un giorno in cui tutta l’Italia dovrebbe superare ogni divisione per ricordare tutto ciò che 61 anni fa ci dette la possibilità di formare una Democrazia.
Certo, usare questa festa per dividersi tra “americani” e “partigiani”, o peggio tra «fascisti» ed «antifascisti» o ancora per restare a casa senza fare motto (ehm… P ) non è il massimo

W la libertà, W la democrazia!