That’s my blog… Life and Linux

Open Source nel programma dell’Unione

Giusto una battuta stasera… Ho dato un’occhiata al nuovo programma de L’Unione presentato in via definitiva il 10 febbraio e lungo ben 281 pagine 😛 (ovviamente qualcuno 🙄 ci ride, ma niente di ché… Meglio un programma completo che uno poco approfondito; a riassumere siamo sempre in tempo :)). Ad ogni modo non ho avuto tempo di leggerlo, ma ho guardato se erano state inserite alcune delle richieste in merito all’informatica e alle nuove tecnologie fatte ne La Fabbrica del Programma (e cui avevo in parte partecipato).
Beh… Per lo meno una notizia buona pare ci sia, a pagina 37, infatti, si legge:

Infine, dovremo tradurre in pratica le dichiarazioni di principio in favore della diffusione dell’Open Source nelle amministrazioni. Questa risorsa allevierà la dipendenza dalle onerose licenze commerciali.

Non è molto, ma certamente è un buon punto di partenza… Sicuramente in questo caso le "pressioni" dei Verdi (con Cortiana in testa che però non è stato candidato, se siete interessati firmate questa petizione) hanno avuto un certo peso. Speriamo di avere quello che noi tutti ci auguriamo, non solo per l’aspetto economico (che magari tocca anche quelli più fuori dal mondo dell’IT), ma anche per l’aspetto che magari è più importante per molti, ossia quello etico.

Infine, scusate i problemi di instabilità che sta avendo il blog in questi giorni ma i nostri tecnici sfitzeri ci stanno lavorando quindi ci posso fare ben poco… 😐

CIAO! 

  • C’è però una cosa da dire: per legge, i software usati nella Pubblica Amministrazione devono essere accessibili.
    E Linux ha ancora un po’ di problemi da questo punto di vista.

    Ps: Ti sto invadendo il blog di commenti 🙂

  • LOL, commenta, commenta… Sei il benvenuto 😀

    Comunque, certo devono essere accessibili ma io non vedo problemi… Passeranno sicuramente ancora mesi (o anni) prima di fare un passo del genere, e i software OS fanno passi da gigante specialmente negli ultimi tempi.
    Una distro tipo Ubuntu, appunto (o ancora "peggio" OpenSuse) sono davvero facilissime da usare, ed un impiegato che non deve fare altro, nella maggior parte dei casi, oltre a scrivere qualche documento e navigare in internet, tutte cose fattibili in modo semplicissimo. Non vedo poi altre cose da fare con difficoltà… Non penso ci voglia molto ad insegnare alla gente che da un giorno ad un altro Word si chiama OpenOffice Writer e che Explorer si chiama Firefox 🙂  

  • Diego

    Sorvolando sulle dichiarazioni nel programma che sono ne piu’ ne meno un elenco di buoni propositi su cui un puo’ aver fiducia o meno (tanto domani puo’ scoppiare un crisi mondiale che potrebbe impedire qualsiasi punto del programma), parlare di aspetti etici e’ semplicente assurdo. Le pubbliche amministrazioni non lavorano solo con sistemi operativi, ma anche con programmi applicativi scritti da aziende italiane e molti non sono sotto licenza Open Source, ma non per questo sono brutti software o vanno trattati con disprezzo perche’ moralmente sbagliati. Pientatela con questi discorsi sull’etica.

    Riconosco i pregi del software Open Source, ci lavoro e ne vado orgolgioso, ma non mi sognerei mai di parlare di questioni etiche. Il software open source non e’ moralmente giusto, e’ solo software che in buona parte delle situazioni puo’ essere utile e vantaggioso, ma il discorso finisce qui.  Tutta la filosofia GNU si basa sul seguente principio espresso nel Manifesto del movimento: "if I like a program I MUST share it with other people who like it.". Ovvero, io DEVO condividere il programma, anche se non e’ mio e non  l’ho scritto io (visto che non c’e’ scritto il contrario). Da questo assioma e’ nato tutto il codice etico impersonale (ma che e’ una proiezione dei desideri personali di un signore chiamato Stallman) della filosofia OpenSource. Questo punto di vista e’ un punto di vista come un’altro, non e’ piu’ giusto degli altri ed e’ del tutto discutibile poiche’ in realta’ si basa su un sistema coercitivo. Se il discorso vienisse portato all’eccesso come rischiate di fare, vorrebbe dire che nessuno sarebbe moralmente autorizzato a scrivere software NON-opensource (e quindi bisognerebbe vietarglielo) e questo va contro qualsiasi liberta’ personale.

    Software ed etica sono due cose separate. Una persona buona puo’ scrive software per cose buone. Il software buono non esite a priori, e non le persone non diventano buone perche’ usano "buon" software.

  • mitomane

    Sorvoliamo sul fatto che la destra NON ha un programma, meglio buoni propositi che vaneggi e sorvoliamo anche (visto che oramai abbiamo preso il volo) le tue visioni catastrofiste, secondo te quindi non serve un programma di govrno tanto la fine è vicina?!?!?
    Non capisco perchè dovrebbero piantarla di parlare di etica!
    Il discorso non si può limitare al fatto che tu usi il software GRATIS caro mio, affatto! Dietro c’è una filosofia senza la quale tu e i tuoi colleghi ,che vi “vantate” di lavorare con il software open source, usate software che NON potreste usare o perchè non esistente o perchè a pagamento!
    I pensieri di Stallman non sono vaneggi di un pazzo, Stallman è una persone che si è scoperta profondamente affine all’etica hacker (facendo attenzione a non attribuire a questa parola il significato erroneo diffuso dai media in italia e da una certa stampa incompetente!) e si impegnò da militante per l’attuazione dei suoi principi!
    Parli con troppa superficialità di Stallman che mentre lavorava come programmatore sistemista all’IA Lab al Tech Square prese la laurea MAGNA CUM LAUDE in Fisica ad Harvard!
    Stallman ispirato da maestri quali Greenblatt e Gosper (che ovviamente tu ignorerai!) concepiva una filosofia di anarchismo costruttivo, che come lui scrisse “non significa giustificare la legge homo homini lupus.La società americana è già improntata a questo principio che le sue leggi mantengono.Noi hacker desideriamo soppiantare quelle egole con un appello alla collaborazione costruttiva.” E per questo condusse e tuttora conduce le sue battaglie!
    Contestualizzare significa dare il giusto significato ai fatto!Contestualizza quindi quello che Stallman dice ineriscilo nel contesto in cui lui ha maturato le sue opinioni! Ma sopratutto rispetta le opinioni altrui, anche se differenti!

    …le persone non diventano buone perche’ usano “buon” software! NO, un pò più libere SI!

  • Diego

    x mitomane: ma hai letto quello che ho scritto o hai fatto finta?

    1) Non ho scritto che usare software opensource equivale ad usare software gratis. Quando ho detto che l’open source puo’ essere vantaggioso in certe situazioni non mi riferivo al prezzo, mi riferivo ai contesti d’uso come nella ricerca scientifica, alla collaborazione tra ricercatori e studenti, diffusione della cultura informatica, ecc…

    2) Non ho  scritto che la filosofia GNU e’ una assurdita’. Ho spiegato che alla base c’e’ una visione del mondo che e’ puramente personale: "se mi piace un programma devo condividerlo con altre persone". Questo lo pensa Stallman e gli informatici. A quante persone interesserebbe condividere il firmware che fa funzionare cellulare? Nessuno che non sia un informatico o un ingegnere. Quindi prima di fare discorsi etici basandoci su desideri personali cerchiamo di ragionarci un po’ su.

    3) Non ho scritto che Stallman e’ uno stupido, ma io parlo tutti i giorni con gente che l’ha incontrato piu’ volte, e tutti ti possono confermare che ha delle idee piuttosto estremiste e discutibili. Il fatto che abbia una laurea in fisica significa che e’ un ottimo scienziato, non un grande filosofo.

     Vorrei proprio sapere quanto tempo hai dedicato al mio messaggio. 2 secondi?

     Dalla tua risposta ho capito che dell’opinione degli altri (anche chi pensa che l’Open Source sia una cosa ottima) ti interessa poco visto che mi hai attribuito delle cose che non ho scritto.  E vuoi andare in giro a far discorsi sull’etica? Ti consiglio di dedicare piu’ tempo a quello che scrivono gli altri prima di inventarti le cose e "suonartela e cantartela da solo".

     

  • Marco

    trevino, ma tu pensi veramente che con Prodi l’italia possa cambiare? ma lo pensi veramente? mah…ma non credi che dichiarano nel loro programma questo solo per arruffianarsi persone come noi? Pensi anche tu che Berlusconi sia la causa di tutti i mali, come tanti malpensanti ci vogliono far credere?

    ti chiedo questo perchè non è la prima volta che posti a favore dell’unione e questo a me dà fastidio!

    Secondo te tutti quelli che sono a favore dell’Open Source, come me sono naturalmente di sinistra in Italia? io mi sento estremamente conservatore e di destra, molto di destra… ma sono a favore dell’OS! stranissimo, no?….doppio mah…

  • Dovrei rispondere anche ai post precedenti, ma ora ho poco tempo e mi concentro sull’ultimo di Marco.

    trevino, ma tu pensi veramente che con Prodi l’italia possa cambiare? ma lo pensi veramente? Mah…

    Non penso tanto a Prodi, quanto alla maggioranza che si porterebbe dietro, e comunque non penso che ci sarebbe un cambiamento così radicale, ma mi auguro in un evoluzione del sistema che attualmente è messo piuttosto male (penso su questo condivida)… Credo comunque che possa fare meglio rispetto a quanto sia stato proposto adesso; non mi aspetto le stelle ma qualcosa in più di adesso.

    Ma non credi che dichiarano nel loro programma questo solo per arruffianarsi persone come noi?

    No… E’ logico che quando uno presenta un programma vuole mostrare agli elettori quelle che sono le proprie intenzioni e che il programma stesso sia finalizzato a "catturare" degli elettori, ma è altresì chiaro che non bisogna considerare ogni programma elettorale come un mezzo per "rubare elettori" e basta; se uno mette un punto su un programma significa che gli interessa attuarlo non solo in modo così strumentale come te alludi, ma perché ci crede.
    Alla fine non è una cosa che tocca così tanti italiani – purtroppo – le promesse che arruffianano sono altre :roll:…

    Pensi anche tu che Berlusconi sia la causa di tutti i mali, come tanti malpensanti ci vogliono far credere?

    Ovviamente non lui in prima persona… Quello che ho contro il Berlusca non è direttamente connesso con quanto ha fatto a livello governativo. E’ logico che la realtà che abbiamo davanti è in qualche modo "figlia sua", però lui ha dato solo la spinta iniziale, il resto è venuto di conseguenza a causa del giro che aveva creato.
    Berlusconi ha grosse responsabilità, ma sicuramente non sono tutte le sue. Essendo però la punta di questo iceberg è comprensibile che tutto vada a finire verso di lui.

    ti chiedo questo perchè non è la prima volta che posti a favore dell’unione e questo a me dà fastidio!

    Beh ovviamente non ti chiedo di essere daccordo con quello che scrivo riguardante anche la politica… Ognuno ha le sue idee, io in parte le espongo qui ma mi limito molto. Alla fine questo blog è principalmente tecnico, anche se non mi dispiace buttar giù qualche riga più "politica".

    Secondo te tutti quelli che sono a favore dell’Open Source, come me sono naturalmente di sinistra in Italia? io mi sento estremamente conservatore e di destra, molto di destra… ma sono a favore dell’OS! stranissimo, no?….doppio mah…

    Assolutamente no… L’OS è sicuramente  un argomento "trasversale", nessuno lo vuole posizionare da una parte o dall’altra, però per adesso l’Unione è l’unica coalizione che lo ha citato nel proprio programma… Staremo a vedere…
    Pensa poi che tempo fa mi è capitato di leggere l’Ariete (non so se lo conosci ma è un giornaletto degli Studenti per le Libertà che gira alle Università) e c’era un articolo sul Pinguino e l’OpenSource, e devo dire che sono stato felice di leggerlo. Magari con argomentazioni diverse, ma l’opensource è sia di destra che di sinistra che di centro… 🙂

    Ciao 😉

  • Ciao Trev,
    ti rispondo con ritardo e mi limito alla parte sollevata dal mio commento.
    Non parlo di “usabilita’” di Linux: sono convinto che gia’ oggi una distribuzione (K)Ubuntu e’ usabile quanto Windows (questo non vuol dire che non ci siano margini di miglioramento, anzi!).
    Pero’ non e’ accessibile: un cieco ha scarsissime possibilita’ di usare Linux decentemente. Usando KDE queste possibilita’ sono praticamente nulle.

    Questo non e’ solo un problema etico (nonostante sia questo aspetto quello che mi interessa di piu’).
    Per via della Legge Stanca, tale inaccessibilita’ di Linux, renderebbe di fatto illegale l’uso di Linux nella pubblica amministrazione.
    Giustamente, aggiungerei :).

  • Si, questo è vero… Ho letto però di alcuni progetti (mi pare proprio nel tuo blog) per migliorare questo aspetto… Siamo indietro?

    E con Winzozz che riescono a fare i non vedenti? Scusa ma sono ignorante in questo ambito… 

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