That’s my blog… Life and Linux

Vivere sul filo di un… Riavvio! Breve analisi delle distribuzioni Linux LiveCD

Knoppix logoTitolo forse un po’ «esotico» ma che certamente descrive bene la mia situazione…

Dopo il crack del mio Seagate 2.5", infatti mi sono ributtato in quel mondo delle Distro Live-CD da cui provenivo prima del passaggio definitivo a Linux (dopo aver distrutto l’mbr di Winzozz, infatti sono stato qualche tempo con la Slax da CD+USB Pendrive); mi trovo quindi in una situazione molto precaria, in cui lo spegnimento del PC è cosa rara, anche durante gli spostamenti deve rimanere acceso per non perdermi gran parte del lavoro fatto nella sessione precedente :P: è ovvio che la /home e altri dati li salvo su supporto usb ma programmi installati, demoni avviati con particolari settaggi & co. me li devo rimpostare ad ogni riavvio, quindi è bene che il mio sistema rimanga ben stabile…

Come detto, nelle precedenti esperienze mi ero buttato sulla Slax, che però è ottimizzata per le Penne USB e quindi è molto limitata seppur i suoi moduli funzionano davvero bene (velocissimi e basta un click)…
Come si evince dal nome, tale distro è derivata da Slackware ha un Desktop KDE 😛 ed è di dimensioni davvero ridotte. Come detto può essere avviata sia da CD che da USB (qualora il bios lo supporti – manca invece una versione “mixed” con salvataggio dei dati su USB e avvio da CD per i «vecchi» bios che non supportano il boot da USB – come il mio :(). L’utilizzo è semplice, ma come detto parte del software necessario ad un uso «normale» va installata a parte tramite i moduli (di fatto i pacchetti slackware vengono supportati ma quasi mai utilizzati).
In definitiva, buona distro per fare delle prove o usarla da penna USB, non molto di più (anche se a dire il vero io l’ho usata come versione «standard» per più di una settimana :))

A questo giro, dopo il down ho invece iniziato con la versione LiveCD di Ubuntu che mi era stata inviata con il Ship-it di Ubuntu, ma oltre ad essere piuttosto lenta proprio non riesco ad usare GNOME: non ce la faccio… KDE mi torna troppo meglio, in tutto! Dall’aspetto grafico (più “allegro” oltre ad essere più bello, imho) alle funzionalità di konqueror come file-manager (mentre come browser preferisco alla grande Firefox, ma è sempre molto meglio di IE) che proprio mi esalta nella sua potenza ^_^. Morale: si vede che l’ottima *ubuntu è nata per essere installata, la live è solo per dare delle occhiate e per poco più; ciò nonostante ci sono stato quasi una settimana, ma i problemi con il wpa_supplicant (e quindi l’impossibilità di connettermi in wireless) mi hanno fatto desistere.

Eccoci dunque al passo finale… Nel mio viaggio Torinese, per passare la noia del treno, mi sono comprato Linux-Magazine (non male, sicuramente adatto ai neofiti, talvolta troppo; comunque interessante); tra i CD allegati c’era anche una versione (non proprio l’ultima a dire il vero) della Kanotix: distribuzione dai natali tedeschi basata sulla knoppix e quindi su Debian "sid" (con cui condivide anche i repository).
È una disto che, facendo all’opposto di Ubuntu, si presenta come Live che vuole però avere chances anche su hard disk; è infatti molto completa, all’avvio, oltre a festegiare per la presenza della mia amata KDE :P, ho notato la presenza di un gran numero di applicazioni per KDE e non; un sistema molto completo già dall’avvio, se vogliamo, diverso da (K)Ubuntu, che è invece inizialmente piuttosto scarna. Praticamente c’è tutto quello che mi serve già da subito (compreso il supporto per moltissimi formati multimediali e anche per il dvb-t!), non ho praticamente fatto un apt-get finché non mi sono messo a cercare software molto minori.
Una cosa che non capisco è che kanotix ha, tra le varie cose, il supporto nativo per gli mp3 e altri formati chiusi… Tutte cose che in Ubuntu non ci sono per motivi di licenza, a quanto sapevo io… Ciò nonostante anche Kanotix ha una Licenza GNU/GPL; allora perché è possibile questo? forse la risposta sta nel fatto che Kanotix è europea e quindi non deve sottostare a certi brevetti USA?! Naaaa… Mi pare strano, altrimenti i cittadini americani utilizzatori sarebbero fuori legge… Che altro? Illuminatemi, please! 🙂

Un unico appunto sulla configurazione… Kanotix di per sé non permette di installare software usando un virtual ram-drive (come invece c’è nativamente in Ubuntu Live), questo è comunque fattbile proprio come in Ubuntu, usando un Union FileSystem; per farlo quando avviate il boot da CD ed appare il GRUB di Kanotix, dopo aver scelto il profilo preferito, inserite in fondo alla stringa di avvio il termine unionfs e premete invio.
È possibile anche usare una partizione per salvare questi dati, in modo tale da rendere la sessione meno “aleatoria”; per farlo leggete qui. Io tuttavia non ho potuto attuare questo metodo perché tutte le chiavi USB in mio possesso sono attualmente dedicate ad altro… <_<

Comunque mi ci sto trovando molto bene, è però ovvio che quando riavrò un bel «disco duro» tutto nuovo ci rimetterò la mia carissima Kubuntu! 🙂

Saluti…! E speriamo che non arrivino spegnimenti improvvisi!!! 🙂

Mini-Guida ai comandi più importanti di Linux (e Unix)

Tux legge il giornaleCiao… Dopo giorni di post “mondani” (visto che dovendo ancora racimolare un po’ di € per comprarmi un HDD da 2.5" per il mio Notebook, sono sempre con la Kanotix) rieccomi con qualcosa di più «tecnico», ovviamente dedicato a tutti i pinguinuzzi 😆
Infatti, durante le mie navigate in solitaria per il web :P, sono giunto ad una bella (mini-)guida che spiega come utilizzare i comandi più importanti per la gestione dei sistemi Linux (e per buona parte Unix); nella guida vengono presi in considerazione quei programmi GNU che consentono di utilizzare una macchina, nelle sue funzioni principali, da linea di comando.
Il manuale è certamente indirizzato maggiormente ai neofiti, ma può essere utile anche per rinfrescare la mente dei più esperti.

Tra i programmi e files di configurazione presi in considerazione posso citare i seguenti: fsdisk, mkfs, mount, rmdir, rm, umount, ssh, smb, vi, cat, /etc/fstab, chmod, chown, grep, ifconfig, iwconfig, iwlist, route, /etc/network/interfaces, /etc/resolv.conf

Questo bel lavoro viene tutto da un utente del BGlug Valle Seriana (elpaso) che, qualche tempo fa, ha postato questa guida in formato sxw (OpenOffice.org); io non ho fatto altro che portarlo in formato html (cosa che è stata più lunga del previsto, volendo adattare il documento allo stile del blog) ed integrarlo leggermente.
Ho intenzione però di aggiornarlo col tempo prendendolo come base per nuovi articoli.

Ho inserito la guida in una pagina che avevo già creato da tempo: Guida ai Comandi ed ai Tasti di scelta rapida per Linux che fino ad oggi conteneva però solo dei link a documenti molto completi ma in inglese; adesso invece ho aggiornato l’articolo con qualcosa di più “corposo” ;).

Non vi resta che andare alla guida!

CIAO! 

GRUB, We Have (had) a problem

ubuntu grub splashIeri sera, proprio prima di postare qui, ho deciso di dare una riavviata al mio notebook (cosa che succede ben poche volte alla settimana) approfittando del fatto che avevo richiuso tutto quello che prima “regnava” nel mio desktop berylliano… Tuttavia, durante quella che dovrebbe essere un operazione "standard" mi è successa una cosa che definisco tuttora come «inspiegabile»!
Inanzi tutto, dopo aver dato comando di spegnere il PC da KDE, usplash pareva immobile (= tutto taceva e non venivano eseguite le operazioni di spegnimento)… Sono quindi andato alla tty1 (con CTRL+ALT+F1) e da lì ho dato un bel sudo halt per forzare lo spegnimento…

Come la logica suggerisce ho riacceso subito il PC, ma subito dopo la schermata del bios, quello che mi ha accolto è stata una “splendida” schermata nera leggermente «abbellita» da un "_" bianco in alto a sinistra. Tutto taceva! 😮

Beh, lo so che abbiamo un vero Sistema tra le mani che possiamo controllare in ogni suo aspetto e che per questo non dobbiamo intimorirci, però lì per lì la cosa non mi è piaciuta tanto… Temevo infatti, più che altro, che fosse un problema del notebook (o del suo bios, che ha fatto traballare già altre persone); mi sono quindi messo subito a cercare in casa dei CD live (di ubuntu) per testare il boot… Vedendo però che il CD veniva lanciato regolarmente, sono giunto rapidamente alla conclusione che fosse un problema di MBR visto che l’HD non veniva nemmeno "interpellato" e che grub proprio non saltava fuori…

Definite la diagnosi, ora passiamo alla soluzione che vale per reinstallare GRUB in qualsiasi sistema GNU/Linux…

  • Prendete quindi una distribuzione linux in formato LiveCD (LiveDVD, LiveUSB, Live…) a vostra scelta ma che contenga al suo interno GRUB (Ubuntu LiveCD è perfetta ma vanno bene tante altre).
  • Una volta avviato il sistema d’emergenza (magari dopo aver montato il vostro HD per controllare che sia a posto), aprite un terminale quindi entrate nella shell di GRUB lanciando il seguente comando:

sudo grub  # In Ubuntu va usato il sudo, in altre distro dovrete accedere da root

  •  A questo punto, se conoscete la periferica/partizione di boot usata tenetevela a mente, altrimenti è possibile ritrovarla facilmente con

find /boot/grub/stage1

  • Vi dovrebbe venir fuori un valore tipo (hd0,2) che dovrete riusare nei comandi successivi; per restare "super partes" io lo chiamerò (hd#,§). Sostituitelo col vostro valore 😉
    Nel caso abbiate più partizioni in cui sono presenti differenti sistemi Linux basati su grub, potreste anche ottenere più risultati… In tal caso dovete ricordarvi la partizione giusta, magari provando a montarla…
    Fate attenzione che questo non corrisponde al nome della periferica usata su linux, infatti tornando all’esempio, (hd0,2) corrisponde a /dev/hda3; (hd1,0) a /dev/hdb1 e così via…

    Detto questo, continuate con i comandi da eseguire per completare il la reinstallazione:

root (hd#,§)            #esempio: root (hd0,2)
setup (hd#)             #esempio: setup (hd0)
quit

Fatto! Adesso la vostra MBR è tornata ad essere “dominata” dal GRUB ed al riavvio avrete di nuovo tutto come prima…

Mi sono sentito in dovere di riscrivere questo visto che la soluzione adottata tempo addietro non è più valida con i CD di dapper/edgy (e successivi?!); usare grub-install /dev/periferica invece non mi ha funzionato né in passato né ieri sera… Mi è parso quindi doveroso pubblicare una soluzione che dovrebbe essere universale e definitiva

Ciao! :bye:

PS: A quanto so, questa guida dovrebbe tornare utile a tutti quegli infedeli che installeranno Vista sui propri PC! Quindi, cari “peccatori”, ecco a voi un modo facile e veloce per redimervi da ogni colpa concedendo di nuovo a Linux la possibilità di avviarsi… 😀

Io “WoW” l’avevo già fatto… Da un anno!

Bad Vista - Anti-Vista SiteCiao, solitamente non amo parlare di altri sistemi operativi in questo spazietto preferendo tenere le cose "buie" lontane, tuttavia il rilascio di M$ Finestre (senza) Vista non poteva certamente passare inosservato ad un attento lettore di feed (che a forza di leggere scrive poco :)) quale sono io, facendo rinascere in me antichi spiriti (non pensate male, eh?!) che mi hanno portato a partecipare a varie discussioni che si sono accese (ahhhhh…) nei siti dei maggiori Windows-bloggers, tra cui cito Giovy.it.
Non sono uno che normalmente usa queste pagine per abbattersi contro IL Colosso (meglio essere propositivi ;)), ma in questo caso non sono riuscito proprio a placarmi e nonostante abbia evitato di creare un’esplicita campagna anti-vista tra queste pagine, mi sono dato un po’ da fare a giro… 🙂
Non avendo intenzione di iniziare la guerra adesso (ed a scoppio ritardato), vi lascio semplicemente un paio di letture che penso siano abbastanza informative sull’argomento:

Qualunque sia la vostra opinione sulla cosa (commentate pure, eh!), questo articolo nasce per per un motivo solo "leggermente" collegato: la campagna Show us your "Wow"!
Nel sito msn, infatti si richiede agli utenti di condividere con gli altri il proprio momento di stupore, che appunto dovrebbe sucitare la scoperta di Vista, ma siccome a me l’ex codename Longhorn m’ha tutt’altro che stupito ho deciso di inviare al caro Bill il mio vero WOW.
Ve lo ripropongo:

Beryl Vista WOW - The real one!
(questo invece è il wow in tutta la sua forma)

LOL! 😀
Tutto questo per dire, che il mio primo e vero «WoW» (informatico, ndr) l’ho sospirato più o meno un anno fa quando Xgl e Compiz fecero la loro prima comparsa al mondo con questi video di presentazione a Parigi e poi ancora con l’indimenticabile screencast del geniale David Raveman che mi fece rimanere a bocca aperta per diversi minuti; per non parlare delle mie prime ore passate a giocare (sì, il termine è giusto) con Kororaa.

Eh beh… Sì! Quello era un gran bel «wow» che all’epoca mi pareva quasi fantascienza pensando che necessitasse hardware recentissimo (e pensare che invece va con PC di 4-5 anni!) e che magari dovesse attendere molto prima di uscire al mondo… Ed invece, un anno dopo ci fanno passare per innovativo un sistema che ha solo effetti da poco che richiedono risorse esagerate che ci dovrebbe stupire vedendo un poco utile Flip3d che i ragazzi di Beryl e Compiz potrebbero realizzare in pochi giorni…

Tuttavia, tornando all’attualità per far le cose per bene ho inviato il tutto a “mamma” Microsoft, ed ecco che mi hanno risposto quei cattivoni: 😥 

Oggetto: Non è possibile pubblicare il tuo Wow!

Grazie per il tuo interesse in Mostraci il tuo Wow. Sfortunatamente, la tua iscrizione non è stata accettata per questo sito web. La tua iscrizione non verrà pubblicata, e non sarà condivisa da Microsoft con nessun terzo.

Ops… E io che ci speravo…! 😆 

PS: un altro «wow» vero che ho apprezzato è stato questo.

Una giornata al Buio

Crash del SistemaCiao… Vi scrivo di nuovo dalla mia solita postazione dopo che ieri l’ho vista davvero brutta
La cronaca: ieri l’altro sera sto per andare a letto e decido di riavviare il caro Acer 292LMi, dopo circa 3-4 giorni di uptime considerando che, tra le varie installazioni ed upgrade, avevo anche aggiornato il kernel…
Già al momento della chiusura di KDE noto una cosa strana, lo schermo diventa nero e non vedo le informazioni di «killaggio» dei demoni vari, ma lascio andare… Al riavvio successivo arrivato al momento di caricare KDM, mi appare una schermata nera con qualche riga e punto colorati di verde e rosso :o. Tento un nuovo riavvio; forzato, visto che le periferiche di input non venivano ascoltate. Niente… 😡

Dando la colpa a Xorg, decido di rimettere su una delle mie distro live, e di rinominare il file di configurazione di Xorg (/etc/X11/xorg.conf) per evitare l’avvio automatico di KDM, che altrimenti non riesco ad evitare.
Credendo che i drivers/moduli fglrx ATI potessero, in qualche modo, essere incompatibili con il nuovo kernel (che comunque era sempre un 2.6.12-xx), al riavvio successivo, provo a riconfigurare xorg mettendo i drivers ati opensource (con dpkg-reconfigure xserver-xorg), ma di nuovo non cambia nulla…
Nei log di Xorg e di kdm (presenti in /var/log/) noto strani messaggi ma nessun errore:

Skipping "/usr/X11R6/lib/modules/extensions/libGLcore.a:m_debug_clip.o":  No symbols found
Skipping "/usr/X11R6/lib/modules/extensions/libGLcore.a:m_debug_norm.o":  No symbols found
Skipping "/usr/X11R6/lib/modules/extensions/libGLcore.a:m_debug_xform.o":  No symbols found
Skipping "/usr/X11R6/lib/modules/libfb.a:fbmmx.o":  No symbols found
Synaptics DeviceInit called
SynapticsCtrl called.
Synaptics DeviceOn called
Warning: font renderer for ".pcf" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".pcf.Z" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".pcf.gz" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".snf" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".snf.Z" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".snf.gz" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".bdf" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".bdf.Z" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".bdf.gz" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".pmf" already registered at priority 0
Synaptics DeviceOff called

Non notando però errori di Xorg, e comunque riuscendo a vedere, seppur per poco tempo, la schermata grigia del server grafico con il cursore del mouse a "X" (funzionante), vedendo poi che le direttive del file ~/.xinitrc venivano considerate, e ancora che avviando il comando X, il server funzionava senza crashare sono giunto alla conclusione, che la colpa non era di X, quanto di KDE, e nello specifico di KDM! 😐
Tento quindi di reinstallarlo normalmente con sudo apt-get install kdm –reinstall, ma avviando /etc/init.d/kdm start non cambia nulla.

Inizio quindi ad analizzare quanto avevo installato nei giorni precedenti che potesse aver toccato KDM guardando i log di dpkg e ma non noto niente di strano… Anche se un tool installato di recente aveva files in /etc/X11/
Tale software era keytouch. Un programma molto interessante che consente di gestire i pulsanti delle tastiere multimediali, dal “classico” volume ai tasti per il browser ed i player multimediali. L’avevo installato in sostituzione del caro vecchio xbindkeys per gestire i tasti del voume del mio notebook e fino al riavvio andava benissimo; pensate che volevo anche fare un post a riguardo…

Comunque per risolvere tale situazione ho sempclicemente dato questi comandi:

        sudo apt-get remove –purge kdm keytouch
        sudo apt-get install kdm
 

Dando l’opzione –purge ad apt-get remove sono stati rimossi sia i programmi, sia i files di configurazione di kdm e keytouch. Dunque ho reinstallato kdm con la configurazione fresca (eventualmente potete backuppare i files di configurazione di kdm copiando i files in /etc/kde3/kdm/).
Al riavvio (o all’esecuzione di /etc/init.d/kdm start) tutto rifunzionava! Ho dovuto sistemare solo pochissimi parametri di kde, ma niente di fondamentale. C’era di nuovo tutto! 🙂

Ho poi verificato che il colpevole fosse realmente keytouch, reinstallandolo. Puntuale è tornato anche il crash, così come la mia procedura di ripristino 🙂
Nelle prossime ore contatterò l’autore di keytouch per fargli notare la situazione, sperando che il bug venga risolto.

Se volete rileggere il terrore in diretta” che ho trascorso, vi consiglio di leggere questi due thread su ubuntu-italia e ubuntuforums [eng]. 

Nella speranza che tale esperienza aiuti qualcun’altro vi saluto :bye:. 

Nuovo Hard Disk, Vecchia Kubuntu!

Toshiba MK8026GAX Ciao!!
Finalmente, dopo la rottura del mio vecchio hard disk 😮 da 2.5" (portatile) Seagate ST94019A, avvenuta ormai diverso tempo fa, mi sono convinto a comprare un nuovo disco.
Dopo un po’ di ricerche, mi sono concentrato sul modello Toshiba MK-8026GAX (foto a lato, cliccate per ingrandirla). Si tratta di un HDD da 80Gb, 5400rpm e 16mb di buffer che pur offrendo ottime qualità mantine comunque su un prezzo onesto (come saprete gli hard disk per portatili costano un eresia); se vi interessa qualche tempo fa è stato comparato su Tom’s Hardware con altri 8 hard disk da notebook, non essendoci state molte novità in questo “mondo” i modelli indicati nella comparazione sono ancora più che validi, quindi se siete interessati (o obbligati come me) all’acquisto di un nuovo HDD, fatene buon uso. Alla fine io ho scelto il modello che mi garantiva il miglior rapporto qualità-quantità/prezzo considerando che se avessi seguito alla lettera la comparativa, avrei speso 60-70€ in più per un modello con 20Gb in meno.

Terminata la scelta, dopo varie googlate-kelkooate 😀 ho trovato il miglior prezzo della rete su TDShop.it: non lo conoscevo, ma ho pagato di domenica e martedì ho avuto tutto quindi direi che è stato un ottimo servizio! Un po’ altini i costi di spedizione, ma eravamo in due ad ordinare quindi ho dimezzato ;).

Il montaggio del disco sul mio TravelMate 292LMi è stato banale, basta togliere una vite, sfilare il cassetto, svitare alcuni supporti e rimontare il tutto (ovviamente con il nuovo hard disk :D): tempo 2 minuti.
Ho quindi acceso il mio PC facendo partire Ubuntu Live CD (che è andato avanti quasi un mese con delle distro live) e usando GParted ho partizionato e formattato il disco (1.5Gb di swap, 5gb di fat32 – non si sa mai, e il resto in ext3).

Fino ad adesso ho fatto tutte cose normali, che alla fine toccano a tutti (?)… Il problema in più che avevo io era quello di dover ripristinare nella partizione ext3 appena creata la mia installazione di Kubuntu affinché funzionasse tutto come (meglio) di prima :).
USB to IDE adattatore. 2.5" e 3.5" Prima di tutto c’era da risolvere un problema hardware, ossia collegare due dischi da 2.5" ad un notebook, cosa che ho risolto facilmente visto che ho usato un adattatore da USB a IDE più un adattatore da IDE 3.5" a 2.5" che possedevo da diverso tempo (simile a quello a lato).
Successivamente ho pensato a come ripristinare il mio sistema sul nuovo disco; inizialmente seguito il consiglio di Gas di usare dd_rescue, ma gli errori erano molti ed il recupero procedeva a rilento (in una notte e due giorni non ho praticamente ripreso nulla…) quindi ho deciso di usare un metodo più grezzo: prima ho copiato tutti i dati nel nuovo HDD quindi, ho reinstallato il GRUB (bootloader); ecco a voi la procedura completa:

sudo -s
mkdir /media/new_kubuntu/
mount /dev/hda3 /media/new_kubuntu/
mkdir /media/old_kubuntu/
mount /dev/sda1 /media/old_kubuntu/

cd /media/old_kubuntu/
script -c ‘cp -avu bin/ boot/ dev/ etc/ home/ lib/ opt/ root/ sbin/ usr/ var/ initrd.img vmlinuz /media/new_kubuntu/’ /media/new_kubuntu/CopyLog
mkdir /proc

mkdir /media

mkdir /mnt
mkdir /sys

Sono comandi “standard”, di fatto ho montato i due dischi e dunque ho avviato la copia dei dati escludendo /proc, /sys, /media, /mnt, /lost+found (che ho poi ricreato vuote al termine) con parametri archive, verbose e update ed usando il software script per loggare in /media/new_kubuntu/CopyLog l’output completo.
Quindi ho atteso che la copia terminasse e dopo diverse ore e numerosi «Input/output error» nel mio nuovo HDD Toshiba ho ritrovato tutti i dati importanti (visto che gli errori toccavano cose generalmente marginali, o comunque recuperabili).
Se non avessi avuto modo di fare un trasferimento tra dischi diretto, avrei potuto prima backuppare tutto in un archivio, quindi ripristinare l’archivio stesso come indicato questa guida.

Terminata la copia mancava da riscrivere nell’MBR del disco il bootloader GRUB per poter ri-avviare la mia amata kubuntu. Per farlo ho trovato varie modalità, tra cui:

su
cd /media/
chroot new_kubuntu/
grub-install /dev/hda3

A me però falliva, quindi ho preferito usare un altro metodo leggermente più “esotico” ma sicuramente facile e funzionante:

  • Ho inserito il disco di installazione di Ubuntu facendo boot da CD-Rom
  • Ho seguito i primi passi andando avanti come se dovessi installare, fino al punto del partizionamento
  • Ho scelto di non cancellare niente e di partizionare manualmente il disco
  • A questo punto, ho ridefinito il mountpoint di /dev/hda3 come / (ossia come root) attivando il flag eseguibile e stando attento a non cancellare nulla, mentre l’altra partizione l’ho lasciata in /media.
  • Dunque ho confermato le mie modifiche procedendo e ricevendo un errore di installazione che ho accettato premendo su Continua.
  • Fatto questo mi sono trovato davanti ad un menù in cui selezionare i passi dell’installazione, ho selezionato in basso Installa bootloader GRUB e saltando qualche warning sono andato avanti.
  • Al termine dell’installazione del GRUB, ho riavviato il PC e la mia Kubuntu è magicamente ripartita 🙂

Se non avessi avuto problemi di troncamento di files (Input/output error), a questo punto sarei felice con il mio sistema ripristinato… Per ovviare ai miei problemi, quindi mi sono fatto una lista degli errori ricevuti con

        cat CopyLog |grep "Input/output error"

Così ho analizzato i vari files corrotti, e per mia fortuna solo pochi files di sistema lo erano. Per risolvere totalmente questi problemi ripristinando i files sani, mi sono rivolto al motore di ricerca dei pacchetti Ubuntu presente nel sito ufficiale della nostra distro. Tramite l’utilissima Ricerca del contenuto dei pacchetti, ho ricercato i pacchetti nei quali si trovavano i files che avevano avuto problemi I/O, e li ho semplicemente reinstallati (scaricando singolarmente il pacchetto e poi usando il classico dpkg -i nome-pacchetto.deb) risanando totalmente il mio sistema più veloce e silenzioso e… Capiente di prima! ^_^