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Impacchettare Compiz Fusion GIT con MakeFusionDebs

Make-Compiz-Fusion-ScriptCi siamo! Come avevo anticipato nel post precedente, mi sono messo di buzzo buono, ed ho terminato il lo script dinamico per impacchettare Compiz e Compiz Fusion direttamente da GIT.
Infatti, già quando iniziai ad impacchettare Beryl-SVN, come presupposto iniziale mi scrissi uno script che chiamavo rudimentalmentemakedebs‘ che mi permetteva di fare tutto il lavoro senza troppo sforzo e, sopratutto, senza necessità di una grossa manutenzione
Col breve passaggio di Beryl da SVN a GIT, aggiornai lo script per funzionare anche con il Software di Controllo delle Versioni Distribuito di Torvalds (= git) e con l’arrivo di CompComm (poi Compiz Fusion) l’ho aggiornato ulteriormente…

Il maggior problema di Compiz Fusion è il fatto che non vengono distribuite delle cartelle debian, di default che consentono la realizzazione dei pacchetti, per tanto (com era già avvenuto anche per alcune parti di Beryl e come succede quasi sempre per gli altri pacchetti che produco) le ho dovute fare io, praticamente da 0…
Avendo ricevuto l’accesso in scrittura al GIT di OpenCompositing qualche settimana fa, ho deciso che il nuovo sistema sarebbe stato molto più git-based.

Con un po’ di ritardo, stasera ho inserito in GIT tutte le cartelle debian necessarie alla creazione di pacchetti .deb, quindi dopo diversi aggiornamenti, ho inserito anche il nuovo makefusiondebs che vi permetterà di compilare e pachettizzare tutto!

Le modifiche rispetto alla versione precedente sono:

  • Autoupdate (lo script si auto-aggiorna all’avvio)
  • Supporto ad un file di configurazione (makefusiondebs-options)
  • Supporto per le patch debian (sistema quilt)
  • Controllo dell’ABIVERSION dei plugin (permette la ricompilazione automatica)
  • La versione di base ora viene letta anche dal configure.ac
  • Supporto per il prefisso delle versioni debian (#:versione)
  • Corretta la rimozione dei suffissi debian alla versione
  • Possibilità di definire il nome delle cartelle in cui salvare i dati
  • Spostamento dei vecchi deb basato anche sul pacchetto sorgente
  • Le cartelle debian utente, ora hanno priorità su quelle scaricate
  • Codice ripulito
  • Altre correzioni sparse che non ricordo 🙂

Per avere tutto questo, dopo che avete ripulito il vostro sistema dalle installazioni di compiz in /usr/local (soprattutto rimuovendo i file /usr/local/lib/pkgconfig/compiz*.pc), vi basterà dare i seguenti comandi:

git-clone git://anongit.opencompositing.org/users/3v1n0/compiz-fusion-debian-builder
cd compiz-fusion-debian-builder
./makefusiondebs

A questo punto lo script tenterà prima di aggiornare sé stesso (ed in caso positivo di riavviarsi), se non impostato diversamente (vedi sotto), e poi scaricare (o aggiornare) tutte le sezioni del GIT definiti (che comprendono sia compiz-fusion-debian che compiz-wrapper – tra l’altro quest’ultimo è stato integrato in questi giorni proprio nei pacchetti di Ubuntu Gutsy!!) nelle opzioni…

Ho parlato di opzioni, sì, perché essendo l’autoaggiornamento basato su GIT, per evitare problemi col passare del tempo, ho deciso di dare la possibilità di definire le proprie impostazioni in un file parallelo, impostato di default a makefusiondebs-options, che potrete editare (mantenendo la sintassi bash) per personalizzare l’impacchettamento (piuttosto che toccando lo script stesso, per cui semmai inviatemi delle patch, ma che è meglio non modificare direttamente!).

Infine, un accenno ai parametri accettati dallo script:

./makefusiondebs                 # esegue tutti i passaggi (aggiorna ed impacchetta)
./makefusiondebs update          # esegue solo l’aggiornamento dei pacchetti
./makefusiondebs build           # impacchetta solo ciò che serve
./makefusiondebs <item>          # impacchetta solo <item> (se necessario)
./makefusiondebs rebuild <item>  # forza la ricompilazione di <item>
./makefusiondebs repack <item>   # forza il rimpacchettamento di <item>

Adesso se non potete o non volete usare i miei deb di Compiz, sarà possibile e molto facile creare pacchetti anche per tutte le distribuzioni (basate su debian) e tutte le architetture; se vi dovesse servire hosting per i vostri pacchetti – per un eventuale repository – contattatemi pure

Maggiori informazioni le troverete sicuramente in questo thread di OpenCompositing.

Bye ^_^ 

Compiz Fusion AMD-64 Ubuntu Repository

Compiz Fusion AMD 64 repositoryPrima della pubblicazione del MakeFusionDebs ho ricevuto davvero molte richieste dei pacchetti sorgenti per crearsi i pacchetti per la propria distribuzione ed architettura, successivamente mi ha fatto molto piacere vedere che in tantissimi si sono messi a creare pacchetti fatti in casa con il mio script ed ancora di più veder nascere repository per Debian Sid che lo sfruttano.

Ciò nonostante, le richieste di un vero e proprio repository per Ubuntu a 64bit (parallelo a quello per i386) da parte del popolo di utilizzatori di architetture AMD-64, non è mai cessato e visto che nessuno si faceva avanti con un proprio spazio, ho accettato la collaborazione di Bernardo Bandos che da oggi in poi mi invierà i pacchetti di Compiz Fusion compilati per i processori a 64bit che io inserirò nel nuovo repository eyecandy per amd64!

Per aggiungere il repository alla vostra lista, editate – con permessi di amministrazione (sudo) – il file /etc/apt/sources.list, aggiungendovi quanto segue:

# Treviño’s Ubuntu Deisty EyeCandy Repository (GPG key: 81836EBF)
# Many eyecandy 3D apps: Beryl, Compiz, Fusion, AWN and kiba-dock
# built by jbs using latest available (working) sources from git/svn/cvs…
deb http://download.tuxfamily.org/3v1deb feisty eyecandy-amd64
deb-src http://download.tuxfamily.org/3v1deb feisty eyecandy
-amd64

Quindi, date la fiducia alla mia chiave GPG pubblica con:

wget http://download.tuxfamily.org/3v1deb/DD800CD9.gpg -O- | sudo apt-key add –

Una volta fatto questo, per installare il tutto (e correggere eventuali problemi) valgono le stesse identiche indicazioni date per Compiz, CompizConfig e Compiz Fusion per i386.

Per ulteriori informazioni sull’installazione e l’ottimizzazione di Compiz Fusion, consultate il wiki italiano di Ubuntu che ho aggiornato anche con questi ultimi dettagli.

Compiz Fusion inizia a parlare Italiano: Aiutiamolo!

Compiz Fusion Italian LogoCome avranno visto gli utilizzatori dei miei pacchetti o del mio script impacchettatore, da qualche giorno sia CompizConfig Settings Manager che i plugin di Fusion supportano l’internazionalizzazione (i18n).
Io, già da qualche giorno, ho ritirato fuori il mio vecchio mestiere da traduttore, e mi sono messo a tradurre CCSM (lavoro relativamente breve), ma quando è arrivato il momento dei Plugin di Compiz Fusion mi sono reso conto che non potevo fare da solo visto che ci troviamo davanti a quasi 500 stringhe (tra l’altro spesso molto tecniche), da rendere appetibili per gli utenti italiani…

Mi è quindi sembrato ovvio rivolgere questa chiamata ai miei amati lettori ed in generale a chiunque voglia aiutare questo nuovo progetto ed abbia una sufficiente conoscenza dell’inglese (e di Compiz)…
Già poche persone volenterose dovrebbero essere in grado di rendere questo lavoro piuttosto rapido ma sopratutto efficace. Quindi collaborate!

Per quanti di voi si fossero avvicinati solo ora alla traduzione di software in ambienti liberi, ci sono degli strumenti ormai considerati standard che fanno capo a gettext rendendo questo processo molto semplice ed intuitivo (oltre che assistito) sia per gli sviluppatori che per i traduttori.
Dal vostro/nostro punto di vista (di traduttore, ndr) vi basterà usare tool come kbabel (se utenti KDE), gtranslator (se utenti GNOME), poEdit (se indipendenti) o un semplice editor di testo (se siete utenti duri e puri) per modificare il file *.po che di fatto risulta essere il nostro dizionario particolare (maggiori informazionisezione italiana del Translator Project).

Ora che vi ho elencato un po’ di risorse per modificare i file PO, guardiamo come ottenere e di lavorare sul file di traduzione italiano di Compiz Fusion… Per farlo ci sono due modi:

  1. Scaricate e salvate il file it.po (il link punta sempre all’ultima versione) e iniziate a tradurlo con il tool che preferite, quindi salvate tutto ed inviatemi il file it.po risultante dal vostro lavoro.
    Riscaricate il file ogni volta che ci rilavorate per evitare di perdervi nuove traduzioni…
  2. Usando il GIT, date i seguenti comandi:
          git-clone git://anongit.opencompositing.org/fusion/i18n
    Quindi traducete usando il vostro tool preferito (con cui dovrete aprire il file in i18n/po/it.po), quindi eseguite (dentro alla cartella i18n):
          git-diff-files -p > /tmp/it-po.patch
    Speditemi il file /tmp/it-po.patch e nel caso vogliate ritradurre date il comando sotto per aggiornare i files (dentro alla cartella i18n):
          git-diff-files -p | patch -Rp1 && git-pull

  3. Installare Gobby, accedere al server obby.opencompositing.org porta 6523, la password è cfteam e traducete direttamente online editando il file it.po!

Siccome io e pochi altri abbiamo la possibilità di modificare il repository git i18n di Fusion, e non essendo stata creata ancora né una mailing-list né un vero e proprio gruppo di lavoro per le traduzioni, l’unico modo per rendere effettivo quanto avete italianizzato – come già detto – è quello di inviarmi il vostro it.po (o la patch generata) affinché io inserisca tutto in git…

Sperando che si uniscano quante più persone possibili a questo appello, prego chiunque ci lavori sopra, di non tradurre subito la prima stringa disponibile (per evitare di fare il lavoro doppio), ma di andare un po’ a caso :P. Magari potreste inserire qui tra i commenti quanto state facendo così da evitare inutili sovrapposizioni.
Resta comunque il fatto che prima mi inviate il file tradotto, e prima io posso inserirlo in git così da facilitare il lavoro di tutti.

A presto (attendendo i vostri it.po) ^_^… 


EDIT [19-09-2007]: è tempo di fare un resoconto di quanto è stato fatto fino ad adesso.

Hanno contribuito (fin’ora):

Da qualche settimana il maintainer ufficiale della traduzione italiana è Milo Casagrande, fate riferimento a lui per ogni cosa inerente l’i18n di Compiz e Compiz Fusion.