That’s my blog… Life and Linux

UbuntuGuide finalmente in ITALIANO!!!

Ubuntu Italian GuideE’ passato un po’ di tempo da quando vi ho parlato di UbuntuGuide, ed in quel post parlai anche con altri utenti riguardo una traduzione della guida in Italiano.

Ebbene, io, Montag e Ufic abbiamo terminato la versione italiana ufficiale della guida non ufficiale ad Ubuntu Breezy :).

La guida è molto improntata in Ubuntu Breezy 5.10, quindi tra pochi mesi l’aggiorneremo sicuramente alla versione 6.06 Dapper Drake in uscita il 1° giugno.
Le istruzioni indicate sono semplicissime, e adatte per tutti gli utenti che vogliono fare della propria distro un sistema completo in tutto e per tutto.

Inoltre, seppur la guida sia sostanzialmente fatta per gli utenti Gnome, è anche adattabile per gran parte a Kubuntu; ho cercato comunque di aggiungere delle parti relative a KDE ;).
Vi consiglio inoltre di leggere anche il post di Ufix relativo alla pubblicazione.

» Vai alla Guida «

Parlano di noi:

Ciao ^_^ 

PS: Avevo fatto questo post diversamente, ma non so per quale motivo me lo sono ritrovato tagliato quindi può darsi mi sia dimenticato alcune cose… 😮 

Pesci d’Aprile per tutti!

Pesce d'aprile | April Fool's DayAnche quest’anno è andata… Ed io l’ho lasciata scorrere… 🙂
Come tutti gli anni, il primo d’Aprile è una data in cui, più all’estero che in Italia, ci si diverte a fare scherzi… Qui da noi, appunto, che io ricordi non c’è mai stato niente di tanto eclatante, più che altro è il giorno in cui attaccare dei pesci sulla schiena degli altri 😛 mentre negli USA, e in Germania primi tra tutti è un giorno in cui è permesso fare tutto e specialmente nel mondo dei media, dove ci si diverte ad inventare bufale o a stravolgere la realtà.
Non so se sia una casualità, ma anche il nome della festa è «Pesci d’aprile» e corrispondenti in paesi come Italia e Francia, mentre è «April Fool’s day» (Giorno dei pazzi, buffoni… ma anche degli inganni) nei paesi anglosassoni o comunque nordici. Ad ogni modo l’origine di questa festa non è chiaro.

Comunque sia, con l’arrivo del Web, la moda ha colpito anche la rete e l’idea del giorno delle “bufale” si è sviluppato anche in Italia. Ormai è infatti facile trovare siti, che oltre al solito “pescione” in homepage si inventano delle false notizie oppure fanno scherzi (il più “classico” è una chiusura da parte della GdF…).

Per quanto riguarda quest’anno, un resoconto completo di bufale e scherzi lo si può trovare su Wikipedia in versione inglese; a dimostrare, comunque, che in Italia manca un po’ la “cultura nordica” in questa festa.

Riguardo il mondo Opensource, riporto le più simpatiche…:

Infine… Nuovo look per ubuntuforums con un nuovo logo:

Ubuntuforums April Fool's Day new Logo
(carini i pesciolini [o Superchicche (?)] che si danno la mano, eh?!)

CIAO! :bye:

I Verdi portano il Pinguino per le strade d’Italia

La copertina del CD dei Verdi Ciao, anche oggi non ho molto tempo di scrivere qualcosa di mano mia, però sono incorso in una news che non potevo non riportare…

Si legge infatti da Repubblica.it«Dai Verdi ventimila cd omaggio per dire basta al monopolio Microsoft». Come dire, unendo l’utile al dilettevole gli ambientalisti hanno deciso di andare in piazza per fare campagna elettorale distribuendo ben 20’000 copie omaggio di CD contenti Linux ed altro Free Software!

Ci sono rimasto davvero bene, in Italia non mi aspettavo si facessero cose del genere a livello di, seppur piccoli, partiti… Alla fine, spero che quel testo del programma dell’Unione che avevo citato qualche tempo fa’ sull’open-source venga rispettato, e non solo in campagna elettorale 🙂

Adesso vi lascio all’articolo: 

ROMA – In questo momento non è il panda l’animale che più sta a cuore ai Verdi, ma è il pinguino. Quello virtuale e stilizzato scelto come logo da Linux, il sistema operativo "open source" che da anni cerca di infrangere il monopolio informatico della Microsoft partendo da un’impostazione filosofica diametralmente opposta. Sabato prossimo, per sostenere il diritto del pinguino ad "uscire dalla gabbia" nella quale la corporation di Bill Gates sta cercando di rinchiuderlo, i militanti del "Sole che ride" distribuiranno gratuitamente nelle principali piazze italiane ben ventimila cd doppi con il sistema operativo creato da Linus Torvalds e un vasto assortimento di software liberi.

Software libero dei Verdi "I Verdi per primi – spiega il presidente Alfonso Pecoraro Scanio – hanno deciso di usare questo strumento, è un modo diverso di fare campagna elettorale. La distribuzione di cd è un segno concreto per sostenere una rete più libera e aperta, e noi ci impegniamo a garantire questa libertà anche nella prossima legislatura". Da anni i Verdi sono in prima fila nella battaglia per la diffusione dei software e dei sistemi operativi "open source", ovvero quelli che vengono messi a punto attraverso il contributo "aperto" anche all’esterno e che l’utente non è obbligato ad acquistare a scatola chiusa, ma può tarare e adattare alle sue esigenze, con la possibilità di distribuirli liberamente.

Un impegno sfociato nella presentazione di diverse proposte di legge (consultabili sul cd) e in un passaggio del programma dell’Unione nel quale la coalizione di centrosinistra si impegna a favorire l’adozione di sistemi operativi aperti nelle reti informatiche delle pubbliche amministrazioni, ottenendo considerevoli risparmi economici e sostenendo il principio della libertà dai brevetti.

A Roma e Milano l’appuntamento di sabato è rispettivamente in via del Corso (all’ingresso da piazza del Popolo) e alla Fiera di Sinigaglia, ma il doppio cd potrà essere ricevuto in molte altre città, non solo nelle piazze ma anche nelle università, dove il problema dei free software è particolarmente sentito. Il pacchetto di programmi liberi offerto da Verdi è estremamente nutrito: si va dal browser Mozilla, a programmi per la grafica, per la telefonia (Voip), per la compressione dei file, per la posta elettronica e tutte le altre funzioni più usate sul pc.

Aggiungo inoltre, che nel sito di Fiorello Cortiana sono presenti per il download le iso dei due CD distribuiti dai Verdi: uno di questi è la distribuzione Ubuntu Breezy 5.1.0 😉 (mentre l’altro contiene una compilation di software libero per Windows).
Un ulteriore articolo sull’argomento lo trovate qui.

Sull’argomento vi do anche un altro link correlato su un articolo di ZeusNews: Libero Software in libero stato, in cui si parla del free software nelle istituzioni facendo riferimento al Venezuela di Chavez.

 
Ciao! :bye: 

Kubuntu pronta per KDE 3.5.2 e KOffice 1.5 RC1

Kubuntu CakeIeri non ero in casa, quindi non ho potuto avvertirvi della nuova release di KDE! Si tratta della versione 3.5.2, una versione di mantenimento e bugfix come era facile immaginarsi…

Non vi sono pertanto grosse novità in termini di feature, ma piuttosto miglioramenti al motore KHTML, alla clipboard e alle traduzioni venendo definita «La versione di KDE tradotta meglio di sempre»; ad ogni modo se vi va di entrare nello specifico, potete leggere il changelog e l’annuncio ufficiale.

Insieme alla nuova versione del Desktop manager è stato rilasciata anche la prima Release Candidate di KOffice 1.5, che non ho ancora provato rimanendo attaccato a OpenOffice.org, ma che mi “intriga” sempre di più :).

Ovviamente, la prossima major release sarà KDE 4; non si sa ancora molto sul nuovo desktop, a parte il fatto che sarà un altro mondo :), però se volete “sognare” vi consiglio di guardare le idee proposte nel KDE4 Brainstorming. Tra le tante vi consiglio di provare in diretta (javascript) un’ottima proposta per Konqueror 4.

Come sempre il team di kubuntu emoticon 😀 non si è fatto attendere ed ha prontamente rilasciato i pacchetti debian per aggiornarsi alle ultime versioni di KDE e KOffice.

Ecco i nuovi repository

deb http://kubuntu.org/packages/kde352 breezy main
deb http://kubuntu.org/packages/koffice-15rc1 breezy main


Mirror alternativi:

deb ftp://bolugftp.uni-bonn.de/pub/kde/stable/3.5.2/kubuntu breezy main
deb http://mirror.cc.columbia.edu/pub/software/kde/stable/3.5.2/kubuntu breezy main
deb ftp://bolugftp.uni-bonn.de/pub/kde/unstable/koffice-1.5-rc1/kubuntu breezy main
deb http://mirror.cc.columbia.edu/pub/software/kde/unstable/koffice-1.5-rc1/kubuntu breezy main

Per essere tranquilli, inoltre, dovrete aggiungere la chiave di crittografia dei pacchetti con i seguenti comandi

wget http://people.ubuntu.com/~jriddell/kubuntu-packages-jriddell-key.gpg
sudo apt-key add kubuntu-packages-jriddell-key.gpg

Per scaricare ed installare nel sistema gli aggiornamenti invece vi basteranno pochi comandi (sempre che non usiate adept, aptitude o simili…):

sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

Ciao! :bye: 

Una giornata al Buio

Crash del SistemaCiao… Vi scrivo di nuovo dalla mia solita postazione dopo che ieri l’ho vista davvero brutta
La cronaca: ieri l’altro sera sto per andare a letto e decido di riavviare il caro Acer 292LMi, dopo circa 3-4 giorni di uptime considerando che, tra le varie installazioni ed upgrade, avevo anche aggiornato il kernel…
Già al momento della chiusura di KDE noto una cosa strana, lo schermo diventa nero e non vedo le informazioni di «killaggio» dei demoni vari, ma lascio andare… Al riavvio successivo arrivato al momento di caricare KDM, mi appare una schermata nera con qualche riga e punto colorati di verde e rosso :o. Tento un nuovo riavvio; forzato, visto che le periferiche di input non venivano ascoltate. Niente… 😡

Dando la colpa a Xorg, decido di rimettere su una delle mie distro live, e di rinominare il file di configurazione di Xorg (/etc/X11/xorg.conf) per evitare l’avvio automatico di KDM, che altrimenti non riesco ad evitare.
Credendo che i drivers/moduli fglrx ATI potessero, in qualche modo, essere incompatibili con il nuovo kernel (che comunque era sempre un 2.6.12-xx), al riavvio successivo, provo a riconfigurare xorg mettendo i drivers ati opensource (con dpkg-reconfigure xserver-xorg), ma di nuovo non cambia nulla…
Nei log di Xorg e di kdm (presenti in /var/log/) noto strani messaggi ma nessun errore:

Skipping "/usr/X11R6/lib/modules/extensions/libGLcore.a:m_debug_clip.o":  No symbols found
Skipping "/usr/X11R6/lib/modules/extensions/libGLcore.a:m_debug_norm.o":  No symbols found
Skipping "/usr/X11R6/lib/modules/extensions/libGLcore.a:m_debug_xform.o":  No symbols found
Skipping "/usr/X11R6/lib/modules/libfb.a:fbmmx.o":  No symbols found
Synaptics DeviceInit called
SynapticsCtrl called.
Synaptics DeviceOn called
Warning: font renderer for ".pcf" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".pcf.Z" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".pcf.gz" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".snf" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".snf.Z" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".snf.gz" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".bdf" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".bdf.Z" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".bdf.gz" already registered at priority 0
Warning: font renderer for ".pmf" already registered at priority 0
Synaptics DeviceOff called

Non notando però errori di Xorg, e comunque riuscendo a vedere, seppur per poco tempo, la schermata grigia del server grafico con il cursore del mouse a "X" (funzionante), vedendo poi che le direttive del file ~/.xinitrc venivano considerate, e ancora che avviando il comando X, il server funzionava senza crashare sono giunto alla conclusione, che la colpa non era di X, quanto di KDE, e nello specifico di KDM! 😐
Tento quindi di reinstallarlo normalmente con sudo apt-get install kdm –reinstall, ma avviando /etc/init.d/kdm start non cambia nulla.

Inizio quindi ad analizzare quanto avevo installato nei giorni precedenti che potesse aver toccato KDM guardando i log di dpkg e ma non noto niente di strano… Anche se un tool installato di recente aveva files in /etc/X11/
Tale software era keytouch. Un programma molto interessante che consente di gestire i pulsanti delle tastiere multimediali, dal “classico” volume ai tasti per il browser ed i player multimediali. L’avevo installato in sostituzione del caro vecchio xbindkeys per gestire i tasti del voume del mio notebook e fino al riavvio andava benissimo; pensate che volevo anche fare un post a riguardo…

Comunque per risolvere tale situazione ho sempclicemente dato questi comandi:

        sudo apt-get remove –purge kdm keytouch
        sudo apt-get install kdm
 

Dando l’opzione –purge ad apt-get remove sono stati rimossi sia i programmi, sia i files di configurazione di kdm e keytouch. Dunque ho reinstallato kdm con la configurazione fresca (eventualmente potete backuppare i files di configurazione di kdm copiando i files in /etc/kde3/kdm/).
Al riavvio (o all’esecuzione di /etc/init.d/kdm start) tutto rifunzionava! Ho dovuto sistemare solo pochissimi parametri di kde, ma niente di fondamentale. C’era di nuovo tutto! 🙂

Ho poi verificato che il colpevole fosse realmente keytouch, reinstallandolo. Puntuale è tornato anche il crash, così come la mia procedura di ripristino 🙂
Nelle prossime ore contatterò l’autore di keytouch per fargli notare la situazione, sperando che il bug venga risolto.

Se volete rileggere il terrore in diretta” che ho trascorso, vi consiglio di leggere questi due thread su ubuntu-italia e ubuntuforums [eng]. 

Nella speranza che tale esperienza aiuti qualcun’altro vi saluto :bye:. 

Uscito aMule 2.1.1

aMule LogoCiao, news di fretta 😮 oggi, per notificarvi l’uscita della nuova versione di aMule, la 2.1.1.
È come dicono gli sviluppatori è solo una release di bugfix, non è stato aggiunto il supporto per i files più grandi di 4GB (che invece è presente nelle «versioni CVS»), mentre è stato aggiornato l’indirizzo del server.met, non più funzionante (changelog completo).

Per la compilazione tramite sorgenti fate riferimento al post sulla versione 2.1.0, mentre per gli utenti ubuntu (e ovviamente Kubuntu :)), ho preparato un nuovo pacchetto, lo potete scaricare dal link sottostante:

EDIT 29/03/2006:
    Aggiornato il pacchetto aMule, adesso viene installato in /usr/* invece che in /usr/local/*.

CIAO! 😛 

PS: Mi auguro di integrare nelle prossime ore il post, ma per ora la fretta mi assale… 😮

Nuovo Hard Disk, Vecchia Kubuntu!

Toshiba MK8026GAX Ciao!!
Finalmente, dopo la rottura del mio vecchio hard disk 😮 da 2.5" (portatile) Seagate ST94019A, avvenuta ormai diverso tempo fa, mi sono convinto a comprare un nuovo disco.
Dopo un po’ di ricerche, mi sono concentrato sul modello Toshiba MK-8026GAX (foto a lato, cliccate per ingrandirla). Si tratta di un HDD da 80Gb, 5400rpm e 16mb di buffer che pur offrendo ottime qualità mantine comunque su un prezzo onesto (come saprete gli hard disk per portatili costano un eresia); se vi interessa qualche tempo fa è stato comparato su Tom’s Hardware con altri 8 hard disk da notebook, non essendoci state molte novità in questo “mondo” i modelli indicati nella comparazione sono ancora più che validi, quindi se siete interessati (o obbligati come me) all’acquisto di un nuovo HDD, fatene buon uso. Alla fine io ho scelto il modello che mi garantiva il miglior rapporto qualità-quantità/prezzo considerando che se avessi seguito alla lettera la comparativa, avrei speso 60-70€ in più per un modello con 20Gb in meno.

Terminata la scelta, dopo varie googlate-kelkooate 😀 ho trovato il miglior prezzo della rete su TDShop.it: non lo conoscevo, ma ho pagato di domenica e martedì ho avuto tutto quindi direi che è stato un ottimo servizio! Un po’ altini i costi di spedizione, ma eravamo in due ad ordinare quindi ho dimezzato ;).

Il montaggio del disco sul mio TravelMate 292LMi è stato banale, basta togliere una vite, sfilare il cassetto, svitare alcuni supporti e rimontare il tutto (ovviamente con il nuovo hard disk :D): tempo 2 minuti.
Ho quindi acceso il mio PC facendo partire Ubuntu Live CD (che è andato avanti quasi un mese con delle distro live) e usando GParted ho partizionato e formattato il disco (1.5Gb di swap, 5gb di fat32 – non si sa mai, e il resto in ext3).

Fino ad adesso ho fatto tutte cose normali, che alla fine toccano a tutti (?)… Il problema in più che avevo io era quello di dover ripristinare nella partizione ext3 appena creata la mia installazione di Kubuntu affinché funzionasse tutto come (meglio) di prima :).
USB to IDE adattatore. 2.5" e 3.5" Prima di tutto c’era da risolvere un problema hardware, ossia collegare due dischi da 2.5" ad un notebook, cosa che ho risolto facilmente visto che ho usato un adattatore da USB a IDE più un adattatore da IDE 3.5" a 2.5" che possedevo da diverso tempo (simile a quello a lato).
Successivamente ho pensato a come ripristinare il mio sistema sul nuovo disco; inizialmente seguito il consiglio di Gas di usare dd_rescue, ma gli errori erano molti ed il recupero procedeva a rilento (in una notte e due giorni non ho praticamente ripreso nulla…) quindi ho deciso di usare un metodo più grezzo: prima ho copiato tutti i dati nel nuovo HDD quindi, ho reinstallato il GRUB (bootloader); ecco a voi la procedura completa:

sudo -s
mkdir /media/new_kubuntu/
mount /dev/hda3 /media/new_kubuntu/
mkdir /media/old_kubuntu/
mount /dev/sda1 /media/old_kubuntu/

cd /media/old_kubuntu/
script -c ‘cp -avu bin/ boot/ dev/ etc/ home/ lib/ opt/ root/ sbin/ usr/ var/ initrd.img vmlinuz /media/new_kubuntu/’ /media/new_kubuntu/CopyLog
mkdir /proc

mkdir /media

mkdir /mnt
mkdir /sys

Sono comandi “standard”, di fatto ho montato i due dischi e dunque ho avviato la copia dei dati escludendo /proc, /sys, /media, /mnt, /lost+found (che ho poi ricreato vuote al termine) con parametri archive, verbose e update ed usando il software script per loggare in /media/new_kubuntu/CopyLog l’output completo.
Quindi ho atteso che la copia terminasse e dopo diverse ore e numerosi «Input/output error» nel mio nuovo HDD Toshiba ho ritrovato tutti i dati importanti (visto che gli errori toccavano cose generalmente marginali, o comunque recuperabili).
Se non avessi avuto modo di fare un trasferimento tra dischi diretto, avrei potuto prima backuppare tutto in un archivio, quindi ripristinare l’archivio stesso come indicato questa guida.

Terminata la copia mancava da riscrivere nell’MBR del disco il bootloader GRUB per poter ri-avviare la mia amata kubuntu. Per farlo ho trovato varie modalità, tra cui:

su
cd /media/
chroot new_kubuntu/
grub-install /dev/hda3

A me però falliva, quindi ho preferito usare un altro metodo leggermente più “esotico” ma sicuramente facile e funzionante:

  • Ho inserito il disco di installazione di Ubuntu facendo boot da CD-Rom
  • Ho seguito i primi passi andando avanti come se dovessi installare, fino al punto del partizionamento
  • Ho scelto di non cancellare niente e di partizionare manualmente il disco
  • A questo punto, ho ridefinito il mountpoint di /dev/hda3 come / (ossia come root) attivando il flag eseguibile e stando attento a non cancellare nulla, mentre l’altra partizione l’ho lasciata in /media.
  • Dunque ho confermato le mie modifiche procedendo e ricevendo un errore di installazione che ho accettato premendo su Continua.
  • Fatto questo mi sono trovato davanti ad un menù in cui selezionare i passi dell’installazione, ho selezionato in basso Installa bootloader GRUB e saltando qualche warning sono andato avanti.
  • Al termine dell’installazione del GRUB, ho riavviato il PC e la mia Kubuntu è magicamente ripartita 🙂

Se non avessi avuto problemi di troncamento di files (Input/output error), a questo punto sarei felice con il mio sistema ripristinato… Per ovviare ai miei problemi, quindi mi sono fatto una lista degli errori ricevuti con

        cat CopyLog |grep "Input/output error"

Così ho analizzato i vari files corrotti, e per mia fortuna solo pochi files di sistema lo erano. Per risolvere totalmente questi problemi ripristinando i files sani, mi sono rivolto al motore di ricerca dei pacchetti Ubuntu presente nel sito ufficiale della nostra distro. Tramite l’utilissima Ricerca del contenuto dei pacchetti, ho ricercato i pacchetti nei quali si trovavano i files che avevano avuto problemi I/O, e li ho semplicemente reinstallati (scaricando singolarmente il pacchetto e poi usando il classico dpkg -i nome-pacchetto.deb) risanando totalmente il mio sistema più veloce e silenzioso e… Capiente di prima! ^_^

Vivere sul filo di un… Riavvio! Breve analisi delle distribuzioni Linux LiveCD

Knoppix logoTitolo forse un po’ «esotico» ma che certamente descrive bene la mia situazione…

Dopo il crack del mio Seagate 2.5", infatti mi sono ributtato in quel mondo delle Distro Live-CD da cui provenivo prima del passaggio definitivo a Linux (dopo aver distrutto l’mbr di Winzozz, infatti sono stato qualche tempo con la Slax da CD+USB Pendrive); mi trovo quindi in una situazione molto precaria, in cui lo spegnimento del PC è cosa rara, anche durante gli spostamenti deve rimanere acceso per non perdermi gran parte del lavoro fatto nella sessione precedente :P: è ovvio che la /home e altri dati li salvo su supporto usb ma programmi installati, demoni avviati con particolari settaggi & co. me li devo rimpostare ad ogni riavvio, quindi è bene che il mio sistema rimanga ben stabile…

Come detto, nelle precedenti esperienze mi ero buttato sulla Slax, che però è ottimizzata per le Penne USB e quindi è molto limitata seppur i suoi moduli funzionano davvero bene (velocissimi e basta un click)…
Come si evince dal nome, tale distro è derivata da Slackware ha un Desktop KDE 😛 ed è di dimensioni davvero ridotte. Come detto può essere avviata sia da CD che da USB (qualora il bios lo supporti – manca invece una versione “mixed” con salvataggio dei dati su USB e avvio da CD per i «vecchi» bios che non supportano il boot da USB – come il mio :(). L’utilizzo è semplice, ma come detto parte del software necessario ad un uso «normale» va installata a parte tramite i moduli (di fatto i pacchetti slackware vengono supportati ma quasi mai utilizzati).
In definitiva, buona distro per fare delle prove o usarla da penna USB, non molto di più (anche se a dire il vero io l’ho usata come versione «standard» per più di una settimana :))

A questo giro, dopo il down ho invece iniziato con la versione LiveCD di Ubuntu che mi era stata inviata con il Ship-it di Ubuntu, ma oltre ad essere piuttosto lenta proprio non riesco ad usare GNOME: non ce la faccio… KDE mi torna troppo meglio, in tutto! Dall’aspetto grafico (più “allegro” oltre ad essere più bello, imho) alle funzionalità di konqueror come file-manager (mentre come browser preferisco alla grande Firefox, ma è sempre molto meglio di IE) che proprio mi esalta nella sua potenza ^_^. Morale: si vede che l’ottima *ubuntu è nata per essere installata, la live è solo per dare delle occhiate e per poco più; ciò nonostante ci sono stato quasi una settimana, ma i problemi con il wpa_supplicant (e quindi l’impossibilità di connettermi in wireless) mi hanno fatto desistere.

Eccoci dunque al passo finale… Nel mio viaggio Torinese, per passare la noia del treno, mi sono comprato Linux-Magazine (non male, sicuramente adatto ai neofiti, talvolta troppo; comunque interessante); tra i CD allegati c’era anche una versione (non proprio l’ultima a dire il vero) della Kanotix: distribuzione dai natali tedeschi basata sulla knoppix e quindi su Debian "sid" (con cui condivide anche i repository).
È una disto che, facendo all’opposto di Ubuntu, si presenta come Live che vuole però avere chances anche su hard disk; è infatti molto completa, all’avvio, oltre a festegiare per la presenza della mia amata KDE :P, ho notato la presenza di un gran numero di applicazioni per KDE e non; un sistema molto completo già dall’avvio, se vogliamo, diverso da (K)Ubuntu, che è invece inizialmente piuttosto scarna. Praticamente c’è tutto quello che mi serve già da subito (compreso il supporto per moltissimi formati multimediali e anche per il dvb-t!), non ho praticamente fatto un apt-get finché non mi sono messo a cercare software molto minori.
Una cosa che non capisco è che kanotix ha, tra le varie cose, il supporto nativo per gli mp3 e altri formati chiusi… Tutte cose che in Ubuntu non ci sono per motivi di licenza, a quanto sapevo io… Ciò nonostante anche Kanotix ha una Licenza GNU/GPL; allora perché è possibile questo? forse la risposta sta nel fatto che Kanotix è europea e quindi non deve sottostare a certi brevetti USA?! Naaaa… Mi pare strano, altrimenti i cittadini americani utilizzatori sarebbero fuori legge… Che altro? Illuminatemi, please! 🙂

Un unico appunto sulla configurazione… Kanotix di per sé non permette di installare software usando un virtual ram-drive (come invece c’è nativamente in Ubuntu Live), questo è comunque fattbile proprio come in Ubuntu, usando un Union FileSystem; per farlo quando avviate il boot da CD ed appare il GRUB di Kanotix, dopo aver scelto il profilo preferito, inserite in fondo alla stringa di avvio il termine unionfs e premete invio.
È possibile anche usare una partizione per salvare questi dati, in modo tale da rendere la sessione meno “aleatoria”; per farlo leggete qui. Io tuttavia non ho potuto attuare questo metodo perché tutte le chiavi USB in mio possesso sono attualmente dedicate ad altro… <_<

Comunque mi ci sto trovando molto bene, è però ovvio che quando riavrò un bel «disco duro» tutto nuovo ci rimetterò la mia carissima Kubuntu! 🙂

Saluti…! E speriamo che non arrivino spegnimenti improvvisi!!! 🙂

Problemi di FileSystem… :(

Hard diskUltimamente i miei aggiornamenti sono piuttosto sporadici, ma la colpa è del PC o meglio del mio FileSystem che pare abbia avuto qualche problema e quindi la mia cara Kubuntu ha problemi ad avviarsi nonostante i files ci siano tutti, mentre stavo compilando firefox (per la 3a o 4a volta alla ricerca della migliore ottimizzazione ^_^…), infatti, ho iniziato a notare che sul mio log di sistema apparivano numerosi messaggi che segnalavano errori nel filesystem ed era impossibile installare i pacchetti da adept, quindi ho riavviato forzando un controllo del disco al riavvio (con shutdown -r -F viene forzato fsck al boot successivo) e questo controllo è fallito miseramente :o.
Mi è stato quindi consigliato di fare un fsck manuale, ma nonostante abbia risolto alcuni problemi iniziali, tutte le volte che arriva al 70.4% fallisce e non riesce a risolvere i problemi… 🙁
Tra l’altro giunto a quel punto oltre agli errori sento le testine che fanno un «clock» con l’HD che smette di girare e rinizia… 😮

Tanto per capirsi errori come

Buffer I/O error on device hda1, logical block xxxxxx
.    .    .    .    .    .    .    .    .    .    .   
Error reading block (attempt to read block from filesystem resulted in short read)
.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .
Missing ‘..’ in directory inode xxxxx
Setting filetype in entry in ‘.’ in ??? (xxxxx)
😮

Ad ogni riavvio riparte il fsck e non c’è modo di ripartire “normalmente”.
Sono riuscito ad avviare il boot evitando il fsck all’avvio (basta rimuovere il file /forcefsck dal vostro filesystem di boot), ma la mia partizione viene comunque avviata in sola lettura – con relativi errori – e pur editando al volo i parametri del GRUB (mettendo «rw» al posto di «ro») non cambia nulla…

Boh… Vedrò un po’ se riesco a trovare qualcosa nel web, ma penso proprio che mi toccherà farmi un bel backup (seguendo questo thread) per quanto sia possibile (seppur per ora, montando l’HDD, sono riuscito a leggeret tutto quello che ho cercato di aprire… :roll:) e ri-formattarmi la mia ext3…
Solo non capisco un problema del genere… È saltato tutto di punto in bianco, non sarà mica che il mio Hard disk da portatile se ne stia andando e mi sta facendo “cenno” del suo futuro?!? Per ora mi ero sempre trovato benissimo con questo “nuovo” filesystem (mai perso un bit…). Vabbé che il mio Acer 292LMi è praticamente sempre acceso da 1 anno e mezzo :P, però…

Ciao :bye: 🙁

PS: Ovviamente adesso l’unico modo di scrivervi – visto che non ho altri OS nel mio pc – è quello di usare Ubuntu Live CD 😉

Nuovi Drivers ATI (proprietari) per Linux! fglrx-8.22.5

ATI Linux DriversNuova versione per i drivers proprietari di ATI per i sistemi Linux (datata 08-02-2006).

Questa nuova versione dei fglrx (la 8.22.5) non contiene grandi novità in termini di nuove funzioni, ma supporta il “nuovo” kernel 2.6.15 e viene corretto un problema col file di configurazione di X.org/Xfree (se la sezione dedicata alle impostazioni del driver superava le 22 righe si aveva un crash del server grafico); rimangono tuttavia alcuni problemi con moduli di Xorg 6.8.2 esterni (più aggiornati), con il TV out e con server grafici multipli…

Ad ogni modo altre informazioni sulla release le trovate nelle release notes ufficiali

Per il download dell’installer (da cui è possibile anche ricavare pacchetti deb, rpm & co…) cliccate qui mentre per dei rpm ed ulteriori informazioni fate riferimento a questa pagina.

Per l’installazione fate riferimento all’HOW-TO ufficiale e soprattutto al wiki non ufficiale, che è sicuramente di maggiore aiuto per gli utenti visto che ci potete trovare tutte le guide passo-passo per generare pacchetti da installare nelle varie distribuzioni.

Per Ubuntu / Kubuntu e figli :D, invece il driver è stato già «pacchettizzato» (seppur in forma non ufficiale) e quindi se non vi va di crearvi i pacchetto .deb seguendo questa guida del wiki oppure questo thread del forum di ubuntu potete semplicemente mettere la mia lista dei repository ubuntu (o se non volete metterla tutta vi basta il repository di Seveas) e dare i soliti comandi per l’upgrade: sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade.

Eventualmente potete anche scaricare ed installare a parte i pacchett dai link seguenti:

xorg-driver-fglrx_8.22.5-1_i386.deb
xorg-driver-fglrx-dev_8.22.5-1_i386.deb
fglrx-control_8.22.5-1_i386.deb
fglrx-kernel-2.6.12-10-386_8.22.5-1+2.6.12-10.26_i386.deb
fglrx-kernel-2.6.12-10-686_8.22.5-1+2.6.12-10.26_i386.deb
fglrx-kernel-source_8.22.5-1_i386.deb
fglrx-sources_8.22.5-1_i386.deb

C’è comunque da ricordare che i drivers ATI per il pinguino oltre a non essere open-source non reggono il confronto non solo con i drivers ATI per windows (catalyst), ma neanche con quelli Nvidia per Linux. È stata quindi promossa una petizione per chiedere ad ATI di “liberalizzare” lo sviluppo aprendo il codice e promuovendo uno studio maggiore anche sul pinguino.
Vi prego quindi di partecipare a questa iniziativa firmando questa petizione.

Se infine siete interessati ai benchmark, eccovene una bella carrellata fresca fresca fatto con i fglrx 8.22.5 e 8.21.7: ATI v8.22.5 Display Drivers Review.

CIAO! :bye:

« Previous Entries   Next Entries »