That's my blog… Life and Linux

Eclisse! Come guardarla protetti e… Tecnologici!

Total EclipseNonostante che secondo le previsioni degli orari ci dovrebbe già essere stato un "contatto" luna-sole, in realtà ancora qui non si vede nulla [edit, ora sì :P]; comunque siamo “lontani” dal picco… Ne approfitto per condividere con voi un piccolo trucchetto per vedere il sole in sicurezza e senza dover ricorrere a strani marchingegni.

Lo scoprii per caso, dopo aver distrutto (nel senso che non erano più scrivibili) a ripetizione un paio di floppy per la rabbia li spaccai… Mi resi poi conto che il supporto magnetico (il dischetto vero e proprio che ci sta dentro) era un ottimo filtro per la luce… Così guardando il sole con uno o più supporti sugli occhi sono riuscito a vederlo con tranquillità.

Floppy per eclisse Comunque, semplicemente spaccate dei floppy (magari con rabbia :D) e prendete l’interno. Considerate che ritagliando i vari supporti potete anche costruirci dei piccoli occhialini, magari in carta o altro, per rendere più comoda l’osservazione 🙂
L’ho usati anche per fare delle fotografie (doppio strato) e non vengono male [foto aggiunte successivamente]:

Eclisse Eclisse di sole parziale
Eclissi parziale di sole
Eclissi parziale di sole

Altre foto sull’evento le trovate nel mio account flickr [le ho ridotte di dimensioni, se le volete originali a 1280×960 basta chiedere].
L’apice dell’eclisse la vedete qui, però la foto è oscena visto che l’ho scattata rapidamente tra una nuvola e l’altra usando, invece dei cari floppy, una maschera da saldatrice che si è dimostrata inferiore ai dischetti <_<.

Bye…

PS: Qui ci sono un po’ di nuvole rompi-…eclisse 😡

Nuovo Hard Disk, Vecchia Kubuntu!

Toshiba MK8026GAX Ciao!!
Finalmente, dopo la rottura del mio vecchio hard disk 😮 da 2.5" (portatile) Seagate ST94019A, avvenuta ormai diverso tempo fa, mi sono convinto a comprare un nuovo disco.
Dopo un po’ di ricerche, mi sono concentrato sul modello Toshiba MK-8026GAX (foto a lato, cliccate per ingrandirla). Si tratta di un HDD da 80Gb, 5400rpm e 16mb di buffer che pur offrendo ottime qualità mantine comunque su un prezzo onesto (come saprete gli hard disk per portatili costano un eresia); se vi interessa qualche tempo fa è stato comparato su Tom’s Hardware con altri 8 hard disk da notebook, non essendoci state molte novità in questo “mondo” i modelli indicati nella comparazione sono ancora più che validi, quindi se siete interessati (o obbligati come me) all’acquisto di un nuovo HDD, fatene buon uso. Alla fine io ho scelto il modello che mi garantiva il miglior rapporto qualità-quantità/prezzo considerando che se avessi seguito alla lettera la comparativa, avrei speso 60-70€ in più per un modello con 20Gb in meno.

Terminata la scelta, dopo varie googlate-kelkooate 😀 ho trovato il miglior prezzo della rete su TDShop.it: non lo conoscevo, ma ho pagato di domenica e martedì ho avuto tutto quindi direi che è stato un ottimo servizio! Un po’ altini i costi di spedizione, ma eravamo in due ad ordinare quindi ho dimezzato ;).

Il montaggio del disco sul mio TravelMate 292LMi è stato banale, basta togliere una vite, sfilare il cassetto, svitare alcuni supporti e rimontare il tutto (ovviamente con il nuovo hard disk :D): tempo 2 minuti.
Ho quindi acceso il mio PC facendo partire Ubuntu Live CD (che è andato avanti quasi un mese con delle distro live) e usando GParted ho partizionato e formattato il disco (1.5Gb di swap, 5gb di fat32 – non si sa mai, e il resto in ext3).

Fino ad adesso ho fatto tutte cose normali, che alla fine toccano a tutti (?)… Il problema in più che avevo io era quello di dover ripristinare nella partizione ext3 appena creata la mia installazione di Kubuntu affinché funzionasse tutto come (meglio) di prima :).
USB to IDE adattatore. 2.5" e 3.5" Prima di tutto c’era da risolvere un problema hardware, ossia collegare due dischi da 2.5" ad un notebook, cosa che ho risolto facilmente visto che ho usato un adattatore da USB a IDE più un adattatore da IDE 3.5" a 2.5" che possedevo da diverso tempo (simile a quello a lato).
Successivamente ho pensato a come ripristinare il mio sistema sul nuovo disco; inizialmente seguito il consiglio di Gas di usare dd_rescue, ma gli errori erano molti ed il recupero procedeva a rilento (in una notte e due giorni non ho praticamente ripreso nulla…) quindi ho deciso di usare un metodo più grezzo: prima ho copiato tutti i dati nel nuovo HDD quindi, ho reinstallato il GRUB (bootloader); ecco a voi la procedura completa:

sudo -s
mkdir /media/new_kubuntu/
mount /dev/hda3 /media/new_kubuntu/
mkdir /media/old_kubuntu/
mount /dev/sda1 /media/old_kubuntu/

cd /media/old_kubuntu/
script -c ‘cp -avu bin/ boot/ dev/ etc/ home/ lib/ opt/ root/ sbin/ usr/ var/ initrd.img vmlinuz /media/new_kubuntu/’ /media/new_kubuntu/CopyLog
mkdir /proc

mkdir /media

mkdir /mnt
mkdir /sys

Sono comandi “standard”, di fatto ho montato i due dischi e dunque ho avviato la copia dei dati escludendo /proc, /sys, /media, /mnt, /lost+found (che ho poi ricreato vuote al termine) con parametri archive, verbose e update ed usando il software script per loggare in /media/new_kubuntu/CopyLog l’output completo.
Quindi ho atteso che la copia terminasse e dopo diverse ore e numerosi «Input/output error» nel mio nuovo HDD Toshiba ho ritrovato tutti i dati importanti (visto che gli errori toccavano cose generalmente marginali, o comunque recuperabili).
Se non avessi avuto modo di fare un trasferimento tra dischi diretto, avrei potuto prima backuppare tutto in un archivio, quindi ripristinare l’archivio stesso come indicato questa guida.

Terminata la copia mancava da riscrivere nell’MBR del disco il bootloader GRUB per poter ri-avviare la mia amata kubuntu. Per farlo ho trovato varie modalità, tra cui:

su
cd /media/
chroot new_kubuntu/
grub-install /dev/hda3

A me però falliva, quindi ho preferito usare un altro metodo leggermente più “esotico” ma sicuramente facile e funzionante:

  • Ho inserito il disco di installazione di Ubuntu facendo boot da CD-Rom
  • Ho seguito i primi passi andando avanti come se dovessi installare, fino al punto del partizionamento
  • Ho scelto di non cancellare niente e di partizionare manualmente il disco
  • A questo punto, ho ridefinito il mountpoint di /dev/hda3 come / (ossia come root) attivando il flag eseguibile e stando attento a non cancellare nulla, mentre l’altra partizione l’ho lasciata in /media.
  • Dunque ho confermato le mie modifiche procedendo e ricevendo un errore di installazione che ho accettato premendo su Continua.
  • Fatto questo mi sono trovato davanti ad un menù in cui selezionare i passi dell’installazione, ho selezionato in basso Installa bootloader GRUB e saltando qualche warning sono andato avanti.
  • Al termine dell’installazione del GRUB, ho riavviato il PC e la mia Kubuntu è magicamente ripartita 🙂

Se non avessi avuto problemi di troncamento di files (Input/output error), a questo punto sarei felice con il mio sistema ripristinato… Per ovviare ai miei problemi, quindi mi sono fatto una lista degli errori ricevuti con

        cat CopyLog |grep "Input/output error"

Così ho analizzato i vari files corrotti, e per mia fortuna solo pochi files di sistema lo erano. Per risolvere totalmente questi problemi ripristinando i files sani, mi sono rivolto al motore di ricerca dei pacchetti Ubuntu presente nel sito ufficiale della nostra distro. Tramite l’utilissima Ricerca del contenuto dei pacchetti, ho ricercato i pacchetti nei quali si trovavano i files che avevano avuto problemi I/O, e li ho semplicemente reinstallati (scaricando singolarmente il pacchetto e poi usando il classico dpkg -i nome-pacchetto.deb) risanando totalmente il mio sistema più veloce e silenzioso e… Capiente di prima! ^_^

Vivere sul filo di un… Riavvio! Breve analisi delle distribuzioni Linux LiveCD

Knoppix logoTitolo forse un po’ «esotico» ma che certamente descrive bene la mia situazione…

Dopo il crack del mio Seagate 2.5", infatti mi sono ributtato in quel mondo delle Distro Live-CD da cui provenivo prima del passaggio definitivo a Linux (dopo aver distrutto l’mbr di Winzozz, infatti sono stato qualche tempo con la Slax da CD+USB Pendrive); mi trovo quindi in una situazione molto precaria, in cui lo spegnimento del PC è cosa rara, anche durante gli spostamenti deve rimanere acceso per non perdermi gran parte del lavoro fatto nella sessione precedente :P: è ovvio che la /home e altri dati li salvo su supporto usb ma programmi installati, demoni avviati con particolari settaggi & co. me li devo rimpostare ad ogni riavvio, quindi è bene che il mio sistema rimanga ben stabile…

Come detto, nelle precedenti esperienze mi ero buttato sulla Slax, che però è ottimizzata per le Penne USB e quindi è molto limitata seppur i suoi moduli funzionano davvero bene (velocissimi e basta un click)…
Come si evince dal nome, tale distro è derivata da Slackware ha un Desktop KDE 😛 ed è di dimensioni davvero ridotte. Come detto può essere avviata sia da CD che da USB (qualora il bios lo supporti – manca invece una versione “mixed” con salvataggio dei dati su USB e avvio da CD per i «vecchi» bios che non supportano il boot da USB – come il mio :(). L’utilizzo è semplice, ma come detto parte del software necessario ad un uso «normale» va installata a parte tramite i moduli (di fatto i pacchetti slackware vengono supportati ma quasi mai utilizzati).
In definitiva, buona distro per fare delle prove o usarla da penna USB, non molto di più (anche se a dire il vero io l’ho usata come versione «standard» per più di una settimana :))

A questo giro, dopo il down ho invece iniziato con la versione LiveCD di Ubuntu che mi era stata inviata con il Ship-it di Ubuntu, ma oltre ad essere piuttosto lenta proprio non riesco ad usare GNOME: non ce la faccio… KDE mi torna troppo meglio, in tutto! Dall’aspetto grafico (più “allegro” oltre ad essere più bello, imho) alle funzionalità di konqueror come file-manager (mentre come browser preferisco alla grande Firefox, ma è sempre molto meglio di IE) che proprio mi esalta nella sua potenza ^_^. Morale: si vede che l’ottima *ubuntu è nata per essere installata, la live è solo per dare delle occhiate e per poco più; ciò nonostante ci sono stato quasi una settimana, ma i problemi con il wpa_supplicant (e quindi l’impossibilità di connettermi in wireless) mi hanno fatto desistere.

Eccoci dunque al passo finale… Nel mio viaggio Torinese, per passare la noia del treno, mi sono comprato Linux-Magazine (non male, sicuramente adatto ai neofiti, talvolta troppo; comunque interessante); tra i CD allegati c’era anche una versione (non proprio l’ultima a dire il vero) della Kanotix: distribuzione dai natali tedeschi basata sulla knoppix e quindi su Debian "sid" (con cui condivide anche i repository).
È una disto che, facendo all’opposto di Ubuntu, si presenta come Live che vuole però avere chances anche su hard disk; è infatti molto completa, all’avvio, oltre a festegiare per la presenza della mia amata KDE :P, ho notato la presenza di un gran numero di applicazioni per KDE e non; un sistema molto completo già dall’avvio, se vogliamo, diverso da (K)Ubuntu, che è invece inizialmente piuttosto scarna. Praticamente c’è tutto quello che mi serve già da subito (compreso il supporto per moltissimi formati multimediali e anche per il dvb-t!), non ho praticamente fatto un apt-get finché non mi sono messo a cercare software molto minori.
Una cosa che non capisco è che kanotix ha, tra le varie cose, il supporto nativo per gli mp3 e altri formati chiusi… Tutte cose che in Ubuntu non ci sono per motivi di licenza, a quanto sapevo io… Ciò nonostante anche Kanotix ha una Licenza GNU/GPL; allora perché è possibile questo? forse la risposta sta nel fatto che Kanotix è europea e quindi non deve sottostare a certi brevetti USA?! Naaaa… Mi pare strano, altrimenti i cittadini americani utilizzatori sarebbero fuori legge… Che altro? Illuminatemi, please! 🙂

Un unico appunto sulla configurazione… Kanotix di per sé non permette di installare software usando un virtual ram-drive (come invece c’è nativamente in Ubuntu Live), questo è comunque fattbile proprio come in Ubuntu, usando un Union FileSystem; per farlo quando avviate il boot da CD ed appare il GRUB di Kanotix, dopo aver scelto il profilo preferito, inserite in fondo alla stringa di avvio il termine unionfs e premete invio.
È possibile anche usare una partizione per salvare questi dati, in modo tale da rendere la sessione meno “aleatoria”; per farlo leggete qui. Io tuttavia non ho potuto attuare questo metodo perché tutte le chiavi USB in mio possesso sono attualmente dedicate ad altro… <_<

Comunque mi ci sto trovando molto bene, è però ovvio che quando riavrò un bel «disco duro» tutto nuovo ci rimetterò la mia carissima Kubuntu! 🙂

Saluti…! E speriamo che non arrivino spegnimenti improvvisi!!! 🙂

Un’Italia “fiorentina” (ab)batte la Germania

Italia - Germania: Formazione ItaliaDopo 13 anni la Nazionale torna a Firenze e io certamente non potevo perdermi l’occasione…

L’altra sera (1° marzo), infatti, ho avuto la possibilità di andare nel magnifico stadio Artemio Franchi per seguire la prestigiosa gara amichevole Italia – Germania.

Come i più avranno visto in TV è stata una bella partita per noi italiani, giocata molto bene da una nazionale aggressiva e molto rapida nelle ripartenze che sa al meglio sfruttare i propri attaccanti dotati di velocità e potenza. 

Da semi-fiorentino non ho riconosciuto il grande pubblico che spesso si trova la domenica a seguire le sorti della grande «Viola» :P, ci sono stati molti momenti di silezio che di solito lo stadio fiorentino non conosce, non sono comunque mancati cori partigiani (ossia pro-fiorentina 😀 e pro-Firenze), mentre più rari sono stati i cori per l’Italia (ma non dimenticate che i rapporti tra Firenze e la FIGC dopo che ci hanno schiaffato in C si erano abbastanza intorbiditi); bello invece il canto dell’Inno iniziale cui ha partecipato tutto lo stadio.

Lode infine al grande Toni che l’ha buttata dentro anche a ‘sto giro, proprio nella “sua arena”

Toni insacca ed esulta

 
Godetevi infine questo bello striscione della Fiesole:

 Storia, arte, cultura, solidarietà: Ecco Firenze

CIAO! :bye: 

Back home! Resoconto di una città Olimpica

Turin Olympic Fire: 22-02-06_1555Dopo qualche giorno di vita olimpica rieccomi a casa… In realtà sono tornato sabato sera, prima della tanto bella Notte Bianca che non mi sono potuto godere per impegni personali, ma non ho avuto troppo tempo per fare un mini-resoconto fino ad adesso… 🙂

Che dire… Tutto quello che si è letto e sentito in questi giorni su Torino è certamente vero… La città, che comunque conoscevo, si è trasformata… L’efficenza nordica, che comunque già la caratterizzava, si è amplificata tutto si è presentato perfetto… Dai servizi pubblici frequenti ed economici (1 biglietto da 0.70€ valeva un giorno intero), alla pulizia cittadina (si vedevano spazzini ovunque a raccattare ogni minima briciola che cadeva a terra :o) al numero di attrattive extra-sportive fino alla sicurezza, sempre in primo piano (e che comportava talvolta qualche coda per minuziosi controlli).

I luoghi della città in cui si poteva notare maggiormente la “mano olimpica”, oltre alla nota «Medal Plaza» (Piazza Castello)  – accessibile però solo con biglietti gratuiti ma distribuiti da diverso tempo – sono sicuramente le Case delle Nazioni e lo Sponsor Village.

Sponsor Village - by tolove Nello Sponsor Village, collocato in Piazza Solferino, si trovavano numerosi stand dei vari sponsor delle Olimpiadi che proponevano attrattive e gadget; gli sponsor presenti erano: Samsung, Coca-Cola, General Electric, FIAT, Eurosport, Johnson & Johnson, San Paolo e Lancia.
Tra le attività presenti c’erano un cinema 3D, alcuni simulatori di sport invernali (tipo quelli dei luna park), una sorta di "museo olimpico" della coca-cola (molto ristretto a dire il vero), una pista da curling (spettacolo! 😛 – ho provato ed è tutt’altro che facile! :o), ed un fantastico bar di ghiaccio!!! ^_^

Lancia Ice BARSu quest’ultima altrattiva vorrei spendere qualche parola in più… Infatti, non potendo resitere all’idea, sono entrato nel Lancia Ice Bar; pagando 10€ di ingresso, infatti, si veniva muniti di una «mantellina termica» e si poteva entrare in una sorta di “igloo” a -5° in cui ogni oggetto era fatto di ghiaccio svedese, ricevendo una bevuta (cocktail, caffé corretti…) in un bicchiere di ghiaccio! 🙂

Lancia Ice Bar cocktails in ice glass
(click per vedere le altre foto del Lancia Ice Bar)

Pattinaggio -  Piazza SolferinoOltre agli sponsor il comune di Torino ha collocato, al centro della piazza, una pista di pattinaggio su ghiaccio (con accesso gratuito al pubblico e noleggio dei pattini) su cui ho passato qualche ora (senza cadere :P) che dovrebbe rimanere anche oltre il periodo olimpico.
L’unica cosa è che nell’orario in cui ci sono andato io c’era abbastanza gente e quindi c’era da fare un po’ di slalom e la superficie del ghiaccio non era il massimo… Ma niente di che.

Casa Olanda - Holland Heineken House - Torino 2006 Tra le case delle nazionali, invece l’unica che sono riuscito a visitare (poche avevano accesso pubblico) è stata Casa Olanda (come avete potuto vedere in diretta)… 
Holland Heineken House era la casa più visitata di Torino tra le poche ad ingresso libero (Casa Sassonia e Casa Svizzera) e quindi per entrare ho dovuto sostenere diverse code per vari controlli…
Ad ogni modo all’interno si trovava una pista di ghiaccio (purtroppo chiusa), alcuni stand, delle paninoteche ed una bella sala da ballo in cui centinaia di persone ballavano la musica del DJ di turno… Non male direi… 🙂

Ci sarebbe altro da dire, ma mi fermo qui… Se volete vedere le altre foto della mia gitarella clickate qui

CIAO! ^_^ 

Road to Turin… Tregua Olimpica

Torino 2006 logoCiao… Mentre il mio hdd, ormai sull’orlo della fine, sta frullando nel tentativo di eseguire un backup dei dati prima della sostitituzione :(, mi appresto a salutarvi per qualche giorno… Infatti domattina parto con un InterCity a tariffa HappyTrain (10€ tutto compreso ;)) verso la città che ospita le XX olimpiadi invernali…!

Non penso che seguirò alcuna gara a dire il vero, ma mi basterà sentire lo spirito olimpico che si respira nella "capitale" piemontese. Ho deciso di partire praticamente ieri approfittando dell’ospitalità dei miei parenti che abitano appunto a Torino e che andrò a trovare facendo così 2 piccioni con una fava :). Mi sarebbe piaciuto, magari, seguire anche qualche garettina ma mi sono "svegliato" troppo tardi quindi basta così. Spero di divertirmi nelle tantissime attività che vengono proposte in questi giorni…! 😛

Ciao e a presto!!!  :bye: ^_^

Rieccomi! – Resoconto settimana bianca…

Partenza! Ciao!!! Rieccomi a casa dopo la mia settimana di sciate per le montagne del Trentino, tutto intero e senza (grossi) acciacchi ^_^.

La foto che vedete a lato ci mostra nella mia Opel Corsa bella imbottita 😛 alla partenza. Per arrivare alla Meta ci abbiamo messo circa 6 ore comprese pause e rallentamenti.

Gran Pista Monte Bondone - Impianto di risalita Quella che genericamente chiamo «meta» in realtà era il Monte Bondone. Montagna di Trento con impianti piuttosto ristretti (solo 20km di piste), ma che sono ci sono risultati più che sufficienti, visto che il primo punto della nostra vacanza era «spendere il meno possibile» ;). Alla fine la nostra voglia di risparmiare si è rivelata solo positiva perché siamo riusciti ad avere tutto quello che desideravamo con pochi €uro nell’unico periodo che lo studio ci “concedeva”.

La scelta per il Bondone era nata dal fatto che alberghi della zona offrono in questi ed altri periodi skipass gratis se si trascorrono 7 giorni in mezza pensione. Comunque come ho detto questo si è rivelato positivo, non solo dal punto di vista economico, ma anche per il divertimento visto che i “pochi” km di piste sono stati per noi comunque più che sufficienti dato il nostro livello piuttosto basso (siamo autodidatti :)) e la possibilità di avere piste di tutti i livelli compreso un ottimo snowpark in cui anche io (sciatore) mi sono dilettato con qualche salto. Insomma, le piste non ci sono mai venute a noia…! Da evidenziare la Gran Pista “Rocce Rosse” (che ha contribuito a quanto detto sopra), lunga oltre i 4.3 km con circa 800 m di dislivello di difficoltà medio-alta. Davvero gratificante :P.

Per quanto riguarda l’Albergo, abbiamo soggiornato all’hotel Miramonti di Garniga Terme in cui, seppur non vi fosse molta gente, abbiamo trascorso il nostro soggiorno in modo perfetto trattati con gentilezza e buona cucina ;).

Ora vi lascio a qualche foto, per le altre (che non sono poche :)) guardate nel mio account flickr. 😉 

P1180054 P1190025
P1180044 DSC_0030

Ciao!! :bye: 

Vi lascio… Per una settimana (bianca)!!!

Poche righe, visto che ho abbastanza fretta :|… Comunque da oggi al 21 gennaio sarò in settimana bianca… Vado in Trentino, sono abbastanza nuovo del “campo”, ma spero di divertirmi.

Non penso proprio riuscirò ad aggiornare il blog in questi giorni… Quindi a presto e… Comportatevi bene!!! 🙂

 

CIAO! ^_^ 

E’ Arrivata la Befana!!!

Calza della Befana Nonostante la nostra età “avanzata” le «befane di casa» come tutti gli anni hanno gratificato quelli che una volta erano i «bambini di casa» con dolci e piccoli doni. 🙂

Colgo quindi l’occasione di augurare a tutti:

Buona Epifania!!! 

Una volta il fatidico “giorno dopo” non era però altrettanto felice visto che significava togliere gli addobbi… Ormai però non è più così visto che finché non ci vengono a noia rimarranno in casa 🙂

 

Camino grande con le Calze Camino piccolo con le calze

 

Per altre foto, fate, come sempre riferimento a flickr . ^_^ 

Buon Anno!

Quest’anno il mio capodanno è stato, in controtendenza con gli altri anni, molto positivo :P…

Mi sono recato con gli amici in Riviera dove un’amica ha una casa, e da lì siamo andati, dopo pochi minuti dalla mezzanotte a Rimini, dove era presente anche una festa organizzata dalla RAI. In realtà di quello che succedeva sul palco ce ne siamo fregati abbastanza, mentre siamo rimasti un po’ nelle retrovie a ballare e cantare tra amici ed estranei che si univano alla “nostra” festa.
Ad ogni modo, e perfortuna (per quanto mi riguarda :P) la maggior parte del tempo l’abbiamo passata nella casa dell’amica di cui sopra scherzando, ridendo, giocando e… flirtando 🙄 fino alle 7 di mattina!

Buon anno 2006 - Happy New Year 2006
Foto di Claudio Lara (flickr)

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